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    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery
    Eventi 2020

    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery

    Di Luigi Cremona 16 Dicembre 202017 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Dovendo dare un tema per il nostro webinar dedicato alla pasticceria di ristorazione, abbiamo pensato che per il pranzo delle Feste molti, non potendo andar al ristorante, sceglieranno l’alternativa di ordinare il menù, o almeno il dolce, che quel giorno non potrà mancare sulla tavola delle feste. Il tema quindi che diamo ai nostri giovani pasticceri è questo:
    Pensate ad un dolce dedicato alle feste, che sia buono, che sia originale ma che sia anche funzionale ai fini del “delivery”….
    Daremo un premio alla ricetta migliore (di fatto saranno due le tipologie richieste ad ognuno dei partecipanti, un dolce moderno al cioccolato e un dolce da forno). Senza l’assaggio è difficile poter giudicare un dessert e ancor di più le ricette peculiari della ristorazione che sono spesso tra le più complesse da valutare in quanto sovente legate ad alta tecnica ed assemblaggi particolari per ottenere una grafica d’effetto che spesso li caratterizza. Senza aver la pretesa di giudicare il dolce in assoluto migliore, l’idea è di premiare quello più aderente al tema e allo stesso tempo stimolare i giovani pasticceri a confrontarsi con un mondo che sta velocemente cambiando.
    I pasticceri che hanno prontamente aderito sono: Andrea De Benedetto del Ristorante Adelaide presso Hotel Vilòn***** a Roma, Tommaso Foglia, pastrychef della nuova stella Michelin 2021, Don Alfonso 1890* presso San Barbato Resort Spa & Golf a Lavello PZ, Ilaria Caneva del Ristorante Cracco** a Milano, Beatrice Bello del ristorante MadeITerraneo nella capitale, Maicol Vitellozzi del ristorante Del Cambio* a Torino, Michele Fanucchi del ristorante Arnolfo** a Colle di Val d’Elsa SI, Maria Novella Salani di Peter Brunel Ristorante Gourmet* ad Arco TN ed infine Debora Vella di Dolce Locanda di Perbellini a Verona.

    Ognuno dei concorrenti è stato abbinato ad un noto Esperto del settore (pasticcere, chef, giornalista, etc.) individuato da noi oltre che per la competenza, perché residente nelle immediate vicinanze al luogo dove il concorrente opera: a lui/lei sono stati consegnati i due dolci, come se fosse un normale servizio di delivery in modo che possa giudicarli anche al gusto. Questi gli Esperti che abbiamo selezionato: Livia Chiriotti direttrice editoriale Pasticceria Internazionale e Co Owner Chiriotti Editori, Carlo Passera giornalista di Identità Golose, Francesca Negri giornalista del Corriere del Trentino e dell’Alto Adige, blogger geishagourmet.com, Lido Vannucchi Fotografo wine food, consulente di cibo, vino e territorio, Sabrina Fattorini imprenditrice e food blogger di architettandoincucina.it, Annalisa Zordan Food writer presso Gambero Rosso, Giulia Mancini giornalista di Le Guide di Repubblica, Bernardo Pasquali giornalista per le testate The Italian Wine Journal, Foodyes, L’ Adige di Verona e Daniele Bracuto Social media chef, designer, food blogger di inthefoodforlove.it.
    Anche la location scelta è particolare: il Garum, museo gastronomico e biblioteca al Circo Massimo di Roma. La Grand Jury dell’evento è d’eccezione: Emanuel Mugnier, in collegamento straordinario dalla nuovissima Ecole Ducasse, Accademia di Cucina da poco inaugurata a Parigi e Rossano Boscolo, ideatore e titolare del Museo di Cucina e Pasticceria Garum a Roma.
    Importante, crediamo, sia il messaggio che vogliamo dare con questa iniziativa: anche le prossime feste potranno essere liete e più sicure se rimaniamo a casa, sapendo approfittare delle opportunità che esistono, rendendole più dolci con una coccola a domicilio in più, in piena serenità.
    Hanno vinto Tommaso Foglia per il dolce tradizionale al forno e Maicol Vitellozzi per il dessert al cioccolato
    Altri particolari a seguire

    Emergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via deliveryEmergente Pastry: la sfida dei dessert via delivery
    16 Dicembre 202017 Dicembre 2020 0 commento
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    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse
    Ristorazione&Ospitalità

