La Costa Toscana si presenta al Real Collegio di Lucca ed è un bel vedere ed assaggiare. Peccato solo che ormai dal Morellino di Scnasano al Luni i produttori buoni siano ormai tantissimi, qui presenti solo in piccola parte. Ma comunque c’è da divertirsi, e da segnalare tra i vini assaggiati e non presenti nelle foto, i vini bianchi di Giardini Ripa di Versilia.
Eventi Passati
Accanto all’Expo Tuttofood 2015 è sicuramente un successo, con padiglioni sterminati e tanti chef coinvolti in vari show cooking. C’è poi sempre da scoprire un qualcosa di nuovo in un mondo, quello dell’agroalimentare, che ormai non finisce più: in 8 ore di camminate avremo visitato meno di un terzo della Fiera!
Epicurea è un’intelligente rassegna di chef stranieri, scelti da Andrea Petrini tra i più giovani, interessanti e creativi. Una vera occasione per conoscere stili e tendenze di cucina di tutto il mondo, una rassegna voluta da Attilio Marro, uno dei nostri migliori direttori d’albergo. Sere fa è stata la volta della cucina peruviana, sicuramente tra le più interessanti in senso assoluto, e protagonista il suo chef forse più rappresentativo, Virgilio Martinez del Central di Lima, quotatissimo nella 50 Best Restaurants, che da qualche tempo opera anche a Londra. Siamo all’Hotel Bulgari di Milano, nella bella sala con vista sul parco, tra bella gente e qualche collega. Ad assistere Virgilio e la piacevole moglie Pia, la brigata dell’albergo guidata da Roberto Di Pinto. Proprio Roberto apre il menù con una buonissima ostrica con granita, e poi scorrono i piatti di Virgilio, ricette eleganti, leggere, molto colorate, piene di sapore. Ricetta dove a volte l’ingrediente principale va in secondo tono un pò coperto dal contesto, ma dove il gusto complessivo è molto ben centrato. I piatti migliori? l’avocado brasato con quinoa e la carne wagyu, il meno brillante a nostro parere il dessert al cacao.
Ha suscitato non poche polemiche l’affidamento a Carlo Cracco di questa bella struttura alle porte di Milano. E’ però indubbio che Cracco darà risonanza con la sua immagine e comunque approviamo la prima scelta: affidare a un gruppo di giovani chef i vari weekend dell’Expò in modo da presentare al variopinto mondo che girerà intorno questa importante rassegna, non solo i soliti nomi, ma anche qualche giovane promessa. E anche questi ragazzi, molti dei quali hanno partecipato al nostro Emergente, ne usciranno motivati, sempre che le cose siano fatte per bene.
Dopo 10 anni dall’acquisizione è il momento di annunciare la strategia dei prossimi 10 anni. Così la dirigenza della Ferrarelle ha scelto il bellissimo e nuovo museo delle Culture in via Tortona per comunicare l’intenzione di potenziare i marchi importanti di Ferrarelle e Vitasnella, di ampliare con nuove linee di prodotti l’offerta e infine presentare un importante investimento: un nuovo stabilimento per il recupero del Pet, che porterà benefici di immagine, aziendali e occupazionali al territorio.
Problemi operativi hanno creato difficoltà al nostro sito. Sperando che siano terminati riprendiamo la pubblicazione dei post con una serie di interessanti incontri ai quali abbiamo partecipato. Il primo, più importante, l’evento che abbiamo organizzato alla Stazione di Posta per i prodotti di Tradizione e Gusto, un nuovo brand di alta gamma ideato e pensato da Roberto Capecchi e realizzato grazie al bel lavoro di selezione fatto principalmente da Dario Frega. Il brand è nuovo, ma la ditta Capecchi è ormai, se non antica, consolidata da decenni, questo il motivo del bel titolo: Futuro di una volta, che vuole significare come il nuovo marchio idealmente si riallaccia alle radici dell’Azienda. Eccoci quindi ospiti di Pino Cau, patron del ristorante, per assaggiare le ricette che Marco Martini ha preparato utilizzando alcuni di questi prodotti, mentre altri (formaggi e prosciutti) erano in degustazione libera. Larghissima la partecipazione degli chef che hanno risposto con slancio e hanno reso l’evento una piccola festa della ristorazione romana, brindando e apprezzando prodotti e ricette fino a tardi.
Tre interventi in sequenza per avere una conferma: i nostri chef più rappresentativi sono in gamba e desiderosi di far bella figura e proporre cose intelligenti. Primo con Oliver Glowig e la sua elegante ricetta, poi con la forza del gusto siciliano di Ciccio Sultano ed infine con l’inesauribile fantasia di Rosanna Marziale che questa volta ha puntato sulla convivialità.
L’evento è seguito, bello, limitato ma questo significa anche che ha un senso di esclusività e raffinatezza. Le Strade della Mozzarella si ripropongono ancora una volta come evento più rappresentativo del Sud e sia lode a Albert e Barbara di riproporcelo ogni anno con poche varianti, ma comunque con aggiustamenti significativi.Speriamo solo che continuino!
