Nel quadro della settimana della cucina italiana nel mondo eccoci con l’ICE a Budapest a presentare alcune aziende e soprattutto la cultura dell’Italia gastronomica. C’è grande attesa, c’è grande interesse da parte dei media e operatori presenti ed infatti il tetto delle 100 persone è raggiunto. C’è anche il nuovo ambasciatore italiano a Budapest ed è una bella coincidenza brindare con lui ad inizio del mandato in questa bella sala che ospitava un tempo il Parlamento dell’Ungheria e che ora è la sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Ungheria. Tutti amano l’Italia del buono e del bello, ci fanno domande, interviste una dopo l’altra. Poi, dopo una piccola ma interessante tavola rotonda con alcuni ristoratori italiani qui in città, ecco il Cooking Show di Marco Stabile, serio e pacato come sempre, l’immagine di un’Italia che dà certezze e solidità. Un piccolo ma centrato menù e dopo pranzo gli incontri programmati per le varie aziende presenti. Il tutto sotto la regia, perfetta e da manuale, di Maroc Bulf e dell’ufficio dell’ICE di Budapest.
Eventi Passati
Presentazione ufficiale del libro “Le Logge”, un’occasione per ritornare a Siena e salutare tanti amici, un’occasione per ricordare quello che quest’Osteria ha rappresentato: in due parole la presa di cultura e coscienza che il mangiare non è solo nutrimento per lo stomaco. Gianni Brunelli aveva capito tutto questo, consapevolmente o inconsapevolmente, prima di tutti, e a lui dobbiamo tante cose. Un precursore che giustamente ora lodiamo e ricordiamo con tanti amici. Mancavano solo le istituzioni: possibile che Siena non si ricordi dei suoi cittadini benemeriti soprattuto in tempi come questi quando le sue antiche certezze vengono meno? Ma le Logge non è un museo, vive (e bene) il presente e Nico Artigna, lo chef, ce lo ricorda con un bel menù dove il piccione e il millefoglie meritano l’applauso (il tutto ben accompagnato ovviamente dai vini altrettanto buoni dell’azienda). Dormiamo a Siena e il risveglio è dolce: alla Pasticceria Peccati di Gola.
Pour la première fois de son histoire, l’évènement itinérant du Bocuse d’Or Europe se déroulera en Europe du Sud. Après la Norvège, la Suisse, la Belgique, la Suède et la Hongrie, c’est l’Italie – et plus particulièrement la région du Piémont – qui a été choisie par les organisateurs du concours pour accueillir la finale européenne du Bocuse d’Or 2018. Ce choix récompense la volonté marquée d’un des pays du Sud de l’Europe, forts d’une renommée gastronomique mondiale, de démontrer, à l’instar des pays du Nord de l’Europe présents depuis l’origine, sa capacité à être un des acteurs clés du Bocuse d’Or, l’Everest de la Cuisine, à l’instar des pays du Nord de l’Europe, présents depuis l’origine.
Le Piémont dispose de nombreux atouts pour faire de cette compétition l’écrin idéal du plus grand concours de cuisine d’Europe : des produits d’un terroir riche (la truffe blanche d’Alba, les noisettes du Piémont, la viande de veau de race piémontaise, 9 fromages AOP…), des chefs étoilés (8 restaurants 1* à Turin, le Piazza Duomo 3* à Alba et des dizaines d’autres dans la région) et un salon de produits d’exception organisé par GL events : le salon Gourmet accueillera le concours, au LINGOTTO Fiere.
Ainsi, du 10 au 12 juin 2018, 20 jeunes chefs européens ayant remporté leur sélection nationale viendront tenter de succéder à Tamas Szell (Hongrie) pour remporter le Trophée Européen et gagner leur place pour la finale mondiale du 17ème Bocuse d’Or en janvier 2019 au Sirha de Lyon.
«Nous sommes honorés d’avoir été choisis pour accueillir la sélection du Bocuse d’Or Europe 2018 : une reconnaissance importante qui prouve que Turin et la région du Piémont peuvent être des carrefours internationaux de l’excellence culinaire et vinicole. Cette compétition de haut niveau sera l’occasion de collaborer avec des partenaires prestigieux, comme GL events, et de mettre en valeur le patrimoine culturel et gastronomique de nos territoires.» – La Région du Piémont
Non bastava il Teatro Regio, eccoci nell’ancora più eclatante teatro Farnese per la consegna dei “premi speciali” e la cena di gala. Difficile immaginare un contesto più emozionante e sarà difficile quindi dimenticare questa serata. Complimenti alla Michelin e a tutti coloro che l’hanno pensata ed organizzata.
