Ultime ore a Identità Golose, con un pienone di gente e tanti incontri, ne ricordiamo qualcuno.
Eventi Passati
L’enoteca è storica, tra le prime, negli anni settanta, a proporre il vino e non più solo a vendere le bottiglie. Qui si sono allenati i primi sommelier romani con le proposte che Andrea Gabbrielli presentava alla curiosità degli habituèes di allora. Invece questa volta troviamo un altro ben rodato giornalista del settore, Carlo Zucchetti, animatore indiscusso della provincia di Viterbo ed infatti è circondato dai suoi amici produttori. Tanti gli assaggi, alcuni vini interessanti e nuovi prodotti, perfino un ragù di fagiano (non male).
Ogni anno viene messa a confronto cioccolata di ogni tipo (tavolette, pralines e bonbon) di tutto il mondo, con panel di assaggiatori di varie nazioni. Il cioccolato è un mondo sempre più grande, ma anche sempre maggiormente interconnesso. E con piacere partecipiamo ad una sessione di assaggio, erano anni che non lo facevamo nonostante il nostro amore da sempre per la materia. Siamo stati i primi a fare le schede di assaggio del cioccolato con Monica Meschini e Gianluca Franzoni, ed è un piacere ritrovarsi dopo un quarto di secolo con la Monica. Nel frattempo il cioccolato è passato in Italia dalla preistoria all’era moderna.
Eccoci a Budapest per prendere contatti con la città dove si svolgerà la Finale Europea del Bocuse d’Or e con la ristorazione italiana che speriamo (e ci contiamo) aiuterà con il suo tifo. C’è anche la Selezione Ungherese in pieno svolgimento con 6 concorrenti agguerriti ed è interessante seguirne la gara Qui le foto generlai, il prossimo post sarà sui piatti.
Da quando è stato aperto volevamo venirci, ma non s’era presentata l’occasione giusta. Poi è arrivato l’invito del Consorzio del Parmigiano Reggiano ed è stato come prendere due piccioni con una fava. Bellissimo il labirinto, ma anche l’iniziativa del Consorzio: metterci la faccia, cioè non mostra sempre e solo il logo e far assaggiare un prodotto senza autore, ma invitare i produttori migliori a presentarsi e presentare direttamente i loro prodotti. E vista l’affluenza, la curiosità e le tante domande poste ai produttori presenti, pensiamo che questa sia la strada giusta.
Vedere attraverso, vedere l’invisibile, vedere grazie alla cultura che è in noi. Questo il messaggio di Massimo Bottura al migliaio di visitatori presenti a Culinaria. Perlopiù giovani che sapevano che non avrebbero mangiato altro se non cultura. E il messaggio è stato chiaro e forte, grazie alle parole, ma soprattutto alle mani, ai movimenti, agli sguardi. Massimo non solo è un grande personaggio, ma sa trasmettere alla grande il suo pensiero. Ecco così che abbiamo visto nascere alcuni suoi piatti che ormai sono “storici”, dalla crostatina di limone rotta al camouflage, per finire con il brodo di “tutto”, l’essenza stessa della sua umanità. Un’ora di lezione, un’ora di applausi, un’ora alla riscoperta del vero che è in ognuno di noi, se sappiamo guardare dentro alla ricerca dell’invisibile che è ovunque, ma che una grande ricetta. magari aiuta a scoprire.
Anche un hotel prestigioso come il Cipriani subisce il fascino della pizza. Il suo chef, Davide Bisetto, fresca stella michelin al ristorante Oro, scende nella Capitale per firmare pizze d’autore nella pizzeria più celebre di città: la Gatta Mangiona, che piano piano si avvicina al ventennale di onorata attività. Un Giancarlo Casa sempre in gran forma propone così una lunga serie di assaggi decisamente buoni che ha un gran finale: la pizza al radicchio e morlacco di grande intensità e nota piacevolmente acidulata.
Ci piace il Bistrot per il suo arredo tranquillo ma contemporaneo, per il suo ottimo rapporto prezzo qualità, perchè ci si mangia bene e si beve pure bene, per la sua vicinanza con il Maaxi. E una conferma l’abbiamo avuta anche ieri sera nella bella cena organizzata a 4 mani. Forse in giro ce n’è un abuso di queste iniziative, ma servono anche ad esprimere solidarietà e vicinanza stilistica a locali magari distanti come in questo caso: il Bistrot 64 e 28 posti a Milano. Scambio di chef, ma anche speriamo di clientele visto che non sono pochi i romani che visitano Milano e i milanesi che arrivano nella Capitale. Noi abbiamo premiato Marco con il Touring, per l’interessante formula che il suo locale di porta Genova propone ad un prezzo altrettanto interessante del Bistrot romano.
Non poteva presentarsi in modo migliore Andrea Napolitano, non tanto dal punto di vista gastronomico, (è appena arrivato in questo bel Palazzo Marziale e diamogli quindi il tempo per ambientarsi e proporci la sua linea di cucina), quanto per il suo spirito etico. Ha organizzato, in pieno accordo con la proprietà (Paola Savarese) e con l’amico Fabrizio Tesse (ristorante stellato di Orta), una cena a favore dell’Unicef con un menù di basso scarto e basso costo, e con ricavato a favore appunto dell’Unicef e inoltre una vendita di “pigotte”: ogni pigotta permette l’acquisto di un kit di lunga sopravvivenza proteica per i bambini che soffrono la fame nel mondo.Nei suoi piani è anche non solo “donare”, ma anche “formare”, cioè andar giù in Africa a far lezioni di cucina alle giovani donne.