    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse

    Di Luigi Cremona 14 Dicembre 202014 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Alain Ducasse, lo chef più famoso (e stellato) di Francia e quindi del mondo è forse anche il più rappresentativo della “Grande Cuisine” del suo tempo, ovvero dell’alta fascia della ristorazione, ma non solo! Ducasse è iper noto nel mondo per i suoi ristoranti a diverse stelle, ma si è anche cimentato con grande successo in generi più popolari del tipo bistrot e brasserie sia tradizionali che contemporanei ed ha sempre avuto una passione per la cucina mediterranea ed è titolare, tra i tanti indirizzi, anche di un ristorante prettamente italiano a Parigi, il Cucina Mutualité.
    Non è solo un bravo chef: da tanti anni è soprattutto un grandissimo manager del settore e come tutti i grandi manager ha capito sin dall’inizio che la haute cuisine si basa sulle migliori materie prime, ma anche e soprattutto sulla qualità delle risorse umane. Così nel 1999 ha creato l’Ecole Ducasse che è in breve tempo diventata un centro di fama internazionale per l’insegnamento delle arti culinarie e della pasticceria.
    Di recente l’Ecole Ducasse è entrata a far parte del gruppo Sommet Education, leader nel mondo per la formazione nel settore del management e dell’ospitalità con l’intento di allargare a tutto il mondo, grazie alla sua consolidata penetrazione nei 5 continenti, l’orizzonte dell’Ecole Ducasse, preservando la visione, l’energia ed il carisma che l’iconico chef ha sempre infuso in questa scuola.
    Il nuovo campus dell’École Ducasse occupa una superficie di 5.000 mq appositamente costruita a Meudon, un ricco sobborgo parigino a soli 10 chilometri dal cuore della Capitale francese. Adagiato sulle rive della Senna, Meudon è stata la cittadina dove hanno vissuto numerosi artisti celebri, tra cui lo scultore Auguste Rodin. Come centro all’avanguardia per l’educazione culinaria, il nuovo campus di Meudon ospita ben sei cucine altamente tecnologiche dove è possibile addestrarsi individualmente o anche nel contesto di un lavoro di squadra. Inoltre sono presenti un laboratorio di pasticceria, un laboratorio di panetteria, un laboratorio d’innovazione e due ristoranti didattici esclusivi anche aperti al pubblico. In linea con la filosofia dello chef Alain Ducasse, il campus vanta anche propri orti e un giardino di piante aromatiche che non deve mai mancare.
    La formazione offerta è veramente a 360°, da corsi intensivi brevi focalizzati su singoli argomenti a veri e propri corsi accademici di lunga durata che accompagnano l’allievo dalle nozioni di base ad un livello che ne garantisce la professionalità sul campo. Senza citare le decine di contenuti dedicati a particolari situazioni, tecniche ed ingredienti, citiamo almeno una curiosità molto peculiare: un corso “signature” che sceglie come tema portante i menù dei tre ristoranti tristellati di Alain Ducasse (a Parigi, a Montecarlo e Londra).
    E non è solo formazione ma anche “consulenza”, come in quei casi dove un complesso alberghiero o un ristorante abbiano necessità di evoluzione, di cambiamento, di startup e vogliano essere accompagnati in un percorso migliorativo. Il team tecnico ed il corpus accademico sono infatti di primissimo livello e varia origine riuscendo così a coprire un po’ tutti gli aspetti e le problematiche che abbracciano la ristorazione e l’ospitalità. Cosa aggiungere? Ancora un “colpo da maestro” messo bene a segno, Monsieur Ducasse!

    Ha aperto a Parigi la nuova scuola di DucasseHa aperto a Parigi la nuova scuola di DucasseHa aperto a Parigi la nuova scuola di Ducasse
    14 Dicembre 202014 Dicembre 2020 0 commento
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    Panettone Maximo premia D’Antoni e Vizio
    Eventi Vari

    Panettone Maximo premia D’Antoni e Vizio

    Di Luigi Cremona 7 Dicembre 20207 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Seconda edizione del Panettone Maximo a Roma e l’alta risposta da parte delle pasticcerie testimonia come ormai il panettone è diventato veramente il simbolo del dolce italiano anche se per ora ancora visto come dolce natalizio. Siamo all’Hotel Sofitel, tutto per noi visto che è attualmente chiuso per il covid (che tristezza!), e partecipiamo alla giuria. Due le categorie: tradizionale e innovazione (al cioccolato). Una serie di assaggi che confermano una qualità di anno in anno crescente e che vede alla fine due vincitori: per la tradizione una pasticceria tradizionale come D’Antoni al Collatino e per il cioccolato la giovane pasticceria Il Vizio. Ha presentato il tutto con la consueta scioltezza Sara De Bellis, aiutata da Nerina Di Nunzio per i premi speciali. Organizzatori: Fabio Carnevali e Belinda Bortolan, che ovviamente già pensano alla prossima edizione e tutti ci auguriamo che sarà un’edizione dove potremo festeggiare un Natale normale.

