Witaly

Congresso JRE: la prima serata è quella che preferiamo, informale e allegra come si conviene tra giovani professionisti. Allietati dalla musica e dai vini, si assaggiano alcuni stuzzichini preparati da Paolo Trippini, nuovo ingresso nei JRE e da Grazia e Maurizio Rossi dell’Osteria della Villetta di Palazzolo, 4 generazioni di osti e la quinta (Jacopo) è in arrivo! che ci deliziano con delle ottime polpette e uno stracchino da ricordare. Grazie d’obbligo alla padrona di casa, Cristina Ziliani, che ha accolto con grande ospitalità la comitiva (compreso Ganache che ha debuttato con una pipì al centro del salotto!) e grazie a Cristina Parizzi al solito infaticabile organizzatrice.

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Verso il Bocuse d’Or le buone notizie sono soprattutto due: l’impegno di Diego Rigotti con un allenamento continuo di due/tre giorni a settimana, e la collaborazione di Alma, la principale scuola di cucina italiana, che supporta in pieno Diego con la disponibilità degli spazi e delle attrezzature e inoltre con l’appoggio costante dei suoi uomini migliori. Da Luciano Tona a Corrado Coviello, senza dimenticare ovviamente il placet venuto dall’alto del Presidente Enzo Malanca e del direttore Riccardo Carelli. E a costoro si aggiungono gli apporti esterni degli esperti dello IED: Mauro Olivieri, Paolo Barichella; e Alessia Cipolla food architect per la progettazione del vassoio. Ultima buona notizia: il bravissimo chef Michel Magada, con la sua ampia esperienza di cucina francese e italiana, sarà il coach di Diego Rigotti in queste settimane finali verso la finale europea di Stoccolma di inizio maggio dove andremo con anche Giancarlo Perbellini presidente di Bocuse d’Or Italia che segue anche Lui da vicino questa importante fase.

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Gran serata al Borro Bistro di Firenze per provare una nuova creazione di Nino  Di Costanzo supportato dalla tecnologia del Pastificio Gentile di Gragnano. Presenti i titolari dello storico pastificio, Natale Zampino con i figli, e Maurizio Marinella che da qualche tempo è entrato in società, ulteriore segno dell’attenzione che la moda e lo stile italiano hanno per il food. Presenti anche i Ferragamo e Stefano Medici in rappresentanza dei Lunelli, si bevono infatti gli spumanti Ferrari e i vini del Borro. Tante cose insieme e insieme hanno anche cucinato i due chef, Nino di Constanzo per i chicchi di pasta a risotto e Andrea Campani nuovo chef del Borro. Tutti curiosi di vedere questo “falso risotto”, che si cuoce in 11 minuti e dove i chicchi per dimensione e consistenza ricordano effettivamente quelli del riso. Nino ce li ha fatti provare in un brodo di bucce di piselli centrifugati con salsa di piselli mozzarella affumicata e scampo crudo. Un piatto bello, molto primaverile, elegante e buono, magari leggermente carente di acidità per quello che a noi è stato servito. Ma l’esperimento è sicuramente interessante e ha anche rimesso le cose a posto: visto che abbiamo da anni le tagliatelle di riso, ora ecco i chicchi di pasta.

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Taste, qualche immagine

Di Redazione Witaly

Taste piace sia per la gran quantità di cose belle (e qui ne riportiamo una piccolissima selezione dei nostri assaggi più interessanti) sia per la bellezza del contesto. Merito della Stazione Leopolda ma indubbiamente anche di Pitti Immagine che sa dare un tocco di eleganza alla manifestazione: un sapiente matrimonio tra gastronomia  e design.

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Serate vicentine al Caffè Romano dell’Hotel  d’Inghilterra con un menù a 4 mani gestito dallo chef resident Vitale e da Negretto della Villa Michelangelo dei Colli berici. E poi cambiamenti in atto alla storica Enoteca Achilli con l’arrivo di Massimo Viglietti dal Palma di Alassio. Siamo curiosi di provare il suo menù, che in questi giorni verrà messo a punto.

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Dopo un interessante dibattito su guide cartacee e web moderato da Marcello Masi di Rai2, un lungo aperitivo con dei cuochi eccellenti, trentodoc e una modestissima mozzarella e ricotta di bufala che non si capisce perchè sia stata servita. Anche la successiva cena in verità è stata deludente per tempi e modalità, ma almeno al nostro tavolo l’allegria non è mancata. Folta la presenza dei colleghi giornalisti e felici i vincitori, tra i quali Ilario Vinciguerra per i cuochi, le sorelle Maci per la comunicazione, Vincenzo Donatiello tra i sommelier. Ma forse il più contento era Alberto Lupini, ideatore dell’indovinato premio.

