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  • 24 Jun 2026
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    Ristorazione&Ospitalità

    Casa Aulivo a Caiazzo

    Di Redazione Witaly 20 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Grazie forse a Franco Pepe e ad un’Amministrazione sapiente, il centro storico di Caiazzo sta rinascendo, il paese è molto caratteristico ed oggi ben conservato. Con qualche semplice locanda, come questa Casa Aulivo che offre un sensazionale panorama.

    20 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Sartù a Napoli

    Di Redazione Witaly 19 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ un encomiabile lavoro quello che Carlo Capuano, patron del Sartù, fa nel suo locale. Sia filologico partendo da una ricca biblioteca di cucina soprattutto campana, sia poi all’atto pratico cercando di riproporre ricette lontane e famose. Il risultato è sicuramente lodevole e lo sarebbe ancora di più se riuscisse a rendere più sostenibile ad un palato moderno il percorso dei vari caposaldi della cucina napoletana che già presi singolarmente sono piuttosto impegnativi, non solo come impatto calorico, ma anche come impegno gustativo. Pensiamo alla genovese, al timpàno, alla frittata di scammaro…..tutte cose buonissime ma ne basterebbe un assaggio. Carlo, con l’ausilio pratico dello chef Angelo Lucignano, comunque è bravo pure quando si allontana dalla ricetta originale e la ripropone rivisitata, pensiamo alle alici in tortiera, e alla Rotonda sul Mara (pane raffermo con frutti di mare). Insomma un indirizzo che merita e speriamo che con un ulteriore evoluzione qui si arrivi a proporre una cucina napoletana rispettosa del passato ma percorribile pur nella tradizionale generosità dei sapori che fa parte della sua storia.

    19 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Don Carlos a Caserta

    Di Redazione Witaly 19 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La cosa meno attraente è l’arrivo, a ridosso della ferrovia e tramite un vicolo dove è ben espressa la decadenza urbanistica delle nostre città. Poi superato il cancello, appare una piccola oasi felice. Siamo arrivati a Villa Maria Cristina, un piccolo albergo funzionale con comodo garage, piscina, piccolo giardino e prima colazione sufficiente (e al sud non è ocsì normale). La seconda sorpresa è la cucina. Qui opera il giovane (circa trenttene) Nicola Lanzi, ed è chef sorpredentemente maturo per la sua età. Sa bene che deve fare banchetti per poter far tornare i numeri, l’importante è farli bene. E cerca di farsi buon nome anche al di fuori di questi. La saletta, pur se troppo illuminata, è gradevole, il servizio di Clemente Vigliotti pure. Nicola propone piatti sensati, ha il dono della misura nel senso che non eccede in complicazioni, cerca di mantenere la direzione del gusto anche se non sempre poi ci riesce. Manca qua e là il tocco che a volte fa la differenza, ma alla fine quello che propone lo pone già in alto nel panorama del territorio. Nella sequenza dei piatti meglio i due gustosi primi degli antipasti eleganti e ben cromatici, ma un pò troppo coperti dalle salse. Anche la zuppetta di pesce (comuqnue sempre ben presentata) è migliorabile e invece c’è un gran finale con i dessert, davvero notevole. Un locale dove torneremo volentieri, sperando in un ulteriore salto in avanti.

    19 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Imago, una nuova stagione

