Nel piccolo borgo accanto a San Galgano c’è anche un piccolo caseificio. Le pecore (300) pascolano liberamente nei campi in lontananza e qui è la bottega. Grande ricotta e anche ottimi pecorini con il limite della breve stagionatura. La piccola produzione non consnete attualmente di investire in lunghe stagionature, il che è un peccato!
Redazione Witaly
E’ veramente suggestiva la visita all’abbazia di San Galgano, a cielo aperto, in mezzo al verde dei campi. E’ in una zona meno nota e frequentata della Toscana, non lontanissima comunque da Montalcino e vale il viaggio, ancor più la sera magari in coincidenza di uno dei (pochi) spettacoli che vengono qui programmati specie in estate.
La Villa è bella, imponente, con un discutiile ma funzionale prospetto posteriore che domina il bel parco privato. Della stessa proprietà è anche l’azienda vinicola, mentre la gestione del ristorante è affidata al valente Davide. Non ci abbiamo mangiato, ma indubbiamente il fascino c’è, e se ne parla bene.
Che colazione da Paolo Teverini! Non di quelle particolarmente raffinate che magari trovi nel lusso di qualche cinque stelle, ma raramente si vede tanta sostanza: salumi di Fracassi e Spigaroli, raviggiolo e ricotta di piccoli (e ottimi) fornitori locali, fanno da contorno alle preparazioni di Paolo. Dalle ottime torte allo strudel, dai biscotti all’arancio allo yoogurt al miele, dalla bevanda al cioccolato al vov….un assortimento di specialità che meritano la lode.
Andrea Fusco è finalmente arrivato al centro di Roma lasciando sulla Tuscolana la sua (pregevole) osteria e trasferendo su questa bella terrazza dell’Hotel Bernini, il suo Giuda Ballerino con i suoi colori che animano il menù e le divise. Siamo contenti perchè è un’altra terrazza che si aggiunge alla serie di ristoranti rinomati che offrono buona cucina e grande panorama. Una terrazza che ha visto tanti passaggi di chef, ma che non è mai decollata. Andrea è chef esperto e capace, un ottimo professionista e crediamo che Lui riuscirà dove altri sono falliti. Gli assaggi ce lo confermano, con un buon livello medio, ma da Andrea ci aspettiamo qualcosa in più: diamogli tempo, è arrivato da poco.
In estate arrivano qui chef di grande fama, quest’estate accanto a qualche nome famoso c’è spazio anche per qualche chef di minor impatto mediatico ma che non fa rimpiangere certi personaggi. Come Errico Recanati, ultima generazione di una storica famiglia dedita alla ristorazione a Loreto, che ha saputo riallineare lo storico locale in linea con i tempi. E conferma le sue doti con un bel menù giocato in trasferta dove spicca la serie degli antipasti sfiziosi e divertenti.
Due chef al femminile completamente diverse hanno reso ancora più intrigante la serata: la tecnica di Liù, attenta come pochi agli aspetti salutistici e agli equilibri dietetici delle ricette, e la passione di Antonia per i prodotti poveri dei suoi campi che raggiunge gli stessi obiettivi con la sua spontanea predilezione per l’armonia delle cose semplici e buone. Una bella serata accompagnata da ottima musica e buone bollicine.
Castello di Postignano: una bellissima avventura, ma può avere un futuro? potrà essere di esempio per altri piccoli borghi dimenticati? Una serie di incontri organizzati dalla direzione del Borgo in questa stagione estiva sono stati molto seguiti e hanno fatto conoscere questa splendida realtà ad una cerchia di intenditori curiosi. L’altro ieri è stata la volta della gastronomia, risorsa essenziale e quotidiana nella vita di un borgo e a parlarne abbiamo invitato alcuni produttori e ristoratori che testimoniano con il loro esempio che anche queste realtà ce la possono fare. Dai fratelli Bianconi della vicina Norcia che hanno rivoluzionato la qualità dell’accoglienza in questa cittadina, a Elvia Giosuè che a Macerata ha creato un’azienda agricola integrata e coltiva la sua passione per le erbe che nessuno sembra considerare; da Davide Rossi che ha trovato il successo con i tartufi ma che non si accontenta ed ora affronta il mondo dei tuberi a Maurizio Serva che con il fratello ha trasformato il ristorante tradizionale di famiglia in un moderno ed innovativo locale. E a chiusura altri produttori ed altre voci hanno raccontato la qualità gastronomica che questi borghi riescono ad esprimere. Chiusura golosa con la straordinaria panzanella preparata da Maurizio Serva de La Trota di Rivodutri.
E siamo a Postignano in una bellissima giornata. Una piccola passeggiata per ritrovare gli scorci di questo bel borgo perfettamente restaurato. E’ il momento del nostro convegno, incerniato proprio su come vivono, e magari possono anche crescere, i piccoli borghi dimenticati.
E’ un concorso originale, consolidato e di successo. Un’occasione per salutare amici e colleghi in modo informale e va dato atto a Gianni Mercatale, l’ideatore dell’evento, di saperlo portare avanti con arguzia perizia, quasi in punta di piedi, senza eccessivo clamore intorno. Abbiamo passato qualche ora in modo molto piacevole giudicando piatti di persone appassionate. Piatti quest’anno particolarmente centrati sul tema: cibo da spiaggia. E il ritorno sulla vera sabbia, dopo qualche edizione più comoda e raffinata, ha ridato all’evento il suo slancio un pò rustico, ma divertente e spontaneo che secondo noi è la formula più giusta. Bravo Gianni, come sempre.