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I Relais&Chateaux puntano sempre di più nella valorizzazione della cucina, e la cosa non può che farci piacere. In occasione del loro 60° anniversario organizzano una serie di serate gourmet e questa vede Palazzo Seneca ospitare la prestigiosa cucina dell’Entoeca Pinchiorri. E’ anche un’occasione per presentare il nuovo chef: Emanuele Mazzella, lunga esperienza da Norbert Niederkofer e sceso dalle Alpi agli Appennini, …… e pensare che è nato a Ischia ed è cugino di Nino Di Costanzo! La cena è a dir poco piacevole, per la bellezza del contesto, gli ottimi vini e ovviamente la serie dei piatti preparati dalle due brigate. Auguri quindi a loro e in particolare a Emanuele che ha il compito di elevare all’eccellenza che l’ambiente richiede la ristorazione di Palazzo Seneca e complimenti ai fratelli Bianconi per il loro lavoro continuo teso a migliorare ogni dettaglio.

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Fiera in Campo 2014
Caresanablot, 21-23 Febbraio
Riflettori puntati sul riso per tre giorni, a Caresanablot, in provincia di Vercelli, dal 21 al 23 febbraio  “Fiera in Campo”, la più  importante manifestazione europea sul riso interamente organizzata dai Giovani di Confagricoltura, giunta alla 37°edizione. 
Per la prima volta in Fiera è arrivata la cucina d’autore: “Riso. Colture&Cotture. Chi semina riso raccoglie risotti”, un evento nell’evento, coordinato da Witaly e Luigi Cremona, che ha portato a Vercelli sedici grandi chef che, cucinando di fronte al pubblico, hanno presentato ognuno due ricette, di cui una a base di riso. Due giorni intensi durante i quali la grande cucina ha affiancato l’esposizione dei migliori prodotti dell’Anga. Un’attenta giuria di esperti del settore ha eletto Miglior Azienda Masseria Fornera e Azienda Agricola Mosca e il Miglior Prodotto il Lime di Sicilia di Rocca Coop e i salumi di Azienda Veneto Ovini. Ha ricevuto una menzione speciale anche Piero Rondolino di Riso Acquerello per l’impegno per il bellissimo libro sulle risaie.
Sabato 22 febbraio è stata la volta di Aurora Mazzucchelli del Ristorante Marconi a Sasso Marconi , Alberto Conti del ristorante La Bettola di Vercelli, Ilario Vinciguerra dell’omonimo ristorante a Gallarate, Leandro Luppi di Vecchia Malcesine a Malcesine, Marco Gubbiotti del ristorante Cucinaa a Terni, Christian e Manuel Costardi del ristorante Christian&Manuel dell’Hotel Cinzia a Vercelli , i fratelli Maurizio e Sandro Serva del ristorante La Trota di Rivodutri, Gaetano Trovato dell’Arnolfo a Colle Val d’Elsa e Domenico Cilenti della Porta di Basso a Peschici. I vincitori della miglior ricetta di sabato sono stati i fratelli Serva con il tortino di riso ai mirtilli con porcino caramellato al whisky, crema di riso all’origano cubano e pinoli tostati.
Domenica 23 febbraio invece è stato il turno di Patrizia Di Benedetto del ristorante Bye Bye Blues di Palermo, Christian Milone della Trattoria Zappatori di Pinerolo, Pasquale Palamaro del ristorante Indaco di Ischia, Luca Abbruzzino del ristorante Antonio Abbruzzino a Catanzaro, Roberto Petza di S’Apposentu a Siddi e Ivano Ricchebono del ristorante The Cook a Genova. La miglior ricetta di domenica è stata la minestra maritata di mare con ravioli di riso e latticello di Pasquale Palamaro.
Durante il cooking sono stati presentati e fatti assaggiare al pubblico i prodotti delle aziende espositrici che hanno portato a “Fiera in Campo” le eccellenze dell’agricoltura di tutta Italia: il riso Vialone nano dell’azienda Le Colombare (Verona), l’olio extravergine di oliva taggiasca e le olive in salamoia di Cristina Armato (Imperia), il riso Dop di Baraggia dell’azienda agricola Musso (Vercelli), il riso biologico di Alice Cerutti (Vercelli), i salumi di cinta senese e l’olio extravergine di oliva della Fattoria Tegoni (Siena), il Vermentino di Gallura Oskos della Tenuta Lochiri 1854 (Sassari Olbia Tempio), la birra artigianale del Birrifici De Neri (Grosseto), il peperoncino dell’azienda agricola Cortose (Vibo Valentia), l’olio extravergine d’oliva di Francesco Creta (Foggia),gli agrumi di Roccacoop-op Ricca di Caprileone (Palermo), il vino, l’olio, i legumi e l’aglio biologici dell’agriturismo Masseria La Chiusa (Palermo), il vino della Fattoria di Petroio (Siena), gli oli dell’ azienda agricola Renello (Siena), vino, olio e miele di Rocca delle Macie (Siena), la mozzarella di bufala della società agricola Ghiaccialone (Grosseto), i salumi di pecora dell’Allevamento ovini Morandi (Padova), il riso di di Paola Maria Mosca (Vercelli), l’olioextravergine di Giuseppe Giordano (Siena), il vino di Caparra e Siciliani (Crotone), gli oli aromatizzati dell’azienda agricola Tocci Raffaello (Cosenza), i vini passiti di Bragagnolo (Alessandria), i pomodori dell’azienda agricola Vincenzo Tancredi (Cosenza), lo zafferano biologico, il miele e l’olio dell’agriturismo Cunina di S.Freddi (Siena), le arance e l’olio dell’azienda Certomà Cosimo (Cosenza), il riso integrale e aromatico dei Fratelli Perciaccante (Cosenza), l’olio extravergine biologico dell’azienda agricola Vittoria Zurlo (Crotone), il riso e il vino della società agricola Toninelli (Lodi), le marmellate, le confetture e l’olio dell’azienda Ca’ da Viurin (Savona), il riso dei Fratelli Caldi (Lodi), i salumi dei Fratelli Benedetto (Reggio Calabria), l’olio extravergine, i pecorini e le ricotte dell’azienda agricola Maiorano (Crotone), il riso dell’azienda agricola La Mondina (Novara), le lenticchie dei Monti Sabini della società agricola Angelini Paroli (Perugia), il Parmigiano Reggiano Dop della Società agricola Giansanti (Parma), i cereali, le farine e la pasta della società agricola Antigola (Bologna), il riso Acquerello della società cooperativa agricola Rondolino (Vercelli). 
All’interno della fiera è stata allestita anche un’Area Gourmet dove è stato possibile assaggiare le ricette di Christian e Manuel Costardi del ristorante Christian&Manuel di Vercelli, Davide Bonato del ristorante Il Convento di Trino di Trino Vercellese, Marta Grassi del Tantris di Novara e Paolo Gatta del Pascia di Invorio.
Cucina d’autore anche per la cena gourmet riservata ai giornalisti e ai produttori sabato sera presso il ristorante Christian&Manuel dell’Hotel Cinzia a Vercelli, dove i due giovani chef hanno proposto un menu creato appositamente per l’evento mettendo “in campo” i prodotti del territorio.