    Panettone Maximo

    la sala del Sofitel, che ha ospitato la manifestazione

    i panettoni in gara

    si inizia con il panettone al cioccolato

    la giuria al lavoro

    i premi speciali

    in giuria

     

    7 Dicembre 20207 Dicembre 2020 0 commento
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    La Guida Touring a Porta a Porta
    Ristorazione&Ospitalità

    La Guida Touring a Porta a Porta

    Di Luigi Cremona 2 Dicembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Da domani in libreria sarà disponibile la nuova edizione della Guida Alberghi&Ristoranti del Touring Club Italiano. In un anno difficile il Touring ha comunque cercato di dare un contributo al settore dell’ospitalità e della ristorazione. In curiosa coincidenza andrà in onda domani sera a Porta a Porta un servizio sulla varie guide gastronomiche a cura di Bruno Vespa. Noi abbiamo registrato la nostra intervista in un ambiente ben rappresentativo di quello che intendiamo per “Buona cucina” come Armando al Pantheon di Roma. I punti di forza della guida? Crediamo sia proprio la selezione “Buona Cucina” dedicata alle famiglie e la valorizzazione dei giovani chef e persone di sala, che da sempre facciamo con i nostri eventi “Emergente” e che vanno anche ad arricchire i contenuti della guida. Quest’anno così particolare ci vede un pò tutti andare a riscoprire luoghi tranquilli e borghi sereni, come quelli delle Bandiere Arancioni del Touring che ben risaltano con le loro strutture di ospitalità e ristorazione in questa edizione. Da domani la guida si potrà acquistare, spero che siate numerosi. Il Touring Club Italiano è una grande Associazione no-profit che cerca da ben oltre un secolo di valorizzare il buono ed il bello della nostra Italia con un ritorno per tutti noi.

    siamo da Armando al PantheonLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a PortaLa Guida Touring a Porta a Porta
    2 Dicembre 2020 0 commento
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    Le nuove stelle
    Ristorazione&Ospitalità

    Le nuove stelle

    Di Luigi Cremona 25 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Tante le nuove stelle, tutte condivisibili, meno condivisibile è che ne mancano sempre tante altre all’appello, soprattutto tra le due stelle. Tutti ci aspettavamo poche novità al vertice, Zero 3 stelle soprattutto, ed infatti zero sono state. Speravamo nelle due stelle, un’area largamente sottostimata dalla Michelin italiana. Purtroppo ce ne sono solo 3 (al netto due visto che un due stelle è stato declassato). Però almeno sono di spessore, Davide Oldani che nemmeno ricordavo ne avesse solo una, dandone scontate le due, e a buon contorno due ex Emergente Chef di lusso: Matteo Metullio (che le ha riconquistate, quindi doppio merito) e Rocco De Santis, la vera sorpresa di questa edizione. Ma complimenti anche agli altri e ai vari nostri ex Emergente, come Luigi Salomone con il suo bellissimo nuovo ristorante e Juan Quintero, al quale non era stata data lo scorso anno, ma puntualmente questa volta non ha fallito.

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    25 Novembre 2020 0 commento
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    Acquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccetto
    Ristorazione&Ospitalità

    Acquolina nuovo corso: sala e cucina vanno a braccetto

    Di Luigi Cremona 14 Novembre 202014 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    La seconda ondata di Covid ha sospeso, ma siamo sicuri non alterato, il nuovo corso dell’Acquolina, il ristorante del Hotel First. Un progetto giovane, interessante, in linea con i tempi, anzi direi proiettato in avanti. Qui l’integrazione tra sala e cucina ha raggiunto un livello che forse non ha paragoni in Italia. Sono eccellenti ambedue, ma è proprio lo stretto connubio che sorprende. Ogni portata è una puntata di un dialogo dove quasi sempre anche l’ospite è coinvolto, dalla formaggella fresca fatta all’inizio e utilizzata alla fine nel dessert (il maritozzo), al vaso del burro fermentato da spalmare, passando per abbinamenti studiati, mai banali, di vini e drink miscelati. La sala è protagonista indiscussa, ma anche la cucina non va nell’ombra. Questo grazie a Daniele Lippi, giovane, esperto, coraggioso, che osa, ma senza eccessi inutili e propone una cucina contemporanea elegante e varia. La serie iniziale degli stuzzichini è intrigante e leggera, i due antipasti (ricciola e sgombro) si fissano nel palato con decisione (sembrano forse inutili i relativi contorni), anche i secondi mantengono alto il livello della cena. Per trovare i difetti dobbiamo andare all’insalata che sembra più estiva (con la freschezza del caco) che autunnale forse anche per i funghi tagliati troppo finemente, e ai tortelli un pò salati e meno eleganti. Curato anche il finale dolce. In sintesi un ristorante che ogni gourmet non può mancare e che ci sembra stia tracciando un percorso originale e innovativo. Speriamo solo che possa ripartire quanto prima.

