Porzionicremona
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • 12 Aug 2026
  • Porzioni Cremona

    Ristorazione&Ospitalità

    Scola a Castelbianco

    Di Redazione Witaly 20 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mancavamo da tempo e ritroviamo il locale rinnovato, più moderno e piacevole, e la famiglia coesa e ben focalizzata sul lavoro. In sala mancava Viviana, ma il figlio Gabriele ha un bell’impatto con la clientela (informale ma attento ai dettagli che contano), in cucina Fausto propone una cucina di territorio ripensata secondo stimoli e dettami più moderni. Alcune cose sono decisamente buone: le panelle, la focaccia, l’originale microbollito, una sontuosa buridda. Meno convicenti i primi, di buon ricordo i dessert. Abbiamo evitato però la linea funghi che qui va’ per la maggiore come testimonia anche il bellissimo cesto di porcini e ovoli che ci ha accolti all’ingresso.

    20 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Fiorano alla Parolina

    Di Redazione Witaly 19 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dopo la degustazione la cena e per l’occasione Iside e Romano hanno preparato una sontuosa cena da grandi rossi, mache è iniziata con due annate di Fiorano abbinate la prima all’uovo alla carbonara (un piatto un pò pasticciato) e al migliore ma non facile risotto allo zenzero e animelle. E qui il Fiorano bianco secondo noi ha dimostrato in pieno le sue qualità. Più semplice il percorso del Fiorano rosso, che tra gli ottimi tortelli di piccione e i due piatti di caccia ha trovato la sponda ideale. Bella chiusura con i dessert e le tante dolcezze di accompagnamento e lode anche al panettone della casa, la prima volta che Iside ci provava, e devo dire con successo. Una bella serata davvero, grazie anche ai colleghi e commensali con i quali è stato un piacere ritrovarci e farci gli auguri sotto l’enorme albero di Natale che era stato allestito.

    19 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Prodotti&Vini

    Fiorano, dieci annate in un Castello

    Di Redazione Witaly 19 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    A colpi di nobiltà, tanta roba dal Castello ai vini. Partiamo dal borgo, Trevinano, al confine con la Toscana, un piccolissimo borgo senza negozi, con soli 60 abitanti, casette costruite su un imponente blocco di roccia, dominato da un Castello grande quanto tutto il paese. A dicembre è un piccolo presepe, e il Castello si ammanta di suggestione e di leggenda. Da oltre mille anni esiste, come anche (anzi di più) la famiglia che da un secolo è proprietaria: Boncompagni Ludovisi. Che ci accoglie e ci presenta i suoi vini, le mitiche etichette di Fiorano, antesignano del Sassicaia grazie alla lungimiranza di Alberico, nonno dell’attuale Principe. desideroso di voler bere bene e che alle porte di Roma, nella sua estesa e storica azienda, piantò quasi ottanta anni fa i vitigni francesi (cabernet sauvignon, merlot, semillon) che Lui amava. Lunga ed emozianante è la storia che ci porta ora a questa più recente produzione che punta a rinnovarne i fasti. Contempliano le dieci annate, e non è solo contemplazione: si assaggiano con partecipazione e concentrazione, si ammira la capacità del vino ad essere diverso ad ogni annata, quasi a volerci confermare che la qualità ha mille facce, quando il terroir ha tanto da raccontare. Annate preferite? il 2010, il 2007, il 2006.