    Di Redazione Witaly 18 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dopo tanti anni Francesco Apreda ha lasciato il campo, e all’Imago è arrivato uno giovanissimo chef, Andrea  Antonini, romano, 26enne, importanti esperienze all’estero, alla sua prima prova da chef e, aggiungiamo noi, non in un posto qualsiasi ma un ristorante quotato e con una clientela internazionale di prestigio. Insomma la famiglia Wirth, proprietaria dell’albergo, è stata sicuramente coraggiosa. Ma, sarà che amiamo i giovani, ci pare abbia fatto una scelta giusta. Andrea in poco tempo non solo ha dovuto riprendere e reinventare la linea di cucina del ristorante, ma ha dovuto anche trovarsi una brigata, anche qui tutti giovani. La sala invece è quella di sempre, preparatissima, con Marco Amato alla guida affiancato da Alexandre Ciarla, Alessio Bricoli, ed altri ancora, e garantisce al locale continuità di accoglienza e di eleganza. Diciamo subito che Andrea è serio, preparato, ben dotato e ce lo ha dimostrato con una serie di preparazioni di livello con un bell’impatto iniziale di stuzzichini vari eleganti e ben presentati, poi un leggero calo negli antipasti (belli ma al carciofo manca il tocco romano, e alla triglia il tocco sapido). Ma nella parte centrale del menù si viaggia sicuri tra spaghetti, paste ripiene e tagliolini (solo i ravioli sono troppo coperti dall’estratto aggiunto), e stessa mano sicura la ritroviamo nei secondi. Semmai ci pare un pò vezzosa e superflua, (e complica non poco il lavoro della cucina e il servizio) l’idea di servire le ricette quasi sempre in due tempi (prima la ricetta, poi il suo seguito in chiusura). Un tempo lo faceva la Pergola, (con una brigata ben più collaudata ed estesa). Ma in conclusione siamo stati bene e non ce l’aspettavamo visto che stiamo parlando di una cucina ancora in fase di rodaggio, segno che la sala è una grande sala e che la cucina comunque ha un bel potenziale.

    18 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Prodotti&Vini

    Benvenuto Orvieto di Vino

    Di Redazione Witaly 16 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ forse la prima volta che l’Orvieto dei vini si presenta così unito compatto e voglioso di far sentire la propria voce ed i propri vini. Il tutto sotto la regia di Riccardo Cotarella, grande anfitrione. Quando chiama lui difficile deluderlo e quindi c’è un pienone di voce autorevoli. La sorpresa è il vino, declinato dai vari produttori in differenti tipologie, mantenendo in genere quel tocco morbido che fa la differenza, anche nelle bollicine.

    16 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Mezza Pagnotta a Ruvo

    Di Redazione Witaly 13 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Segnatevi sulla vostra agenda questo posto: da non perdere. Siamo nel centro storico di Ruvo, dove erano le vecchie mura in una stradina caratteristica come è caratteristico il piccolo locale. Tutto è semplice e curato, due fratelli ad accogliervi. Francesco in sala vi stupirà raccontandovi erba per erba le meraviglie segrete della Murgia, ma ancora di più forse è sorprendente quello che Vincenzo riesce a fare in un metro quadro di cucina. Una cucina senza carne e pesce raramente ci è sembrata così viva, personale, attraente. Piatto dopo piatto alla scoperta di sapori spesso poco conosciuti, abbinamenti azzeccati e mano sicura nella composizione spontanea e commovente di ricette che ti riempiono di gusto ed allegria. E non manca la cornice di qualche buona bottiglia, dei formaggi acquistati dai produttori giusti e di un buon pane. Ultima meraviglia è il conto: il tutto costa 20 euro o pco più. Insomma un posto del cuore.

    13 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Anima Mia

    Di Redazione Witaly 13 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Giovane determinata e decisa, Maria Rosaria Stellato chef patronne del piccolo locale sembra smentire quello che si dice dei giovani moderni, che siano cioà svogliati, indecisi e viziati. Lei le idee chiare ce l’ha, pur giovane ha già un bel bagaglio di esperienze alle spalle e siamo già al secondo locale aperto in due città diverse. Pure in cucina procede decisa cercando di proporre ricette semplici,ricche di gusto che cucina di fronte alla sua clientela nella coraggiosa cucina a vista che occupa un lato della sala. Avevamo chiesto un piccolissimo menù ed in effetti è troppo poco per dare giudizi. La mano ci sembra pulita, non particolarmente avventurosa se poi a tavola ci arriva una tartare ed un hmabugher. Più stridente è forse l’abbinamento dell’acidità della ricotta con la sapidità delle triglie, e si chiude con un buon dessert.

