Niko Romito a Casadonna

Quando ci sono le idee la crisi non esiste. Ci voleva un bel coraggio per fare un investimento di tale portata in un momento non certo trascinante, eppure nonostante il periodo e la location così isolata, Niko Romito ha dimostrato a tutti che non solo è un (grande) chef, ma anche un imprenditore capace. In soli due anni dal primo avvio Casadonna è ormai una realtà ben avviata: struttura, ristorante, sei camere, azienda agricola, vigneto presto operativo (in collaborazione con Feudo Antico), scuola di cucina e ancora alcune consulenze e una serie di iniziative innovative nel campo delle ricette e della comunicazione. Ultimo successo il Piccolo Reale a Rivisondoli, nella sua antica sede, affidato ai ragazzi della Scuola di cucina che così fanno anche esperienza pratica: ristorante cult dell’estate appena finita, dove per trovare posto bisognava prenotare con largo anticipo. Niko (e non dimentichiamo la sorella Cristiana sempre a fianco), si muove con agio e maturità, e  merita tutte le nostri lodi. Anche perchè non dimentica il suo ristorante: abbiamo assaggiato una serie di piatti tutti ben fatti, tutti di grande intensità e ottima fattura. Qualche piccolo appunto alle ricorrenti note dolci (l’amaro è arrivato con il gelato di genziana nei dessert!), ma il pranzo è stato di gran livello: i piatti migliori, le paste ripiene e la serie di dessert; leggermente sottotono la tagliata di melanzane e le tagliatelle in bianco. Un plauso al buon servizio e al pane, tra i migliori che si possono trovare in giro.

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