Grande folla, gran successo e piccolo buffet. In tanti abbiamo applaudito le condivisibili scelte di Enzo Vizzari e dei suoi tanti collaboratori riuniti alla Stazione Leopolda in una magnifica giornata di ottobre. Poche le novità, pochi gli aggiustamenti e poche le polemiche a conferma di una situazione tutto sommato solida nella continuità. Nonostante la crisi è un settore che si difende e che trascina avanti un’Italia zoppicante. Brindiamo all’amico Enzo. Lunedì 28 ci sarà la guida Touring a Roma e poi ai primi di novembre si chiude con la Michelin.
lorenza vitali
Inaugurazione del nuovo stabilimento de Le Latterie Vicentine che per l’occasione hanno messo a punto una forma di Asiago da record, oltre 800 kg! Siamo a Bressandivo, sede dell’Azienda, è anche la festa della transumanza e i 400 soci con le famiglie fanno festa al formaggio che contribuisce e non poco, all’economia della zona. Sono momenti di festa e di emozione, che aiutano a capire quanto ormai l’agricoltura sia importante per il nostro paese. L’intera forma è stata poi tagliata e l’incasso devoluto in beneficenza. Un altro bel segnale.
SETTEMBRINI…..DIECI ANNI E NON SENTIRLI, ANCHE GRAZIE AD UNA GRANDE SALA!
Di LORENZA VITALI
E si torna a Roma, finalmente una Roma calda di un dolce settembre. L’occasione sono i dieci anni del noto locale “Settembrini” tempio del buon bere, di piatti con ingredienti sublimi, ma soprattuto del gran servizio, segreto che rende felici i clienti, ma soprattutto li fa tornare.
Per il patron, Luca Boccoli, si sono mossi un po’ da tutta Italia, i migliori colleghi, i più non casualmente accomunati anche sotto il cappello “NOI DI SALA”, la recente associazione che ha come obbiettivo il mettere in valore il servizio di sala. Tante facce conosciute, tanti amici, il locale pienissimo di vecchi e nuovi avventori, ma c’eravamo anche noi, con i nostri flyer, a ricordare che tra poche settimane, il 28 ottobre, parte il primo premio “EMERGENTE SALA”, ovvero, in collaborazione con l’associazione NOI DI SALA e con i JEUNES RESTAURATEURS D’EUROPE ITALIA (presente l’attivissima Cristina Parizzi, ma anche Marco, vicepresidente) andremo ad individuare il giovane con meno di trent’anni che saprà convincere una giuria di esperti sulla propria determinazione a diventare un cameriere ai massimi livelli.
Stay tuned, viva la Sala!
Un salto al Festival in chiusura, per vedere Venezia della quale siamo innamorati e per salutare gli amici Fofò e Vincenzo impegnati nell’area gourmet con una scelta semplice, basica, lodevole: prodotti e piatti semplici senza fronzoli e avventure. Per l’avventura basta uscire e di fronte è il tappeto rosso del Festival.
Undicesima ed ultima serata del ciclo delle cene estive a Les Paillottes. Aveva iniziato Heinz Beck e a lui la chiusura per il gran Finale. Un menù completamente diverso con una serie di piatti di grande eleganza, e con l’impatto gustativo di due grandi ricette: il “sottobosco” un fuoriprogramma (non era previsto nel menù) che conquista per la complessità dei suoi profumi e il merluzzo nero rinforzato dal ‘nduja (non in foto qui a seguire). Nel complesso le 11 serate hanno visto mettere ai tavoli oltre 1500 persone, senza contare la scuola di cucina del mattino. Un successo di dimensioni anche quantitative oltre che per l’eccellenza qualitativa di tutte le cene. Merito di tutte le persone, e sono tante, che hanno contribuito al raggiungimento di questo obbiettivo, in primis Filippo Antonio De Cecco, proprietario della struttura che ha voluto fortemente portare a Pescara una serie di chef di grande prestigio, e Andrea La Caita, infaticabile direttore de Les Paillottes che ha coordinato il tutto.
Conferenza stampa ieri al Comune di Taggia per lanciare l’evento Meditaggiasca, il prossimo sabato e domenica a Taggia, Convento di San Domenico. Si parlerà di oliva taggiasca che è alla base di un grande olio extravergine di oliva, ma che ha una grandissima valenza anche a prescindere dall’olio. Infatti a sottolinearne l’utilità in cucina saranno una serie di grandi chef liguri e piemontesi, e un ospite di eccezione: Mauro Colagreco del Mirazur, uno dei migliori chef del mondo secondo 50 Best Restaurant. Vi aspettiamo quindi a Taggia sabato e domenica dalle 11 in avanti fino a sera.
Giornata istituzionale per i produttori del Trentino. Prima un incontro con l’ICE, dove si fa il punto della situazione sui metodi migliori per competere qui a New York contro l’infinita proposta di etichette provenienti da tutto il mondo. Il retail è impresa difficilissima, più praticabile resta la strada della ristorazione, soprattutto di quella che si riferisce alla cucina italiana che qui ha sempre un grande consenso e successo. Secondo appuntamento all’Enit, per presentare il patrimonio turistico e vitiviniolo del Trentino ad una folta platea di giornalisti e blogger.
Pisaniello, Nusco e New York
In alcuni ristoranti di New York vengono portati i vini delle aziende trentine in visita. A Pizzarte ritroviamo una vecchia conoscenza, Antonio Pisaniello, che di certo non è stato con le mano in mano negli ultimi tempi. A Nusco sta per aprire la sua scuola di cucina dove porterà il suo ristorante gourmet, La Locanda di Bu e porterà gli americani desiderosi di apprendere i segreti dell’Irpinia. Americani che ormai conosce bene visto che da qualche mese fa consulenza in questo bel locale sulla 55 W poco distante dalla fifth ave, ha preso anche il visto e nel giro di un anno conta di aprire un altro ristorante poco distante da New york. Insomma bisogna saper reagire alla crisi e Antonio Pisaniello sembra aver trovato la stra. Qui fa 200 coperti al giorno, quanti a Nusco in una settimana di buon lavoro. E dopo Pizzarte ecco Baraonda, un bel locale, elegante e frequentatissimo. Qui a New York la crisi non sanno nemmeno cosa sia.
Quando si parla di champagne la Francia mette a disposizione la sua ambasciata (uno dei palazzi più belli del mondo, Palazzo Farnese), l’ambasciatore in persona e non lesina sui contenuti (cerimoniale, coccarde, riconoscimenti e ovviamente tanto champagne). Un esempio da seguire se vogliamo anche noi non solo esportare in quantità, ma anche migliorare l’immagine e aumentare il livello dei vini venduti. In abito lungo e cravatta nera, sono state decantate le virtù del vino più amato forse al mondo e consegnati gli attestati ad un numero di estimatori, tra i quali Lorenza e il sottoscritto (al suo secondo attestato). E poi gran vino all’aperitivo e soprattutto durante la cena con impeccabili Roederer e Billecart Salmon, e soprattutto un elegante jeroboam di Deutz.
tra i cuochi forse no, ma per quanto riguarda appassionati, blogger e giornalisti, nel nostro settore la parità è ormai raggiunta. Tanta neve e tante donne in giro a Identità Golose che si conferma appuntamento irrinuciabile nonostante big snow (in realtà meno big del previsto). Questa volta ci siamo stati solo poche ore, perdendoci il Congresso, ma almeno quanto basta per un pò di saluti.
