Di Redazione Witaly

al symposium, pensando all’ umido

 

la sala del Symposium

Dopo decenni di cucina umida, pensiamo ai tanti intingoli, guazzetti, condimenti abbondanti che la ristorazione ci ha elargito senza risparmio, si cambia rotta?

 

la sala del Symposium

Dopo decenni di cucina umida, pensiamo ai tanti intingoli, guazzetti, condimenti abbondanti che la ristorazione ci ha elargito senza risparmio, si cambia rotta?

certo è che la cucina , soprattutto nell’ Alta Ristorazione, ha introdotto sempre di più “il secco” nelle pietanze. Per certi versi siamo contenti, l’ umido in genere tende a coprire gli ingredienti principali del piatto, tende ad alzare il livello calorico, nasconde insidie anche di carattere salutistico, è fondamentalmente un retaggio di cucina povera dove l’ ingrediente principale era caro e quindi non riusciva da solo a riempire il piatto.

Siamo a Cartoceto, nel regno di Lucio Pompili, ristoratore come pochi altri attento all’ evoluzione degli stili, alle tendenze del mercato e agli umori della gente. Un vero tempio per il gastronomo costruito in tanti decenni con grande professionalità e i risultati si vedono: basta guardarsi intorno, scendere in cantina, visitare la cave dei prosciutti e poi, a fine pasto, attingere alla selezioni dei distillati, tra le migliori d’ Italia.

…e la cucina secca? ne parleremo al prossimo post

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