Due settimane di sci di fondo in val di Fiemme. Nelle gare andiamo male, ma ci riscattiamo a tavola: alla sera il villaggio di Campagna Amica della Coldiretti viene preso letteralmente d’assalto, si alternano nelle due settimane le regioni d’Italia offrendo un bello spettacolo di varietà di prodotti e ricette tipiche. Non semplice la gestione del tutto, il merito è sicuramente di tanti, e lode in particolare a Graziano Lozzer che si è veramente impegnato al riguardo.
Prodotti&Vini
Mauro De Paulis mostra orgoglioso il suo “cuore” di Paganica, una specie di culatello abruzzese. La loro vecchia bottega è ancora chiusa nel centro storico terremotato, ma la vita e il lavoro devono andare avanti. La nuova bottega è in via Fioretta a Paganica 3663319253, e Mauro ci porta anche da un altro bravo artigiano: Dante Janni, macellaio a San Demetrio nei Vestini 3403473515. Aiutiamoli e il modo migliore è venire qui a fare la spesa.
E’ sempre interessante vivere una città durante un evento. Non siamo appassionati di musica, ma di situazioni eccezionali sicuramente, e ci ritroviamo qui per altri motivi. Ma un grande evento ti conquista a prescindere dal genere.
L’ultimo Menchetti nasce all’outlet di Valdichiana, a meno di un chilometro dal casello. Il punto è piccolo, ma con un banco rappresentativo dei prodotti del celebre forno di Arezzo a conferma di una produzione di buona qualità un pò su tutto con l’eccellenza della pizza bianca e rossa. Comodo, conveniente, da provare.
Ornella Venica, signora in rosso per una sera, per presentare appunto le etichette rosse dell’azienda certamente meno conosciute dei famosi bianchi. Al centro dell’attenzione il SerraMonte, di uve montepulciano, dai terreni di proprietà in Calabria, ad Altomonte. Va di moda investire nei vitigni del sud, specie sull’Etna, certo è che in Calabria per ora sono venuti in pochissimi.
Una cittadina che è un piccolo gioiello per la qualità dell’ambiente, la bellezza del centro storico. Ce le siamo fate credo tutte le viuzze del borgo e ad ogni angolo ecco la finestra adornata, il portone con gli stemmi, il negozio di curiosità e la trattoria che non delude. Sono parecchie le alternative gastronomiche e anche questo rende gradevole la sosta.
Visto che all’interno della Maremma, dove ogni tanto con Lorenza ci rifugiamo, fiocca che è un piacere, decidiamo di berci un buon rosso. E Lorenza tira fuori questa bottiglia del 1981 quasi dimenticata dagli anni novanta, presa durante un viaggio a Santiago con SlowFood e Carlo Petrini. Un vino di 32 anni che apriamo con delicatezza, viene dalla valle di Maipo, proprio vicino a Santiago e si conferma un gran vino, perfettamente conservato senza alcuna caduta, con anche il colore integro e vibrante di frutto, buona acidità, con note di menta e cassis e buon corpo. Fuori può continuare a nevicare!
Secondo appuntamento organizzato da Richard Harris, instancabile animatore de La Maremma delle Idee. Nel primo di un paio di mesi fa avevamo parlato dell’importanza del turismo enogastronomico e della ristorazione in un territorio come la Maremma. Questa volta siamo spettatori, e seguiamo l’interessante carrellata di argomenti, ancora più veloce e vivace della prima volta. Si parla del successo di internet, dell’importanza della comunicazione trasversale, della necessità di essere collegato soprattutto in tempi difficili come questi. Importante l’intervento di Giovanni Lamioni presidente della Camera di Commercio che sottolinea l’importanza del brand Maremma, un nome che identifica quest’area così bella e ricca di interessi in tutto il mondo.
L’ hotel Regia non sarà l’ultimo grido in fatto di tecnologia, ma si fa apprezzare per la spettacolare posizione, per la cortesia del personale, e per la comodità di poter esplorare facilmente il bel centro storico che è intorno.