Chi ha vinto oggi alla Michelin? Per generi quello maschile, le sole donne salite sul palco sono state, alla fine, Annie Feolde e Nadia Santini. Per città inaspettatamente Roma con una pioggia di stelle che arriva anche alla regione con Genazzano e Latina. Per chef la palma va a Enrico Bartolini che ha chiuso un ristorante, ne ha aperti ben 3 per conquistare 4 stelle Michelin, è lui sicuramente il trionfatore di questa giornata, tutti pensavamo che fosse un grande chef, ora dobbiamo aggiungere che è anche un ottimo manager, cosa forse ancor più rara. Molti i delusi, ognuno di noi ha le sue preferenze, ma la Michelin va comunque rispettata e quest’oggi ha dato una dimostrazione di classe e potenza, e anche di amare l’Italia scegliendo una città che da sempre ha guardato con amore alla Francia e un territorio che annovera alcuni dei nostri prodotti più rappresentativi. Infine se guardiamo alle nuove stelle, vediamo che una dozzina (pensiamo sia un record) sono quelle transitate nelle nostre gare di Emergente quando nessuno li conosceva. Per noi una bella e importante soddisfazione.
Quasi mezzo milione di euro (450.000) questo lo storico risultato, il migliore di sempre, per la diciassettesima edizione dell’Asta del Tartufo che quest’anno ha interessato, oltre la storica sede del Castello di Grinzane anche il ristorante Otto e mezzo di Umberto Bombana a Hong Kong e la novità di Filadelfia con un ritorno in USA dopo un’assenza di vari anni. E la formula ha funzionato con i vari lotti che hanno visto una crescita trionfale fino all’ultimo, il più importante, aggiudicato allo chef cinese Zhenxiang Dong, ad oltre 100000 euro (peso complessivo dei due tartufi 1150 gr). Parte del ricavato è andato a Norcia, città del tartufo, colpita recentemente dal terremoto, ed era infatti presente una delegazione ospite di Alba. Tre chef sono stati nominati ambasciatori del tartufo: Mauro Colagreco, Philippe Leveillè e per l’appunto Zhenxiang Dong. L’abbinamento con il barolo ha ancora di più sottolineato l’appartenenza ad un territorio e la grande vocazione internazionale del comparto enoagroalimentare delle Langhe.
Si chiude lo Speciality Food Festival al World Trade Center con il concorso del miglior risotto e le premiazioni delle varie gare di pizza. Siamo nella giuria del risotto, e dobbiamo dire che comunque erano tutti sufficienti, il primo alle rape rosse il più colorato e molto disequilibrato, il secondo allo stracotto accettabile, il terzo con lo sgombro il più indovinato ma rovinato da troppo olio d’oliva aggiunto alla fine. Comunque la cultura italiana è sempre seguitissima e c’è grande attenzione a quello che facciamo e proponiamo.
Seconda giornata del Summit al World Trade Center dentro lo Speciality Food Festival. L’area italiana è sicuramente quella più animata grazie anche alle numerose competizioni organizzate da It-Chefs. Pizza Up prosegue le sue gare declinate nelle varie specialità, mentre noi assistiamo all’impegno dei finalisti nella gara per il miglior espresso del Golfo organizzata sotto l’egida di Lavazza, e poi siamo giurati nella gara del gelato. Qui i gelati li amano molto dolci e profumati, e, curiosamente, non troppo freddi, almeno da quanto arriva a noi, ma comunque è interessante il confronto con altri stili e gusti. Gran finale nel bellissimo Westin alla Marina, uno degli alberghi più piacevoli di Dubai, dove ritroviamo il bravo Marco Legittimo, un gran professionista che tiene alta la nostra bandiera di fronte a una clientela importante e varia come quella che frequenta questo grande albergo.
Un grande show quello di ieri sera sulla piazza del WTC riservata per l’occasione. Oltre 400 invitati a celebrare l’Italian Food, quello vero, qui portato e realizzato da tanti chef che hanno insieme collaborato. Presenti anche le Autorità, con il Ministro Martina in prima linea, a sottolineare l’impegno del Governo a sostegno dell’alimentare italiano e la novità della Settimana di Cucina Italiana nel Mondo che si articolerà in oltre 1000 eventi, a partire proprio da questa serata che ne rappresneta il lancio internazionale. Un lavoro notevole quello realizzato da It-Chefs con Rosario Scarpato sempre attivo e infaticabile.
