Una simpatica e informale serata quella organizzata dalla Collina dei Ciliegi in occasione del Vinitaly. Location, la bella villa La Mattarana ad un passo dal centro di Verona, che ospita anche la cantina Zamuner. così buone bollicine si sono alternate ai vini rossi, stuzzichini e chiacchere in libertà, senza l’obbligo formale delle lunghe cene di gala.
Witaly
Quest’anno è arrivato qualche giorno in anticipo,un pò come la primavera. Con un’ora di meno di sonno, dovuta all’ora legale eccoci all’inaugurazione. Nuova formula, si inizia dalla domenica, una giornata che risparmia le file e quindi promette bene. Tanti vini,ma anche tanti cuochi. Qui sopra una composizione dello chef Pier Luca Ardito di Maso Franch nello stand di Cesarini Sforza.
Nel piccolo teatro di Montefalco, continua il road tour della guida Vinibuoni d’Italia del Touring. E’ l’incontro con i produttori umbri, nella patria del sagrantino. Un dibattito piacevole sulla guida e sulle guide in genere, sui vitigni autoctoni. A pochi giorni dal Vinitaly, un anticipo sui grandi temi che saranno poi affrontati e discussi nei prossimi giorni.
Ristoranti che propongono cucina napoletana ce ne sono sempre in numero sempre maggiore, non solo in Campania. Questa “La Locanda”, è a Terni, a Colle dell’Oro, dove (con altra gestione) troverete anche delle confortevoli camere. L’azienda Briziarelli ha presentato qui i suoi vini umbri (sagrantino, sangiovese ecc..) con questo abbinamento un pò inusuale per l’Umbria, non quindi con selvaggina o bistecca, quanto invece con genovese (vedi sopra i paccheri) e baccalà.
Grande serata a Le Logge per festeggiare i circa 10 anni di Nico Atrigna , per l’appunto chef del locale, e di Paolo Lopriore alla Certosa di Maggiano. I due sono amici e il sottoscritto non poteva mancare in quanto ho avuto in larga parte il merito se questi due chef sono per l’appunto in questi due diversissime, ma splendide, location di Siena. Paolo è molto noto, ma anche Nico è serio bravo e preparato (allievo di Vissani).
Le hanno azzeccate quasi tutte: il tempo primaverile, l’allestimento indovinato e originale, il decoro della tavola e perfino il menù che in queste cene di gala in genere lascia a desiderare. Qui è arrivato un pò freddo il secondo di carne, ma nel complesso i JRE , in particolare quelli del Friuli, con Scarello in testa, si sono dati veramente da fare, e la fortuna premia i bravi e gli audaci.
Il Congresso è a Udine ed è quindi una buona occasione per assaggiare qualche prodotto e ricetta tipica, come ad esempio il “bisato” (qui sopra). La splendida giornata permette a tutti di godere non solo dei prodotti, ma anche della bellezza del Castello dove si svolge il convegno e dove vengono presentati i nuovi associati.
Emanuele Scarello e Andrea Sarri si passano oggi ufficialmente le consegne. Andrea, chef del ristorante Agrodolce di Imperia, guiderà per qualche anno quella che è comunque l’ associazione di cuochi più vivace d’Italia. Potrebbero fare di più? sono troppi o troppo pochi? è troppo nordista? sono mediamente troppo anziani? Sono tante le domande, ma alcune risposte arrivano: tra i nuovi JRE aumentano ad esempio le donne (Klugmann e Vitale) , che comunque sono sempre poche non solo nei JRE ma nell’universo della cucina professionale.
Da generazioni è una delle pizzerie “storiche”, imperdibili della città. Una di queste generazioni si è moltiplicata con 21 figli, ma ora siamo solo a 2, Gino e Antonio. Gino comunque si dà da fare per almeno 10 se non 20, e bisogna riconoscere che le sue energie non vanno solo in direzione della comunicazione (appare spesso alla TV e su tutte le riviste), ma anche in quella della qualità. Sono già iniziati i lavori per ingrandire la storica sede, non aumentare i coperti questa volta, ma solo il numero dei forni. Sorbillo in via dei Tribunali a Napoli.
