Giorno di festa a Baradili con tanti cortili coinvolti affollati dal pubblico desideroso di conoscere così tanti produttori vicini. E accanto a loro alcuni chef sardi proponevano gustose ricette, anche queste andate a ruba. Giuseppe Carrus e Gilberto Arru hanno condotto delle degustazioni di vini sardi, mentre Alessandro Pipero ha affascinato l’uditorio con i suoi preziosi e saggi consigli su come accogliere l’ospite.
Witaly
Ringraziamo Roberto Petza e Domenico Sanna del cortese invito. Mancavamo da tempo in Sardegna e sono stati due giorni piacevolissimi. Del primo, intenso di visite e soste golose, parleremo più avanti, mentre nei prossimi post rivedremo insieme la bella giornata di Baradili dove si è svolto l’evento “I Fili del Gusto”. Baradili, 84 anime, è il più piccolo comune della Sardegna, ma sicuramente uno dei più caratteristici. Lo abbiamo vissuto un’intera giornata cortile per cortile, a cominciare dal Municipio dove si è svolto il Convegno inaugurale. Il Sindaco ha illustrato la fatica ma anche i tanti motivi e iniziative per permettere al “piccolo” di sopravvivere grazie all’unione di tanti. La rete serve a questo.
130 pizzaioli in gara, molti dei quali anche di fuori Italia, con alcuni nomi famosi (di quelli che raramente ormai si mettono in gara). Insomma un bel numero, ulteriore conferma del successo ormai mondiale della pizza e delle sue giuste aspirazioni a diventare patrimonio universale dell’Unesco. Ed infatti nel bel chiostro di Palazzo Caracciolo c’era anche il Sindaco De Magistris, mentre noi romani siamo sempre in attesa che anche la Raggi capisca l’importanza di una pizza, o magari della carbonara, visto che siamo a Roma. Anfitrione l’amico Luciano Pignataro e tante pizze buone poi da assaggiare a fine evento.
E’ molto bello il porto turistico di Rosignano che da tanti anni ospita una competizione gastronomica abbinata ai vini e agli oli. Ci partecipano chef noti e alcuni meno noti con un giusto spirito di relax ed allegria. Ci mancavamo da anni e siamo questa volta riusciti a ripassarci approfittando anche della bella giornata. Per la cronaca, primo il Casale del Mare, secondo BSJ di Firenze (Peter Brunel) e terzo un dilettante, un armatore rimasto senza lo chef che ha ugualmente cucinato (e bene!)
Confortata da un clima perfetto, è andata in onda la manifestazione perfetta: tutta la cttà coinvolta e la risposta è stata eccezionale in termini di numeri e partecipazione. C’era ovviamente la parte “mercato” che sapeva a volte un pò di sagra, ma mille erano iniziative legate ai temi di Terra Madre un pò ovunque. Un grande sforzo di tanti, ma anche un bel successo davvero.
Ci aspettavano pure qualcosa di più da una cena di birra con chef bizzarri, ma comunque non ci siamo di certo annoiati. La birra era quella del birrificio del Borgo di vicino Rieti, presentata per l’occasione dal suo titolare Leonardo Di Vincenzo; gli chef erano Luigi Nastri, di casa, Davide Del Duca altro estroso e rampante chef della Capitale, Walter Musco della pasticceria Bompiani, una delle migliori di Roma. L’abbinamento migliore? per noi il dessert con la Rubus piacevolmente acidulata al lampone, dopo comunque una serie di assaggi ben fatti anche se usciti con un pò di lentezza.
Le anime della Tenda Rossa (salvo Cristian, tutte al femminile) sono tante e attivissime. Specie in estate organizzano spesso eventi e degustazioni in Ville, Tenute, Castelli. Ci è piaciuta l’ultima, in mezzo alle vigne di Querceto, supportata da un clima perfetto. Un’ambientazione suggestiva, una cucina aderente al territorio come ognuno voleva, un pubblico prevalentemente straniero, rilassato ed entusiasta. Per loro sarà un bel ricordo, lo racconteranno ed altra gente arriverà da lontano: è la bell’Italia che funziona.
Ripubblichiamo questo post fatto esattamente un anno fa in occasione della nostra visita ad Amatrice. Oggi sarebbe iniziata la cinquantesima edizione della festa…. che dolore e che peccato! Speriamo che quanto prima la vita possa riprendere la sua quotidiana serenità ma ci vorrà tanto tempo e tanta solidarietà da parte di tutti. Importante è che ognuno, con poco o con tanto, sia loro vicino.
Post pubblicato il 30 agosto 2015..
Oggi ci sarà l’invasione, anche grazie al bel tempo, di 20-30000 persone che faranno fuori una tonnellata (si presume) di spaghetti tutti rigorosamente conditi con la famosa salsa amatriciana. Siamo passati ieri pomeriggio per Amatrice, trascinati dall’amico Giosuè (ex presidente di provincia, un politico che si fa rimpiangere). Prima sosta al Piccolo Lago, non quello famoso di Verbania, ma con affaccio sul lago Scandarello della diga sul Tronto poco prima di Amatrice. Un posto piacevolissimo, con mangiare basico e birre locali. Eccoci poi per la prima volta ad Amatrice, una bella cittadina sotto i monti della Laga, più vicina (e di molto) all’Adriatico essendo sul versante del Tronto. La Sagra è al via, ne vediamo i preparativi, ma andiamo via all’inaugurazione per non essere sommersi dal diluvio di pasta e di gente.
Santa Maria Maggiore è al centro della Val Vigezzo, ponte tra l’Ossola ed il lago Maggiore. Per alcuni è la cittadina degli spazzacamini (che vengono rappresentati su molti comignoli), per altri dei pittori (molte le case dipinte), per altri ancora dei profumi (qui è nato Gian Maria Farina, Jean-Marie Farine, inventore dell’Acqua di Colonia). Per noi è un borgo quasi perfetto, per via della pulizia, della bella piazza centrale, delle bellissime case molte con un parco secolare. Come quella che ci ospita, e ringraziamo la elegante piacevole e gentile padrona di casa, Maria Pia Bolletta.
Comoda, nel pezzo di strada panoramica che porta dall’Arco Felice a Pozzuoli, un locale grande e frequentatissimo pranzo e sera. Pizza e non solo accompagnata da un giudiziosamente essenziale menù del giorno di ricette classiche, da qualche preparazione tipica di rosticceria. Un arredo accattivante pulito e moderno, qualche buona birra e un servizio veloce completano il quadro.