    19 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Prodotti&Vini

    Allegrini a Fumane

    Di Redazione Witaly 16 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ uno spettacolo la veduta da Villa Caravena: siamo in Valpolicella ad oltre 500 metri, con le vigne a fianco e soprattutto in basso, quelle storiche della Poja, della Grola, del Monte dei Galli e del Fieramonte che nel futuro farà molto parlar di sè. E di villa in villa, dalla Caravena bellissima ma da ristrutturare al Palazzo della Torre che invece accoglie in modo regale, a pianta romana con le sale intorno all’atrio centrale. Sale che si fanno notare per l’arredo e per gli originali camini. Conoscevamo abbastanza bene la produzione della Valpolicella, ma non i vini toscani, Bolgheri e Montalcino, che si fanno veramente apprezzare e dobbiamo ringraziare Marilisa per averceli fatti assaggiare con cura. In una linea di assoluta piacevolezza, spicca il Dedicato a Walter 2011, un cabernet franc in purezza, veramente superbo. La sera il caldo conforto della Valpolicella accompagna i piatti del giovane chef del Palazzo, Diego Speri, del quale citiamo i buoni gnocchi con pioppini. Ma il vero accompagnamento l’abbiamo avuto da Franco Allegrini, che non conoscevamo e che è stata una vera e positiva sorpresa.

    16 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Morsi e Rimorsi ad Aversa

    Di Redazione Witaly 15 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dopo Caserta Gianfranco Iervolino fa il bis con un secondo Morsi e Rimorsi dove ci mette anche la faccia (nel primo era solo consulente, qui è anche socio). Un bel locale appena fuori dal centro storico, con un lungo fronte e una saletta laterale. Attenzione sulla pizza ovviamente, ma anche sui genere “similari”, come gli sfizi, le crocchette, i saltimbocca, i fritti. E, venendo alla pizza, accanto alle classiche versioni ecco la selezione “oro”, con una serie di elaborati dedicati a personaggi napoletani famosi, con un impasto particolare e l’utilizzo di una serie di ingredienti dop e di nicchia. Pur essendo da tanti anni in campo e molto noto, grazie anche alle sue apparizioni televisive, è la prima volta che Gianfranco Iervolino scende direttamente in campo. Il momento ci sembra giusto, il locale ampio e gradevole, e la sua pizza si colloca subito tra le migliori da noi assaggiate (nella tipologia classica). Ampia la partecipazione dei media, con la benedizione del parroco e di Luciano Pignataro presente.

    15 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Spaccanapoli e Zi’ Teresa, la pizza a Vicenza

    Di Redazione Witaly 15 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Enzo e Valentina rimane sempre un buon indirizzo per una cena di pesce a Vicenza (in realtà a Torri di Quartesolo poco distante), la novità  è la passione per la pizza del titolare Enzo Iovielo, che prima ha realizzato al piano superiore Zi’ Teresa dove ha messo a punto un’ottima base a lunga lievitazione con farine bilanciate, ed ingredienti selezionati sopra. Poi adesso ha aperto uno spazio più grande e in stile moderno, dove oltre alla pizza sono da segnalare i buoni fritti.

    15 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    El Coq a Vicenza

    Di Redazione Witaly 14 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un bel salto quello di Lorenzo Cogo, dal suo borgo natio al capoluogo. Ha scelto la piazza più bella, quei dei Signori, e un signor posto, dove si è potuto allargare a realizzare varie alternative. Ha anche validi sostenitori alle spalle e quindi pensiamo (e speriamo) che il tutto non sia effimero, ma magari possa rientrare un domani in un contesto anche più ampio. Negozio, bistrot e fine dining….ce n’è per tutti i gusti ed in effetti il personale non manca. La sfida è quella di dimostrare a tutti che, nonostante la sua giovane età, Lorenzo Cogo ha anche la stoffa dell’imprenditore, come ci vuole per dirigere una struttura complessa e articolata come questa. Sulla stoffa di cuoco non ci sono dubbi: ama le cose semplici, come la carne alla brace che segue personalmente nell’apposito forno dedicato, ma è bravissimo anche nella composizione corale di tanti ingredienti, riuscendo sapientemente a bilanciare cotture e sapori. E la conferma è arrivata puntuale: un inizio scandito con impegno crescente e realizzato con mano sicura, dal salmone con zucchine al fegato con il liquore, una piccola antologia non banale, anzi ad alto livello di rischio. Per assurdo un piccolo appunto va’ alle due cose più semplici, i ravioli (un pò troppo cotti e dolciastri) e la faraona leggermente umida. Gran finale con l’elegante dessert dedicato all’oro, di grande bontà.

