Con questa Sachertorte di Luca Montersino si è aperto l’ evento sull’ Olio all’ Enoteca Italiana di Siena. Otto chef per raccontare l’ olio in cucina attraverso tecniche e temperature differenti da sottozero al punto di fumo.
Witaly
Le Istituzioni c’erano tutte. Una cena di gala svoltasi con un profilo informale, nel ristorante Mille Vini dell’ Enoteca Italiana di Siena.
Qui sopra Giovanni Grasso con Igor Macchia, Chiara e tanti altri giovani e bravi compagni di brigata. La Credenza sono loro, ma la Credenza è anche il patrimonio di ricette, di amicizie, di clienti che anno dopo anno si sono integrati. Grasso&Co sono affiatati e coesi, investono nei contatti, nelle esperienze all’ estero, nei giri per il mondo.
Culinaria: uno spazio piccolo che ha fatto gran parlare di sè in questi ultimi giorni. E non è facile! La Fiera di Roma rimane qualcosa di estraneo alla città, i romani hanno una vaga idea di dove sia, i visitatori non sono numerosi.
Conferenza stampa stamane all’ Enoteca Italiana di Siena per annunciare i dettagli dell’ evento di domenica.
Gli oli del Lazio in scena a Convoglia, il bel locale che occupa un vasto spazio sul lato della Stazione Termini. Sotto la gigantesca “cappa” in marmo si presentano gli oli extravergini del Lazio, che animano anche la successiva cena.
Una fiera più ridotta rispetto al passato, ma sempre sufficientemente varia. Il surgelato la fa da padrone, ma non mancano aziende più artigianali e qualificate, soprattutto nei (pochi) stand regionali.
Qui sopra e a seguire qualcuno dei prodotti innovativi segnalati a Sapore, la rassegna di enogastronomia di Rimini. Rassegna storica, prima si chiamava MIA, poi ha cambiato nome e contenuti varie volte, si è fusa con Pianeta Birra, ha creato e abbandonato Divino Lounge (oggi semplice serie di desk di aziende vinicole), insomma non trova pace.
Capisco cavalcare più stili, ma alla fine si rischia di perdere l’ orientamento. L’altra sera a Modenantiquaria c’ era un pò di tutto: il cibo, il vino, le sfilate di moda, la musica….dimenticavo c’erano anche le opere d’arte.
In un’Italia che non riesce nemmeno a mettersi d’accordo se festeggiare la Sua Unità, fa un certo effetto vedere tre provincie collaborare.
