Taste piace sia per la gran quantità di cose belle (e qui ne riportiamo una piccolissima selezione dei nostri assaggi più interessanti) sia per la bellezza del contesto. Merito della Stazione Leopolda ma indubbiamente anche di Pitti Immagine che sa dare un tocco di eleganza alla manifestazione: un sapiente matrimonio tra gastronomia e design.
Eventi Passati
Serate vicentine al Caffè Romano dell’Hotel d’Inghilterra con un menù a 4 mani gestito dallo chef resident Vitale e da Negretto della Villa Michelangelo dei Colli berici. E poi cambiamenti in atto alla storica Enoteca Achilli con l’arrivo di Massimo Viglietti dal Palma di Alassio. Siamo curiosi di provare il suo menù, che in questi giorni verrà messo a punto.
Dopo un interessante dibattito su guide cartacee e web moderato da Marcello Masi di Rai2, un lungo aperitivo con dei cuochi eccellenti, trentodoc e una modestissima mozzarella e ricotta di bufala che non si capisce perchè sia stata servita. Anche la successiva cena in verità è stata deludente per tempi e modalità, ma almeno al nostro tavolo l’allegria non è mancata. Folta la presenza dei colleghi giornalisti e felici i vincitori, tra i quali Ilario Vinciguerra per i cuochi, le sorelle Maci per la comunicazione, Vincenzo Donatiello tra i sommelier. Ma forse il più contento era Alberto Lupini, ideatore dell’indovinato premio.
I Relais&Chateaux puntano sempre di più nella valorizzazione della cucina, e la cosa non può che farci piacere. In occasione del loro 60° anniversario organizzano una serie di serate gourmet e questa vede Palazzo Seneca ospitare la prestigiosa cucina dell’Entoeca Pinchiorri. E’ anche un’occasione per presentare il nuovo chef: Emanuele Mazzella, lunga esperienza da Norbert Niederkofer e sceso dalle Alpi agli Appennini, …… e pensare che è nato a Ischia ed è cugino di Nino Di Costanzo! La cena è a dir poco piacevole, per la bellezza del contesto, gli ottimi vini e ovviamente la serie dei piatti preparati dalle due brigate. Auguri quindi a loro e in particolare a Emanuele che ha il compito di elevare all’eccellenza che l’ambiente richiede la ristorazione di Palazzo Seneca e complimenti ai fratelli Bianconi per il loro lavoro continuo teso a migliorare ogni dettaglio.
Dopo giorni di assenza per Sanremo e Vercelli, eccoci di ritorno a Roma che ci accoglie con una doppia serata: i vini dell’Oltrepò presentati all’Hilton, e quelli della Tenuta D’Alessandro di Cortona abbinati ai salumi e alle carni di Simone Fracassi, celebre macellaio del Casentino. Siamo in due belle cornici, quella dell’Hilton e quella più semplice ma suggestiva di Casa Bleve, a ridosso del Pantheon.
La gara vera e propria è oggi, ma ha avuto ieri un anticipo. I vari concorrenti si sono potuti ambientare, hanno cucinato un piatto di pasta che non è stato giudicato, ma è servito a farsi conoscere dagli esperti presenti (giornalisti, fotografi, food designer, chef famosi) che erano lì per fare domande, ma anche aiutarli. Quello che ha colpito la passione comune a tutti, ma anche la personalità e il carattere che li differenzia. Praticamente cinque modi di intepretare la professione. Ma, come ha giustamente sottolineato Fabio Tacchella, al Bocuse d’Or non vincono forse i migliori, ma quelli più diligenti regolari e precisi. Vedremo oggi cosa accadrà.
Intorno al Bocuse d’Or una serie di altri piccoli eventi e presentazioni: Meditaggiasca, olive taggiasche in scena a maggio e subito dopo il Riviera Food Festival a Sanremo per finire a metà giugno con Macramè un mare di Champagne! Una bella serie di eventi liguri. Tra l’uno e l’altro in azione sul palco personaggi del callibro di Luuigi Ferraro chef del Calvados di Mosca, Simone Fracassi grande artigiano della carne e Ernst Knam sommo pasticciere.
In attesa del Bocuse d’Or si sta svolgendo un’altra gara, organizzata dalla brava Luisa del Sorbo: Gusto Mediterraneo con ben 22 chef arrivati un pò da tutta Italia. Presentano ognuno una ricetta legata al territorio di provenienza e devo dire che il tema è stato da tutti rispettato, con soluzioni di vario tipo, chi più ingenuamente, chi più tecnico. Ma, vista anche la giovane età di molti dei partecipanti, è una conferma del fermento che c’è in Italia nel settore. Vedremo chi vincerà, tra i due finalisti. Il primo, o meglio la prima, la potete qui vedere, il seguito nel prossimo post.
A parte il teatro Ariston, chi funziona quasi 24 ore su 24 è il Palafiori che ospita Casa Sanremo che comprende varie lounge, gli uffici stampa della Rai, un ristorante e altre cose ancora tra le quali il Cooking Show che vede impegnati vari chef in questi giorni e ospiterà la Selezione Italiana del Bocuse d’Or giovedì e venerdì.