info:ufficiostampa@witaly.it
tel 342 8629707

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Dopo giorni di assenza per Sanremo e Vercelli, eccoci di ritorno a Roma che ci accoglie con una doppia serata: i vini dell’Oltrepò presentati all’Hilton, e quelli della Tenuta D’Alessandro di Cortona abbinati ai salumi e alle carni di Simone Fracassi, celebre macellaio del Casentino. Siamo in due belle cornici, quella dell’Hilton e quella più semplice ma suggestiva di Casa Bleve, a ridosso del Pantheon.

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Un’insolita domenica a Fiera in Campo. L’alta cucina è sbarcata alle porte di Vercelli e ha visto protagonisti nel secondo giorno di Riso, Colture&Cotture chef provenienti da territori lontani come la palermitana Patrizia Di Benedetto o il sardo Roberto Petza. Gli unici che giocavano in casa sono stati il piemontese Christian Milone e il vicino ligure Ivano Ricchebono, insieme a loro il campano Pasquale Palamaro e dalla Calabria Luca Abbruzzino. I premi di ieri sono stati così assegnati: la Miglior Ricetta alla minestra maritata di mare di Pasquale Palamaro, il Miglior Prodotto ai salumi dell’Azienda Veneto Ovini e il Miglior Produttore per l’Azienda Agricola Mosca. Un premio per il contributo alla cultura è stato dato a Piero Rondolino per il bellissimo libro sul riso.

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