Apre oggi l’evento de Le Strade della Mozzarella, un evento che è una vera chicca e al quale invitiamo tutti a partecipare. Ieri sera gustosa e tradizionale anteprima nella cantina di San Salvatore di Peppino Pagano.
Albert Sapere
LSDM, secondo atto dell’evento a Ginevra: gran serata della pizza da KItaly, un originale nuovo locale molto piacevole ideato da Cristina Bortesi che speriamo abbia successo e che si replichi anche altrove. Su più livelli, fronte e retro, con diverse alternative e offerte, questa sera è tutto dedicato al gruppo della mozzarella e ai suoi pizzaioli. Pizza a gogò fino a tardi, e grande flusso di persone che possono così assaggiare un prodotto di alto livello.
Sapri merita anche senza Enzo Crivella, certo è che Lui aggiunge alla bellezza naturale del luogo, la certezza di trovare qualcosa di buono: in estate soprattutto i gelati per i quali ormai è diventato famoso, in inverno èancora meglio secondo noi perchè ha più tempo per dedicarsi a tante prelibatezze e offrire al cliente le sue mirabili selezioni. Una bella sosta davvero.
Con grande piacere abbiamo consegnato a Maria Rina il suo attestato di Buona Cucina. Cosa altro non è questo locale che da tanti anni con continuità rimane fedele al territorio seguendo i tempi con la sua necessaria evoluzione ma senza tradirne lo spirito? Qui si è sempre fatta buona cucina e speriamo ancora per tanti anni si farà e non è stato semplice in un posto dove per dieci mesi l’affluenza è scarsa, mentre per due è perfino eccessiva. Maria, continua così.
E’ un pò duro salire fin quassù, a Valva, un piccolo paesino che si allunga verso l’Irpinia ma che vede in lontananza la piana del Sele. Qui è nato ed è ritornato Christian, ancora giovane e già con la responsabilità di un proprio locale, responsabilità condivisa con il fratello in sala. Sono ambedue capaci e bravi e in particolare Christian lo troviamo ancora più pronto e maturo. Il pane e gli antipasti sono già buoni, i due primi notevoli e si chiude solo un pò in discesa con dei dolci più ordinari. Una cucina attenta ai prodotti, che lascia il segno senza dare l’impressione di cercarlo, ed è questo un altro merito. Il piatto migliore? sicuramente i tortelli, e il meno buono, dessert a parte, una guancia ottima che non meritava tanta salsa all’aglianico.
L’evento offre varie esibizioni anche in parallelo e ci dividiamo soprattutto tra il Congresso e il palco degli Emergenti dove presentiamo Felice Sgarra e Luca Abruzzino con la partecipazione di Peppe Guida. Si chiude la giornata con una bella e seguitissima degustazione di Bellavista.
Da tantissimi anni conosciamo la Pergola. Ci ritorniamo con Barbara e Albert Sapere per trovare ora i figli in campo (ma la mamma è sempre dietro le quinte) e con il forno a legna che propone buone pizze in alternativa alla più classica cucina tradizionale. C’è sempre stata attenzione in questo locale alla carta dei vini e alle buone maniere, attenzione che permane, senza spocchia e presunzione. Insomma è una sosta semplice e piacevole.
Grande folla anche ieri e purtroppo i servizi scricchiolano: possibile che non si possano avere toilettes decenti? Per il resto è un piacere incontrarsi con tanti colleghi e ristoratori, assaggiare e approfondire tanti ingredienti. Bel ricordo la degustazione degli champagnes rosè di Ruinart e un grazie ai tanti amici che mi hanno cercato e salutato.
Da 7 anni Eulalia e Paolo hanno rivoluzionato il locale di famiglia per proporre un’offerta di rango. Il locale si presenta elegante nel contesto (ahimè un pò degradato) della cittadina che, pur famosa nel mondo e con centinaia di migliaia di visitatori all’anno, rimane un esempio di come in Italia non sappiamo sfruttare quello che abbiamo. Dobbiamo quindi ringraziare chi invece ci prova e investe professionalità ed euro. L’accoglienza e il servizio sono di stampo molto classico, ma le buone maniere si apprezzano e ancora di più da queste parti. Venendo alla cucina balza subito evidente la grande passione di Paolo Gramaglia (chef e patron) per i buoni ingredienti e la sua voglia di imporsi con una cucina di qualità, Lui ha girato molto e negli anni il suo stile si è evoluto, affinato e oggi si mangia ad un buon livello e si paga il giusto tenendo presente il contesto. Può e pensiamo che farà ancora meglio con qualche riflessione e qualche attenzione in più all’equilibrio e alla presentazione delle ricette. Ci hanno colpito in positivo molte delle cose che abbiamo assaggiato, in particolare i calamaretti ripieni con zabaione di patate (non in foto) e gli spaghetti ai frutti di mare (sgusciati, evviva!). Meno le guance della pescatrice con crema di mais e il dentice in guazzetto di cozze.
Ormai è un appuntamento fisso, un pò come le feste comandate. Siamo sempre stati presenti fin dalla prima edizione, i motivi sono molteplici, ci piace la mozzarella di bufala, ci piace questo territorio, Paestum, che è l’immagine della nostra Italia: potenzialità incredibile e risultati appena sopra la linea di galleggiamento. Poi ci sono Barbara e Albert che si sforzano, un pò come Don Chisciotte, di cambiare lo stato delle cose, per questo gli vogliamo bene. Serata d’avvio nell’azienda San Salvatore di Peppino Pagano, un altro che crede (e investe) nei sogni, per questo stimiamo anche Lui.