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    14 Novembre 202014 Novembre 2020 0 commento
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    Il panificio Longoni a Milano
    Prodotti&Vini

    Il panificio Longoni a Milano

    Di Luigi Cremona 12 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Era da tanto tempo che volevamo passare al panificio Longoni, così giorni fa, trovandoci nelle vicinanze di Porta Romana ce lo siamo ricordati. Forse erano tante le aspettative e un pò di delusione c’è stata. Il locale è decisamente bruttino, specie all’esterno, e, salvo il pane, le alternative non sono poi tante: pizza buona, ma nella media, e il croissant (o meglio la brioche, visto che del croissant ha poco) anche questo non brilla. Abbiamo preso due tipologie di pane. Il pane del sud, buono ma ce l’aspettavamo più acido, e quello ai cereali, per giunta aperto dopo una settimana, che si è rivelato ottimo. Ultima annotazione: ci avevano detto che il personale era scortese, ed invece con noi è stato gentilissimo.

    Il panificio Longoni a MilanoIl panificio Longoni a MilanoIl panificio Longoni a MilanoIl panificio Longoni a MilanoIl panificio Longoni a Milano
    12 Novembre 2020 0 commento
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    Trippini a Civitella del lago
    Ristorazione&Ospitalità

    Trippini a Civitella del lago

    Di Luigi Cremona 5 Novembre 20205 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Erano anni che non salivamo a Civitella del Lago, che, come dice il nome domina dall’alto il lago e tutta la valle con un bellissimo panorama. Qui da tre generazioni sono i Trippini , prima Giuseppe, poi Adolfo e, da qualche anno Paolo, che giustamente prima di prendere la responsabilità della cucina è andato in giro, sia con Vissani (poco distante), ma anche Gaetano Trovato e  Enrico Bartolini. La sua cucina è rimasta fedele all’impronta originale, qualche piatto si è affinato nel tempo, ma la sostanza non manca mai. Il suo piatto più famoso è forse il “bosco umbro” (c’è anche la versione dolce della “foresta”), e tutta la sua cucina esprime sapore e genuinità. Trattoria quindi ormai evoluta, senza l’ossessione della leggerezza (financo negli stuzzichini o nella piccola pasticceria), ma qua e là qualche virtuosismo appare. Inoltre ringraziamo Chiara Comparozzi e Fabio Cancelloni per il gentile invito, per la compagnia e per averci fatto ritornare in un locale che è rimasto piacevole e fedele a se stesso.

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    5 Novembre 20205 Novembre 2020 0 commento
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    Senza eventi, ci consoliamo con la tv
    Ristorazione&Ospitalità

    Senza eventi, ci consoliamo con la tv

    Di Luigi Cremona 4 Novembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Gli eventi frenano, ma almeno uno lo faremo: Emergente Sala Selezione centrosud, sarà un webcontest. In compenso galoppa la televisione con la registrazione di Masterchef, l’invito di Alessandro Borghese, il dibattito sulla situazione della ristorazione ed altro con David Sermoneta (Presidente Confcommercio Roma) e Leonardo Stabile

    Senza eventi, ci consoliamo con la tvSenza eventi, ci consoliamo con la tvSenza eventi, ci consoliamo con la tvSenza eventi, ci consoliamo con la tv
    4 Novembre 2020 0 commento
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    Voce a Milano
    Ristorazione&Ospitalità

    Voce a Milano

    Di Luigi Cremona 30 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Non è “Il Luogo”, ma è veramente un bel luogo questa Voce che vede sempre protagonista la squadra di Aimo e Nadia. Anzi è talmente bello e iconico (per via della posizione di fronte alla Scala) che secondo noi dovrebbe quasi qui essere “Il Luogo” di Aimo e Nadia e non nella periferia meneghina. Un locale a tutto tondo con un’elegante sala da tè, gelateria e pasticceria e con la sala del ristorante che si apre subito dopo. Bellissima la cucina sul fondo, esemplare l’accoglienza di Nicola Dell’Agnolo, fedele collaboratore di Aimo e Nadia, e del suo team giovane ed esperto con Federico De Luca in primo piano. La cucina sovraintesa da Alessandro Negrini e Fabio Pisani vede all’opera un’altra coppia di chef giovani: Dario Pisani (non parente) e Alessandro Laganà con in pasticceria Valerio Paoloni. L’impronta è quella di famiglia: grandi prodotti, ispirazione regionale, ricette non troppo manipolate, ricerca del gusto. Ed in effetti è tutto mediamente buono, con qualche eccellenza (l’alice in tempura e il petto d’anatra), e qualche difetto (la tartara troppo fine e il biscotto del dessert troppo duro), ma nel complesso da segnalare il buon rapporto prezzo qualità tenendo anche conto di dove siamo e del contesto.

    Voce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a MilanoVoce a Milano
    30 Ottobre 2020 0 commento
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