Di Redazione Witaly

Una rossa russa da copertina conquista la Capitale : Giulia Nekorkina ha presentato il suo nuovo libro, “Dalla Russia con … SAPORE!

Alcuni giorni fa una collega che stimo, Giulia Nekorkina, ha presentato a Roma la sua ultima fatica “di penna” il titolo promette bene “Dalla Russia..con sapore!” ma torniamo un po’ alle sue origini…

In poche parole come ami definirti, Giulia?

Sono nata a Mosca, mi sento romana d’adozione e amo farmi chiamare dagli amici “la Rossa”. Ormai mi trovo in Italia dai primi anni ’90 e sin da subito ho amato il mondo dell’enogastronomia (del resto il mio primo marito era Alberto Zafrani, un cuoco che non si può non definire di successo).

 Come sei arrivata alla professione da una semplice ma bruciante passione?

Molto del mio tempo lo passavo tra i fornelli e il pc: pubblicai il mio primo libro “Italia Golosa”, dedicato alla cucina italiana regionale nel 2007, uscito persino in Russia, poi fu la volta del “Fourchette à la Russe” e altri ancora.

Come iniziò l’avventura del blog?

Nei primi anni duemila scoppiò il fenomeno dei blog e io decisi di attivare il mio, Rossa di sera, dedicato alla cucina, vino e viaggi, facendo periodicamente anche attività quale personal chef, fonte d’ispirazione costante per la mia pagina.

 

Se sei tanto innamorata della cucina italiana, perché un libro sulla cucina russa?

Non volevo lasciare da parte le mie origini: la cucina russa dal pubblico italiano é percepita con una certa indifferenza e talvolta, diciamocelo pure, diffidenza. Perché non mettere un punto allora?

Mi sono data da fare in modo sistematico, come mi piace agire in tutte le scelte della mia vita, pensiero e passione.

Ho tenuto lezioni di cucina a tema, ho ristudiato con ulteriori approfondimenti la storia della cucina russa e finalmente pronta ho iniziato la stesura del libro, pieno di citazioni storiche aneddoti veri, storie di personaggi che ne sono stati protagonisti nelle varie epoche e l’ho naturalmente arricchito sia con ricette della tradizione sia di quelle legate ai ricordi d’infanzia. Non ho tralasciato di certo né i prodotti tradizionali né le scoperte casuali, i modesti pasti dei contadini e le lussuose tavolate degli zar, i piatti casalinghi e l’esuberante “onda di tendenza” contemporanea, molto stimolante soprattutto a Mosca.

Giulia, in te sono presenti in maniera bel equilibrata le due culture, quella italiana e quella russa: come hai gestito le tue due “anime culturali” in questi anni?

“Mille cose sognavo di fare da bambina, ma non ho mai pensato nemmeno lontanamente di scrivere i libri. E invece guarda qui!.La mia storia di “narratrice del gusto è iniziata non molto tempo fa, poco più di un decennio. All’epoca tornavo spesso a Mosca a tenere lezioni di cucina italiana. Essendo appassionata di libri di cucina, giravo per librerie in cerca di qualche novità. Quello che trovavo all’epoca sulla cucina italiana, mi rattristava da morire: tante banalità e piatti inverosimili! La pasta con i würstel o la pizza con il ketchup…

Una volta mi sono talmente arrabbiata che ho deciso di scriverlo io un libro sulla cucina italiana!. E’ stato pubblicato nel 2007, e da allora non mi sono più fermata. Il libro successivo trattava la cucina russa in versione finger food, ma venne pubblicato ancora in Russia.

La svolta italiana quando avvenne?

Poco tempo dopo la Morgani Editori, una piccola casa editrice decise di credere in me e da lì partì la fase italiana. Il libro sulla cucina russa in lingua italiana era solo questione di tempo. Ho studiato tanto, facendo ricerche, sfogliando tanti libri, cercando dettagli che nessuno sapeva. Ho scoperto tante cose che nemmeno immaginavo, ed ero impaziente di farle conoscere ai miei amici italiani. Ma non volevo una raccolta di dati storici, e nemmeno un ricettario. Ho cercato di mettere insieme tutti gli elementi della cultura gastronomica russa, a partire dalla nascita del paese fino ai giorni nostri. È stato emozionante, rivivere la storia del mio paese da un punto di vista diverso, e mi auguro che questo libro sia apprezzato anche da voi”.

 Cosa ci si deve aspettare sfogliandolo?

Il libro porterà il lettore a spasso per i mercati e i negozi, gli farà conoscere le fiabe, le leggende, gli permetterà di sbirciare nelle cucine delle case e carpire i segreti delle nonne, ma soprattutto di mettersi ai fornelli e preparare un vero pranzo tradizionale russo.

Qualche esempio?

Tutti conoscono l’insalata russa (che ovviamente da noi ha un altro nome), la borsch, i bliny, il manzo alla Stroganov, ma pochi sanno che la cucina russa va ben oltre questi classici. Aringa in pelliccia, cotoletta di pollo alla Kiev, rasstegaj, cetrioli in salamoia, pelmeni e piroghi non avranno più segreti per voi. 128 ricette in totale, dalle più semplici alle più elaborate, tutte condite con le storie, vi faranno scoprire la ricchezza e la complessità della vera cucina russa.

Il libro è disponibile su Amazon, sia in versione eBook sia in versione cartacea.

 

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