Ogni volta che passiamo da queste parti ci fermiamo a Noto e al Caffè Sicilia per rendere omaggio ad uno dei grandi personaggi della pasticceria (e non solo) d’Italia: Corrado Assenza. Ha fatto conoscere al mondo questo piccolo bar, dove da sempre, da oltre trenta anni, ha portato avanti una pasticceria diversa, che non fosse tecnica pura e senza anima, ma magari più rozza e semplice, ma in grado di raccontare e trasmettere la voce del territorio. Non era facile da Noto, e gli vogliamo doppiamente bene. Accanto al Caffè Sicilia, un locale grazioso e senza pretese, un piccolo caffè letterario dove abbiamo visto tanti giovani e dove si sente una buona musica: Caffè Artè.
Porzioni Cremona
Proprio all’altezza della Cattedrale, una breve deviazione e siamo in via Vicerè dove la giovane coppia italoirlandese di Pietro e Helene ha realizzato due appartamenti affiancati di grande confort funzionali e ben arredati. Un’ospitalità conveniente e ideale per la scoperta di Noto.
Bello è questo nuovo albergo con ristorante gestiti ambedue dalla famiglia Cavarra. A’ Mastra, questo il titolo del ristorante, cioè la sarta in dialetto. E in effetti i tavoli hanno come base una macchina da cucire e l’arredo richiama con arguzia e buon gusto il tema. In cucina è il giovane Francesco Quartarone, solo 26 anni. Siamo proprio al via, e facciamo a Andrea e a Francesco i nostri auguri.
Profumo di Russia al Sofitel
Capodanno russo al Sofitel, con una curiosa e interessante serata a quattromani (italo e russe) dei due chef dell’albergo e dell’ambasciata con un rimbalzo continuo di sapori. Il tutto accompagnato da una serie di belle immagini e famose canzoni. Insomma verrebbe voglia di andarci, anche se siamo in pieno inverno russo!
Tanti anni fa riuscimmo a convincere Antonio Brancato a fare un corso di aggiornamento e poi ad invitare un grande pasticcere del nord per una consulenza. Da quel giorno la strada intrapresa ha portato i suoi frutti e oggi la pasticceria è una delle migliori dell’isola e al padre si sono ormai affiancati anche i figli per irrobustire la tradizione e allargare la produzione. Abbiamo provato il panettone e possiamo confermare che ormai è un dolce che non ha più confini precisi e che il sud nella pasticceria tradizionale da forno ha fatto dei passi da gigante.
La posizione è unica e spettacolare con il panorama dell’Ortigia di fronte e una caletta a mare sul retro. C’è anche tanto lusso nelle camere e nei servizi, ma dobbiamo dire che non ci piace l’impatto scenico e visivo, nonostante i tanti soldi spesi indubbiamente investiti. Una serie di costruzioni a bungalow vanno a comporre una specie di villaggio che ha deturpato uno dei punti più belli della costa siciliana.
Conoscevamo il padre Camillo e abbiamo visto nascere le figlie di Giovanni Guarneri ormai grandi e all’Università! Don Camillo ha sempre rappresentato il ristorante di riferimento in città. Amiamo Siracusa e veniamo di frequente, ma in genere la ristorazione non è mai stata di gran livello, e bisogna dar merito a questa famiglia per la continuità con la quale ha sempre lavorato. Certo i gamberi in tempura con una spessa salsa di mandorle non sono proprio una carezza, ma gli spaghetti ai ricci di mare meritano da soli il viaggio. Il tutto servito in un ambiente curato e con un servizio professionale raro da vedere in zona.