    13 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Materiaprima a Pontinia

    Di Redazione Witaly 13 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Come non apprezzare e lodare questa giovane coppia che con grande coraggio ha investito in quest’angolo di Pontinia per costrutire il proprio sogno? A prima vista sembra proprio una pazzia, fuori dalle abituali rotte, in un borgo un pò sperduto e quasi dimenticato. Poi però ci accorgiamo che in pochi minuti si arriva a posti belli e frequentati dai romani come Terracina, il Circeo, Sabaudia e facendo due passi intorno perfino Pontinia, tenuta meglio, sarebbe poi un bel borgo grazie alla sapiente impostazione urbanistica e alla bella chiesa di Sant’Anna. (Ganache ha molto apprezzato il prato dell’Oratorio).Ma torniamo a Materia prima, che anche dal di fuori sembra una bella scheggia incastonata in un palazzo qualunque, e dentro sorprende per la pulizia, il rigore dell’arredo, l’attenzione e la ricerca per le soluzioni originali. E l’arredo preannuncia quello che viene servito: la grande attenzione al lato estetico, la ricerca del dettaglio d’effetto, la smania di precisione, l’intaglio millimetrico. Sono le frequentazioni di posti come il Geranium e il Noma che lasciano il segno e la voglia di imitazione. Qui non c’è ovviamente una brigata di pari numero, e quindi immaginiamo che i ragazzi si impegnino non poco per presentare tante preparazioni così curate. Il problema è che al lato estetico non corrisponde altrettanta padronanza della gestione dei tanti ingredienti coinvolti in ogni ricetta e quindi spesso si perde un pò il filo del gusto, si avvertono sottolineature troppo marcate e guarnizioni ridondanti. Ma sono ancora giovanissimi, carichi di voglia di fare e devono di sicuro trovare il loro equilibrio e una maggiore misura. La parte migliore ci sono sembrati i divertenti e ben articolati antipastini di benvenuto, e il buon servizio al femminile che Sara e Carlotta riescono ad assicurare. In sintesi comunque il nostro invito a continuare su questa strada e un invito a tutti di andare a Pontinia a sostenere questa avventura.

    13 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Osteria del Mare a Forte dei Marmi

    Di Redazione Witaly 13 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Chiediamo scusa per la qualità delle foto, veramente scadente, e pensare che avevamo di fronte un grande fotografo: Lido Vannucchi. Detto questo ecco il nostro passaggio all’Osteria del mare, in un uggioso lunedì, per incontrare Andrea Mattei, oggi potremmo dire non solo cuoco ma “brand ambassador” del gruppo Vaiani. Gruppo che comprende vari ristoranti, il più famoso è il Bistrot, con anche stella michelin, e ben conosciuta è anche questa Osteria del Mare che si fa apprezzare per la sua cucina meno impegnativa. A noi sono piaciuti soprattutto le seppie con piselli e il rombo con le verudre primaverili, e non è un caso: i Vaiani hanno anche un’azienda di 5 ettari che produce quotidianamente una serie di prodotti utilizzati appunto nei vari menù. Ad Andrea il compito di armonizzare il tutto, dare magari più individualità e personalità ai vari locali e noi brindiamo al suo futuro, è una persona che negli anni ha dimostrato serietà e capacità non piccole.

    13 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Essenza a Terracina

    Di Redazione Witaly 11 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una bella crescita dalla campagna all’angolo forse più nevralgico di Terracina. E non è solo la location: anche il locale ha acquistato presenza e immagine, un bel banco lo percorre, e in fondo un frigo per le carni e una cantinetta completano l’impatto visivo. Ilary e Simone si muovono con più agio, ma anche noi clienti. Per il resto nel breve passaggio ci è parso molto vario e curato il benvenuto dello chef, elegante la tartara di dentice , di straordinario impatto il caldo freddo di piselli con seppie, piatto dedicato a Emergente dove anni fa Simone si è ben espresso, un piatto che ad ogni cucchiaiata cambia il gusto con sfumature che vanno dal dolce al piccante. Meno convincenti i tortelli e buona, ma da perfezionare, l’idea del dessert.

    11 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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