Witaly

Sabato 30 maggio

Campania: Claudio Girardi del ristorante Boda de Ciondro; Marco Laudato del ristorante Rossellini Palazzo Avino; Maurizio De Riggi  del ristorante Markus; Giovanni Arvonio del ristorante Taberna del  Principe; 

Basilicata:Gianfranco Bruno del ristorante Lo Scrigno dei Sapori; 

Puglia: Giovanni Gigante del ristorante Cecconi’s Mayfair (london); Giuseppe De Lucia del ristorante Pashà; Andrea Cannalire del ristorante CieloLa Sommità di Ostuni;

Calabria: Francesco Carlini del ristorante Aira Hotel-ristorante il senso della calabria; Antonio Biafora del ristorante Hotel Biafora;

 Sicilia: Giuseppe Raciti del ristorante Zash;

Domenica 31 maggio

Marche: Andrea Giuseppucci del ristorante La Gattabuia; Nikita Sergeev del ristorante L’Arcade

Toscana:Michele Panzarini del ristorante il Pellicano; Andrea Madonia del ristorante Fubi’s;

Abruzzo: Almerino Lombardi del ristorante Reale

Lazio: Mirko Ceravolo del ristorante Il Fungo; Mattia Lattanzio del ristorante Pipero Al Rex; Francesco Palobo del ristorante Naturalmente Nacci; Davide Mandarino del ristorante La Terrazza; Marco Mattana del ristorante Epiro;

 

 

 

 

 

 

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Serata di premiazioni del Campionato del Mondo della Pizza alle Fiere di Parma, ed è un bel colpo d’occhio vedere 1500 persone seguire le varie premiazioni. Numerose le categorie, ricordiamo il vincitore di quella più importante, la pizza classica, che è Angelo Cossu della pizzaeria El Tempio di Cogoleto (Genova). E anche noi ora pensiamo alla pizza, quella dei pizzaioli emergenti con la gara del Centrosud che partiraà domani al Circolo Canottieri di Napoli.

 

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Tante le cose positive di quest’Expò: la bellezza dei padiglioni, la diversità degli stili, la vivacità dei messaggi, la varietà delle cose e dei sapori presentati, la tanta gente in visita, l’interesse e l’attrazione che il cibo offre. Bisogna camminare e molto, ma ci sono anche tante panchine, tanti luoghi per riposarsi e prender fiato. E’ caro? non ci sembra, un caffè costa un euro, qualche panino un euro di troppo, ma ben di più costerebbe a  via della Spiga. Le osterie e i tanti buffet offrono tante alternative per sfamarsi con un prezzo corretto. Quelle di Eataly hanno piatti sui dieci euro, il bellissimo supermercato del futuro della Coop permette di fare la spesa di ottimi prodotti a prezzi competitivi. Non ci sembra tanto per uno spettacolo come quello che l’Expò offre quotidianamente. Cose che non vanno? i Lockers per riporre borse e computer ci saranno, ma non sono indicati e nessuno sembra sapere dove sono. Il servizio navette è pure poco pubblicizzato, le colonne interattive delle informazioni sono già in molti casi fuori servizio, la chiusura alle 23 obbliga, visto gli spazi, a terminare eventi e programmi entro le 21.30.

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Il Padiglione del Vino

Di Redazione Witaly

Si inaugura il Padiglione del Vino coordianto dal Vinitaly con anche un convegno dedicato al vino nella ristorazione. A parlare 4 noti chef, come Beck, Oldani, Santini, Romito e alcuni colleghi. Presenta Riccardo Cotarella, che presiede il comitato scientifico del padiglione, conduce il dibattito Enzo Vizzari. Dai Cantarelli ad oggi da Colombari al vino italiano nel mondo, si affrontano i vari temi con una carrellata di interventi sintetica e ben descrittiva,

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Un invito dall’Ente Fiere ci spinge a visitare il padiglione della Federalimentare. Un percorso un pò noioso e monotono di corner dedicati al meglio della nostra industria alimentare. Francamente ci aspettavamo qualcosa di più coordinato e stimolante. L’angolo dell’Ente Risi è comunque il migliore e poi al secondo piano ecco l’ampia sala del ristorante (bruttina anche questa, con il soffitto grezzo appena nascosto dai tendaggi) e una terrazza più gradevole. Risotti affidati al simpatico ed esperto Balin e quindi buoni, buono anche il gattinara e interessanti alcuni commenti e aneddoti sul riso raccontati da Patrizio Roversi aiutato da belle immagini tra le quali una formidabile citazione di Riso Amaro. Ospite d’onore Roberto Formigoni, forse si poteva scegliere meglio.

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Un piccolo grande evento il Corto Circuito dei Contadini, piccolo per dimensioni, grande per i prodotti esposti e per il messaggio di coesione e professionalità che produttori, cuochi e appassionati hanno tutti insieme dato. Arrivare a Vieste non è facile e avere tanti visitatori fuori stagione con il tempo incerto perfino il lunedì credo che abbia sorpreso un pò tutti. Non sono state poche le difficoltà iniziali, come spesso accade nella prima edizione di un evento, ma alla fine tutti contenti.

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Stimolante per noi e speriamo anche per i ragazzi l’incontro che abbiamo avuto all’Istituto Alberghiero di Vieste alla presenza del Preside in Aula Magna. Una bella cosa davvero a significare che un evento come Corto Circuito dei Contadini, non significa solo un messaggio rivolto ai produttori e agli appassionati, ma può avere anche una valenza formativa.

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L’arrivo di Andrea Mainardi sconvolge un pò l’uditorio, la gente di accalca, la cucina-palco diventa veramente l’attrazione principale. Il suo riso risotto inventato lì per lì con i prodotti del Gargano trovati in giro (caciocavallo podolico e miele) è una vera lezione show, con tante risate ma anche tanti messaggi di sano buonsenso e indubbia esperienza professionale consegnati ai visitatori. Un cuoco-showman che accontenta e conquista tutti, passanti casuali e esperti golosi. E priame dopo altri chef e altre ricette presentate con indubbia professionalità dai migliori chef del territorio come Di Paola, Sacco, Michele Vescera e Leonardo Vescera, del Capriccio di Vieste, il più  noto sicuramente. Si conclude con la classe di Oliver  Glowig, arrivato da Roma, impeccabile e preciso.

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