Roji a Nola

Un bel locale che curiosamente sorge lungo una strada trafficata tra edifici industriali e commerciali di vario genere. Ma come si è dentro ci rilassiamo in un ambiente decisamente confortevole, curato senza economie, diviso in vari spazi: il bar, la sala principale con la cucina a vista e la veranda lato il piccolo giardino. Cucina che si dichiara subito fusion e che viene ben presentata e gestita da Domenico De Rosa in sala con Marco Del Litto, mentre la cucina è firmata da Francesco Franzese, gran lavoratore con accanto Alex Pochynok entrambi 28enni. Cucina materica, con la sostanza delle buone materie prime impiegate, tutte di prima qualità e costose. Si rischia quindi poco, ma non è del tutto banale: c’è cura per la presentazione, c’è la ricerca di qualche effetto, c’è anche una buona manipolazione di base anche se poi si scelgono spesso le soluzioni più facili, quelle che virano verso le note dolci. Comunque alla fine si esce soddisfatti ed infatti il successo non manca: nonostante l’alto numero dei coperti conviene prenotare con anticipo. Il piatto migliore? gli intriganti gnocchi di patata con liquirizia e provolone del Monaco.

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