    14 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Cum Quibus a San GImignano

    Di Redazione Witaly 13 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La cittadina è bella famosa e molto frequentata, i locali tutti pieni anche in un qualsiasi lunedì autunnale, dal di fuori sembrano un pò tutti uguali, con ambienti rustici e menù che strombazzano pici e tartufo. Ma il Cum Quibus vuole fare la differenza con il nome, con la sua proposta di cucina innovativa, con il suo prezzo decisamente superiore alla media. Ma il locale vale, non tanto per la saletta un pò angusta e semplice (e la cucina pure è piccolina, anche se piena di ogni tecnologia possibile), quanto per l’ottima gestione della sala ad opera dell’esperto titolare e per la cucina che si allontana dal territorio ma non perde la bussola. Alberto, lo chef, è giovane, conosciuto ad Emergente un paio di anni fa, e ora ancora più maturo. Una serie di piatti che assorbono varie contaminazioni, a volte si complicano la vita con troppi ingredienti, non tutti indispensabili, ma che lasciano il segno per l’eleganza e per il buon equilibrio. Gradiremmo magari qualche più incisivo contrasto, qualche nota acida in più, ma comunque la tavola merita e sarà interessante vederne l’evoluzione.

    13 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Vicolo a Civitella in val di Chiana

    Di Redazione Witaly 13 Dicembre 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il borgo è di appassionante e pacata bellezza, poco conosciuto rispetto a tanti altri ben noti borghi della Toscana e questo ne aumenta il fascino e la sorpresa della scoperta. In piazza è questa tradizionale e familiare trattoria che ha compiuto il passaggio gerazionale e vede i due giovani fratelli al volante, uno in sala e uno in cucina. Mirko, in sala, fa bere più che bene a prezzi ragionevoli ed infatti le bottiglie intorno sugli scaffali testimoniano grandi bevute. Leonardo è ancora un pò legato, ma la passione e le qualità ci sono, dovrebbe ancora confrontarsi con il mondo per poi rientrare e fare una cucina di territorio moderna e intelligente come questo bellissimo borgo merita. Già ora comunque è sosta piacevole.

    13 Dicembre 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Eventi Passati

    Famiglia Cotarella a passo di carica

    Di Redazione Witaly 12 Dicembre 201615 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Tre donne, Dominga, Enrica, Marta, tre C come Cotarella e tante altre parole, come ad esempio coraggio, creatività, costanza, culo (perchè no?) che vanno a passo di carica (altra C). Siamo alla Cantina Falesco prima, e poi al Museo del Vino di Castigliane in Teverina, per gli auguri di Natale, ma anche per la presentazione di un progetto. C’è un cambio di generazioni tra la prima e la seconda dei Cotarella, un ideale passaggio di consegne tra Riccardo e Renzo e le loro tre figlie, la dichiarazione di un impegno di quest’ultime a rilanciare in grande. Tutto sommato Riccardo e Renzo hanno scritto la storia del mondo del vino italiano pensando più all’esterno che dentro casa loro. Ora le figlie ripartono da Falesco per allargarne i confini, dividerne gli stili creando all’interno una superiore denominazione: Famiglia Cotarella dove ci mettono nome e faccia. E non solo, c’è anche il progetto di una nuova scuola di formazione (Intreccci con tre C) e tante cose ancora. Insomma una vera rivoluzione in famiglia e per annunciarla hanno fatto le cose in grande richiamando a Castiglione un bel numero di persone con un bel menù e tanti importanti vini, della loro collezione ma non solo. Che dire? ben vengano nuove generazioni con questa voglia di crescere lavorare ed investire, ci sembra purtroppo raro in Italia.

    12 Dicembre 201615 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Carica altri articoli

    Le ultime da...

    https://youtu.be/uwWbkIQ4iUE
    La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.
    Facebook
    Tweets by LorenzaVitali

    Newsletter? Iscriviti qui

    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • Pinterest
    • Flickr
    • Youtube
    Footer Logo

    Witaly S.r.l. © 2011-2023 All rights reserved Partita Iva 10890471005 Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati