Ronco Severo, un piccolo produttore arroccato su una collina di Prepotto con lo sguardo rivolto al confine sloveno. A guidarlo Stefano Novello (severo il nome del padre) che da anni ha sposato una filosofia intransigente nei confronti della qualità che privilegia la cura della vigna e le lunghe macerazioni sulla feccia. Ne escono fuori vini complessi, morbidi, ma bevibili, con un plus di merito per i due rossi: lo schioppettino e il merlot, veramente interessanti.
Redazione Witaly
Podere dell’Angelo a Pasiano
Aveva lasciato un buon ricordo ad Emergente, quando si era presentato come chef alla Catina di Pordenone. Poi nel frattempo Carlo Nappo è ulteriormente cresciuto, in maturità ma anche in professionalità. Alla Catina ha aggiunto la conduzione di questo nuovo Podere dell’Angelo, che non è poca cosa: 100 ettari con vigne, grano orti vari, cavalli ecc.., e varie strutture tutte da riempire. La più importante accoglie con camere ben dotate, piccola area benessere, una sala eventi e il ristorante gourmet dove Carlo Nappo si può esprimere sicuramente meglio che alla Catina. Colpisce in Carlo la sua visione professionale che alla sua età è cosa rara e che ci fan ben sperare. Venendo alla cucina, è già più che interessante ma appare al momento troppo slegata dal contesto. C’è da dire che il Podere è appena avviato e ovviamente renderlo concretamente attivo e funzionale non è cosa facile visto anche l’ampiezza del progetto. Ma già da adesso, in una regione abbastanza ferma come il Friuli Venezia Giulia, e in particolare l’area di Pordenone, crediamo che la segnalazione sia d’obbligo e meritata.
Il ristorante è datato, portato avanti con impegno e successo da Enzo Mattias e Rosellina Gobbato in un percorso tradizionale. La novità è l’arrivo in cucina della nuova generazione: Mattia e Stefano, con la fidanzata Elena ai dessert, tutti sotto i 30 anni. Hanno già esperienze importanti (Alajmo) e altre in arrivo (Noma e Roca), ma già adesso si avverte il cambiamento con una cucina più variegata, aperta alla contaminazione e all’allegria, dove c’è giocosità ma anche rigore. Per ora registriamo, ma è da tornare in primavera, dopo i preannunciati stage, e vedere la nuova e prevdibile maturazione.
Un secolo di vita, di azienda e di più generazioni. L’ultima è quasi tutta al femminile con Anna Brisotto che in particolare la rappresenta e ci fa visitare questa bella cantina, costruita rispettando l’ambiente con linee e colori tranquilli, con un salotto d’antan, mentre al contrario le bottiglie si affidano ad un’aggressiva silhouette. La linea del prosecco è praticamente completa, ed è interessante l’ultimo prodotto fatto espressamente per il centenario: un metodo classico pas dosè, come dire si comincia dal prodotto più difficile, ma è da apprezzare il coraggio.
Conosciamo da anni Mario Chiaradia, dal lancio dell’HY alla serie delle varie birre che spesso sono state presenti anche ai nostri eventi. C’è stima ed amicizia, e oggi ancora di più per due motivi. La birra troverà a breve una sua produzione ottimale grazie all’investimento realizzato con il nuovo birrificio, e accanto alla birra da qualche tempo è comparso il prosecco. Non un prosecco qualsiasi, ma un signor prodotto, rifermentato in bottiglia, di bella beva ma di tocco austero, e complimenti alla moglie Rita che è dietro questo bel progetto.
Non conoscevamo questo ristorante e ci è piaciuto: senza ambizioni, senza uno chef che se la tira, eppure la sequenza dei piatti (imperniata sulla ottima carne di vitella di un allevatore locale) è stata più che corretta, in pieno rispetto di quello che al Touring segnaliamo come “Buona Cucina”, una cucina dove si può avere un pasto equilibrato e aderente al territorio ad un prezzo competitivo. Bravo Gianni Bona, chef patron che da qualche anno ha preso in gestione questo locale comodo, a cinquanta metri dalla bella piazza centrale di Santa Maria Maggiore.
Santa Maria Maggiore è al centro della Val Vigezzo, ponte tra l’Ossola ed il lago Maggiore. Per alcuni è la cittadina degli spazzacamini (che vengono rappresentati su molti comignoli), per altri dei pittori (molte le case dipinte), per altri ancora dei profumi (qui è nato Gian Maria Farina, Jean-Marie Farine, inventore dell’Acqua di Colonia). Per noi è un borgo quasi perfetto, per via della pulizia, della bella piazza centrale, delle bellissime case molte con un parco secolare. Come quella che ci ospita, e ringraziamo la elegante piacevole e gentile padrona di casa, Maria Pia Bolletta.
Sembra piccola questa Latteria Visinale quasi inavvertita se si passa lungo la statale. Poi dentro ci si accorge della varietà dei prodotti che Valentino Pivetta, l’infaticabile casaro, ci illustra con trasporto. Poi ci porta pure al grande magazzino dove ci si rende conto della produzione di questo caseificio. Peccato solo che è tutta termizzata, speriamo che un giorno ci sia spazio anche ad una piccola linea a latte crudo.
L’amico Mario ci porta a vedere questa nuova Latteria che si distingue per la sua ampia produzione (anche i gelati) , ma anche la qualità: infatti è assolutamente da lodare la scelta di fare i formaggi a latte crudo. Questo perchè l’approvvigionamento è concentrato e sicuro presso due stalle fidate. Buona la serie di assaggi, ancora poco sviluppata una linea di stagionati, ma la forma speciale che Massimo ci apre, pur denotando qualche imperfezione nell’alveolatura, è già decisamente buona.
