Michele Castaldo della pizzeria O’ Gemell di Casalbuono e Emilliano Corcione della pizzeria Morsi e Rimorsi di Aversa sono i due vincitori della selezione Campania. Li rivedremo quindi per le Finali a Roma ai primi di ottobre. Questo il verdetto della giuria al termine di una bella e partecipata gara che ha visto ben 12 concorrenti sfidarsi sul tema classico della “margherita”. Al termine la giuria ha evidenziato l’alta qualità dei giovani pizzaioli, alcuni giovanissimi a cominciare dai due vincitori, e la crescita dell’hinterland napoletano rispetto al ben noto centro storico. Torneremo con il post successivo sulla gara con maggiori dettagli e foto. Per ora complimenti ai due vincitori.
Eventi Passati
Stasera farà molto caldo? Venite a “Freskissima” la serata di beneficenza organizzata
dall’associazione Progetto Abbracci ONLUS (presidente Claudio Zanfagna) e dedicata allo Street Food partenopeo a sostegno del progetto “Dimora in poi” di don Massimo Ghezzi della parrocchia di San Gennaro al Vomero. In parallelo si svolgerà Emergente Pizza Campania, preludio di Emergente Pizza Centrosud che si svolgerà a Roma ai primi di ottobre. Una dozzina di giovani pizzaioli in gara, tema la “margherita”, e i due migliori saranno ammessi a Roma. Ecco i loro nomi:
1-Nino Pannella (Nino Pannella-Acerra)
2-Michele Castaldo(O’ Gemell- Casal Buono)
3-Emiliano Corcione (Morsi & Rimorsi-Aversa)
4-Domenico Pisciottano (La Pietra Azzurra-Caselle in Pittari)
5-Alessandro di Gennaro (Daniele Gourmet-Avellino)
6-Simone Esposito (Napoli Napoli- Napoli)
7-Michele Sorvillo (Chalet O’ Sole Mio- Orta di Atella)
8-Salvatore Lioniello (O’ Sole mio- Succivo)
9-Tina Vuolo (Guglielmo Vuolo-Napoli)
10-Vincenzo Puopolo (da Attilio Albachiara- Napoli)
11-Vincenzo Matarese (Bob & Clare-Pozzuoli)
e quelli di alcuni dei giurati presenti:
Albert Sapere, Stefania Falanga, Davide Fiorentini, Giuliano Bressan, Stefano Callegari, Salvatore Grasso, Adele Elisabetta Granieri, Marco Lungo, Manuela Mancino, Tommaso Esposito
Evento realizzato con il contributo di Agugiaro&Figna e Forni Valoriani.
La serata sarà animata da valenti artigiani del gusto che presenteranno le loro creazioni, dalla pizza fritta ai taralli, dal panuozzo al fritto misto.
Non è stato facile il compito dei concorrenti: cucinare poco più che verdure e tuberi, con il solo aiuto del barbecue, ed in sole due ore. Inoltre alla fine è arrivata la pioggia che ha movimentato ulteriormente la gara. Ma bravi tutti perchè aldilà della competizione era questo anche un modo per ritrovarsi e confrontarsi con il giusto spirito in una situazione sicuramente anomala. Guardate queste immagini, magari manca qualcuno, e ci dispiace, ma questo non vuole essere l’album ufficiale dell’evento che sarà invece preparato dai fotografi professionisti che erano presenti.
Arrivano puntuali i concorrenti, all’inizio sorpresi e un pò spaesati, ma poi conquistati dalla bellezza del posto. E’ una gara ma deve essere anche una Festa, quindi cerchiamo di spiegare le varie regole che devono essere intese con il giusto spirito della gara. Siamo tra i boschi, potrebbe anche piovere (e infatti pioverà) e quindi bisognerà poi adattarsi in qualche modo. Si procede al sorteggio, alla pesa dei vari ingredienti che ognuno ha portato con sè per caratterizzare la ricetta (massimo 2 ingredienti), poi allestiamo il mercatino degli ortaggi frutta e verdure per far completare la “spesa” agli chef. (la gara è vegetariana). E arrivano man mano gli sponsor, con i loro prodotti e vini, e anche i giurati che andranno a comporre le varie giurie. Insomma il parterre si riempie e si riempie anche la chiesetta per seguire la lezione sulle erbe selvatiche. Ricordiamo i concorrenti che avranno un compito non facile: in sole due re preparare 30 assaggi con gli ingredienti a srpresa trovati al mercatino (salvo i 2 che si sono portati da casa) e cucinarli con il solo aiuto del fuoco. Ecco i loro nomi: Riccardo Cappelli (Argentario Golf Resort- Porto Ercole GR), Carlo Nappo (Alla Catina-PN), Marcello Tiboni (ristorante 28 posti-MI) , Federico Delmonte (Chinappi-Roma), Francesco Palombo (Sfumature Gourmet- Cassino FR), Davide Puleio (Pipero-Roma), Alessio Biagi (La Terra di Nello-Castiglione della Pescaia GR), Fabiana Scarica (Villa Chiara Orto e Cucina-NA) , Andrea Mosca (Marili-AP), Donato De Filippis (Tenuta Esdra Agrispa-Pontecorvo FR), Vito Gaballo (Ristorante Origano-LE), Donato Martella (il Capriccio-Vieste FG), Vincenzo Martella (Borgo Pignano PI), Carlo Porcu (Osteria La Lodola- AR), Nicolò Cappelli ((Tenuta Carretta-CN).
