Bella, elegante, una galleria d’arte con i quadri di Gianpaolo Atzeni alle pareti: così si presenta W37 la nuova location scelta da Cooking for Art a Milano. Spettacolo completato dai tanti espositori, dall’angolo della pizza, dai convegni e dai lunch di Luigi Taglienti nel prestigioso ristorante del Lume, del quale parleremo a parte. Noi abbiamo seguito le gare, le esibizioni dello chef della Baviera, di quello della NIC Nazionale Italiana Cuochi. Il primo giorno ha visto in campo la Lombardia e il Piemonte. Una sfida appassionante di alto livello, che alla fine ha visto passare il turno Stefano Bacchelli e Davide Caranchini a pari merito per la Lombardia e Niccolò Cappelli per il Piemonte.
Witaly
Torna a Milano Cooking for Art con molte novità a partire dalla location. Nuova in tutti i sensi:W37, il bellissimo e nuovo concept di eventi che ha al suo intenro il prestigioso ristorante Lume di Luigi Taglienti, miglior novità della Guida Espresso di quest’anno e nuova stella Michelin su Milano. Tre giorni di gare, di assaggi di tanti prodotti, di pranzi e cene particolari. In breve sintesi:
Sabato dalle 12 alle 20: Gare di Emergente Nord (pizza e chef), La giornata internazionale dell’olio d’oliva a cura della Confagricoltura, la grande cena di Taglienti con Ezio Santin
Domenica dalle 12 alle 20: altra giornata di gare di chef e pizzaioli, il convegno sull’ospitalità a cura di Travelnews, la premazione dei migliori Alberghi per la guida del Touring Club Italiano, la grande cena a 4 mani di Taglienti con Alija (ristorante Nerua al Guggheneim di Bilbao)
Lunedì: Finali delle gare, la novità di Emergente Sala la sfida riservata ai professionisti della sala, la premazione dei ristoranti del Nord della Guida Alberghi&Ristoranti del Touring Club Italiano.
Tutti i giorni: Cooking Show degli Chef della Baviera, regioen ospite, e tutti i giorni alle 13 Special Lunch di Luigi Taglienti al Lume
Nel quadro della settimana della cucina italiana nel mondo eccoci con l’ICE a Budapest a presentare alcune aziende e soprattutto la cultura dell’Italia gastronomica. C’è grande attesa, c’è grande interesse da parte dei media e operatori presenti ed infatti il tetto delle 100 persone è raggiunto. C’è anche il nuovo ambasciatore italiano a Budapest ed è una bella coincidenza brindare con lui ad inizio del mandato in questa bella sala che ospitava un tempo il Parlamento dell’Ungheria e che ora è la sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Ungheria. Tutti amano l’Italia del buono e del bello, ci fanno domande, interviste una dopo l’altra. Poi, dopo una piccola ma interessante tavola rotonda con alcuni ristoratori italiani qui in città, ecco il Cooking Show di Marco Stabile, serio e pacato come sempre, l’immagine di un’Italia che dà certezze e solidità. Un piccolo ma centrato menù e dopo pranzo gli incontri programmati per le varie aziende presenti. Il tutto sotto la regia, perfetta e da manuale, di Maroc Bulf e dell’ufficio dell’ICE di Budapest.
Presentazione ufficiale del libro “Le Logge”, un’occasione per ritornare a Siena e salutare tanti amici, un’occasione per ricordare quello che quest’Osteria ha rappresentato: in due parole la presa di cultura e coscienza che il mangiare non è solo nutrimento per lo stomaco. Gianni Brunelli aveva capito tutto questo, consapevolmente o inconsapevolmente, prima di tutti, e a lui dobbiamo tante cose. Un precursore che giustamente ora lodiamo e ricordiamo con tanti amici. Mancavano solo le istituzioni: possibile che Siena non si ricordi dei suoi cittadini benemeriti soprattuto in tempi come questi quando le sue antiche certezze vengono meno? Ma le Logge non è un museo, vive (e bene) il presente e Nico Artigna, lo chef, ce lo ricorda con un bel menù dove il piccione e il millefoglie meritano l’applauso (il tutto ben accompagnato ovviamente dai vini altrettanto buoni dell’azienda). Dormiamo a Siena e il risveglio è dolce: alla Pasticceria Peccati di Gola.
Pour la première fois de son histoire, l’évènement itinérant du Bocuse d’Or Europe se déroulera en Europe du Sud. Après la Norvège, la Suisse, la Belgique, la Suède et la Hongrie, c’est l’Italie – et plus particulièrement la région du Piémont – qui a été choisie par les organisateurs du concours pour accueillir la finale européenne du Bocuse d’Or 2018. Ce choix récompense la volonté marquée d’un des pays du Sud de l’Europe, forts d’une renommée gastronomique mondiale, de démontrer, à l’instar des pays du Nord de l’Europe présents depuis l’origine, sa capacité à être un des acteurs clés du Bocuse d’Or, l’Everest de la Cuisine, à l’instar des pays du Nord de l’Europe, présents depuis l’origine.