Grande serata ieri sera, e, nonostante il preannunciato temporale che puntualmente è arrivato, la gara si è svolta e chiusa in modo regolare. Ha vinto il bravo Marcello Tiboni, che ha utilizzato il Daikon e la Scorzonera di Roots integrandola alla mielata e ai semi di zucca di casa e alla spesa del mercato: salvia e daikon fresco tagliato poi come degli spaghetti. Secondo Davide Puleio e terzo Niccolò Cappelli. Nei prossimi post ampi particolari e foto sulla interessante competizione.
Seconda edizione dell’Outdoor Contest (ma terza di Roots). Eccoci al via. Stasera si affronteranno ben 18 chef giunti da tutta Italia su queste colline bellissime vicino ad Arezzo. Troveranno 6 barbecue e un banco acquisti di verdure ed ortaggi dove fare la “spesa”, e delle confezioni di Roots, radici di Toscana a complemento. Ognuno avrà due ore a disposizione per prearare una ricetta da convincere a pieno la giuria. Sono attesi moltissimi Chef e speriamo di passare una bella serata brindando anche con i numerosi sostenitori di questa inziativa. Uno di questi è Menchetti, il “ciaccino” di Arezzo (e non solo), dove ci ritroviamo con Lorenza, Manuela Mancino e Laura Pachis, lo staff di Roots.
Due eventi, il Forum e i Capolavori a tavola e quindi doppio risultato. Il parco (grande e bellissimo) del Borgo a Corsignano viene quest’anno completamente coinvolto e tra prodotti (formaggi, mortadella, prosciutti ecc..) chef (una ventina) e dessert (a bordo piscina) la cena diventa una maratona golosa dove è impossibile assaggiare tutte le proposte. Però la serata è piacevole anche per il bel tempo, la temperatura perfetta, gli spazi consentono di evitare code e resse, e tra un brindisi con le bollicine di Ferrari e il ciaccino di Menchetti si chiacchera amabilmente con tanti chef venuti da lontano. Un capolavoro di serata.
La Cucina Italiana nel Mondo come patrimonio universale dell’Umanità. Se ne parla da tempo con Rosario Scarpato e ora è arrivato il momento importante: quello di lanciarla. A sostenerne la fattibilità è la dssa Poggi che lavora proprio su questi temi all’Unesco e che fa un preciso intervento in favore di questa candidatura. Poi man mano ecco le adesioni delle più importanti associazioni: FIC; le Soste, Eurotoques, Alma, Chic, JRE. Pensiamo che questa iniziativa possa essere un grande contributo morale e pratico alle migliaia di cuochi, pizzaiol, camerieri, pasticcieri, operatori che lavorano all’estero in nome dell’Italia. Un domani forse si sentiranno un tantino più gratificati e coesi nel loro lavoro e ne avremo tutti da guadagnare.
Gran serata ieri sera, lato pasta (con la pasta del pastificio dei Campi) e chef del calibro di Beppe Guida, Paolo Teverini, Salvatore Bianco e tanti altri ancora. Era un lato praticamente inavvicinabile. Ci siamo quindi maggiormente fermati sull’altro lato, la pizza. C’erano giovani e sconosciuti pizzaioli, (scherziamo ovviamente) come Gino Sorbillo, Simone Padoan e Renato Bosco, ed altri ancora. Insomma una gran serata completata dalla Birra Zago (la prima volta che abbiamo trovato la birra servita a giusta temperatura in occasioni complicate come queste) e i sigari del Maledetto Toscano. Insomma gran serata che anticipa il Forum di domani mattina.