Le Piémont dispose de nombreux atouts pour faire de cette compétition l’écrin idéal du plus grand concours de cuisine d’Europe : des produits d’un terroir riche (la truffe blanche d’Alba, les noisettes du Piémont, la viande de veau de race piémontaise, 9 fromages AOP…), des chefs étoilés (8 restaurants 1* à Turin, le Piazza Duomo 3* à Alba et des dizaines d’autres dans la région) et un salon de produits d’exception organisé par GL events : le salon Gourmet accueillera le concours, au LINGOTTO Fiere.
Ainsi, du 10 au 12 juin 2018, 20 jeunes chefs européens ayant remporté leur sélection nationale viendront tenter de succéder à Tamas Szell (Hongrie) pour remporter le Trophée Européen et gagner leur place pour la finale mondiale du 17ème Bocuse d’Or en janvier 2019 au Sirha de Lyon.
«Nous sommes honorés d’avoir été choisis pour accueillir la sélection du Bocuse d’Or Europe 2018 : une reconnaissance importante qui prouve que Turin et la région du Piémont peuvent être des carrefours internationaux de l’excellence culinaire et vinicole. Cette compétition de haut niveau sera l’occasion de collaborer avec des partenaires prestigieux, comme GL events, et de mettre en valeur le patrimoine culturel et gastronomique de nos territoires.» – La Région du Piémont
Non bastava il Teatro Regio, eccoci nell’ancora più eclatante teatro Farnese per la consegna dei “premi speciali” e la cena di gala. Difficile immaginare un contesto più emozionante e sarà difficile quindi dimenticare questa serata. Complimenti alla Michelin e a tutti coloro che l’hanno pensata ed organizzata.
Chi ha vinto oggi alla Michelin? Per generi quello maschile, le sole donne salite sul palco sono state, alla fine, Annie Feolde e Nadia Santini. Per città inaspettatamente Roma con una pioggia di stelle che arriva anche alla regione con Genazzano e Latina. Per chef la palma va a Enrico Bartolini che ha chiuso un ristorante, ne ha aperti ben 3 per conquistare 4 stelle Michelin, è lui sicuramente il trionfatore di questa giornata, tutti pensavamo che fosse un grande chef, ora dobbiamo aggiungere che è anche un ottimo manager, cosa forse ancor più rara. Molti i delusi, ognuno di noi ha le sue preferenze, ma la Michelin va comunque rispettata e quest’oggi ha dato una dimostrazione di classe e potenza, e anche di amare l’Italia scegliendo una città che da sempre ha guardato con amore alla Francia e un territorio che annovera alcuni dei nostri prodotti più rappresentativi. Infine se guardiamo alle nuove stelle, vediamo che una dozzina (pensiamo sia un record) sono quelle transitate nelle nostre gare di Emergente quando nessuno li conosceva. Per noi una bella e importante soddisfazione.
Oggi è il giorno della Michelin, e non a caso siamo qui a Parma dove la guida si presenta, ma ieri è stato anche il giorno del Bocuse d’Or con la firma al Lingotto di Torino dell’accordo tra GL-events, la società che organizza la più importante e prestigiosa competizione di cucina al mondo e la Regione Piemonte. Il prossimo Bocuse d’Or Europa se terrà per la prima volta in una città del Sud Europa, e precisamente a Torino l’11 e 12 giugno 2018. E’ un motivo di orgoglio, ma sarà anche una grande opportunità per i nostri prodotti. Una manifestazione fortemente voluta dal Piemonte e in particolare ringraziamo oltre alla regione e all’Assessorato della Cultura e del Turismo, anche Langhe Roero di Alba per l’impegno e il grande lavoro di raccordo. La sede sarà il Lingotto di Torino, ben abituato a questi eventi, e il campo di gara il magnifico spazio dell’Oval. Noi ce la metteremo tutta, da GL-Events di Lione a GL-Events di Torino, che gestisce il Lingotto a noi di Witaly che siamo il braccio operativo italiano del Bocuse d’Or in Italia.
Quasi mezzo milione di euro (450.000) questo lo storico risultato, il migliore di sempre, per la diciassettesima edizione dell’Asta del Tartufo che quest’anno ha interessato, oltre la storica sede del Castello di Grinzane anche il ristorante Otto e mezzo di Umberto Bombana a Hong Kong e la novità di Filadelfia con un ritorno in USA dopo un’assenza di vari anni. E la formula ha funzionato con i vari lotti che hanno visto una crescita trionfale fino all’ultimo, il più importante, aggiudicato allo chef cinese Zhenxiang Dong, ad oltre 100000 euro (peso complessivo dei due tartufi 1150 gr). Parte del ricavato è andato a Norcia, città del tartufo, colpita recentemente dal terremoto, ed era infatti presente una delegazione ospite di Alba. Tre chef sono stati nominati ambasciatori del tartufo: Mauro Colagreco, Philippe Leveillè e per l’appunto Zhenxiang Dong. L’abbinamento con il barolo ha ancora di più sottolineato l’appartenenza ad un territorio e la grande vocazione internazionale del comparto enoagroalimentare delle Langhe.
