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  • Ristorazione&Ospitalità

    Ristorazione&Ospitalità

    Onyx a Budapest

    Di Redazione Witaly 26 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ il ristorante più famoso in città, uno dei tre stellati, ma quello più in voga anche perchè è il ristorante di Hamvas Zoltan, rappresentante del Bocuse d’Or in Ungheria e del suo chef Tamas Szell che con la compagna Sabina dirige la cucina. Tamas ha appena vinto la selezione ungherese del Bocuse d’Or (il giorno prima della nostra cena, per cui era assente per meritato riposo). Il locale rivela le sue ambizioni dall’arredo importante e pretenzioso, sfoggia un attento e curato servizio, si distingue per l’elaborato menù degustazione proposto al tavolo. Un menù che rivela tecnica, ampia conoscenza della materia prima, strizza forse un pò troppo l’occhio alle influenze orientali, tocca per noi l’apice nel salmerino e nella rivisitazione del goulash.

    26 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Akademia Italiana a Budapest

    Di Redazione Witaly 26 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Proprio accanto alla basilica di Santo Stefano un grande e ben articolato locale che si ispira ad Eataly e che offre una gamma ampia di prodotti selezionati e importati accanto a quelli elaborati in loco. L’ambiente è indubbiamente attraente, è appena aperto e speriamo che funzioni bene.

    26 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Pomo d’Oro a Budapest

    Di Redazione Witaly 25 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dovremmo avere un Gianni Annoni in ogni città d’oltralpe e di sicuro l’Italia delle cose buone sarebbe ancora di più conosciuta e popolare. E’ il vero motore e punto di aggregazione della comunità italiana di Budapest: sempre pieno di idee, presente a tutti gli eventi, conosciuto da tutti e da tutti stimato. Il cuore del suo piccolo impero è via Arani Janos ribattezzata via Italia. Qui negli anni ha acquisito vari locali, dall’enoteca alla bottega gastronomica, dalla scuola di cucina al ristorante. Quest’ultimo si articola inoltre offrendo varie alternative, priveè, saletta enoteca, pizzeria e ristorante più convenzionale. Varie proposte che permettono a Gianni di soddisfare una clientela ampia che lo segue anche nelle numerose iniziative che intraprende per far conoscere meglio vini, prodotti e ricette regionali italiane. La cucina è ben gestita dal bravo e volenteroso Rosario, la cantina fornita e se sietee poi tifosi del Milan troverete anche una raccolta di cimeli. Insomma questo è un punto di incontro, una sosta piacevole, un faro dell’Italia acceso in questa bella città.

    25 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Fausto’s a Budapest

    Di Redazione Witaly 25 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Quasi un’istituzione questo ristorante che nel tempo si è creato un’ottima fama. Diviso equamente tra saletta osteria e fine dining, offre una cucina di buoni prodotti, tradizionale nel primo caso, moderatamente creativa nel secondo. L’ambiente è elegante, il servizio attento, il livello buono, soprattutto nei due buoni secondi. Più che valida la scelta dei vini.

    25 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Amarcord sorrentino: Caruso

    Di Redazione Witaly 19 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Quasi trent’anni fa Paolo Esposito allora giovane ristoratore sorrentino, acquisì questo ristorante e lo intitolò al sommo tenore, non solo per il legame che aveva con la cittadina, ma anche per la sua profonda passione per la musica. Dall’incontro con Guido D’Onofrio, biografo del tenore, nacque l’idea di radunare qui molti cimeli della sua vita e di creare intorno alla tavola un vero e proprio museo dedicato a Caruso. Paolo era un capace professionista di sala, ed ebbe la fortuna di saper scegliere il cuoco: Antonio Cosentino, uno tra i migliori e più creativi chef della penisola sorrentina. Con lui il locale decollò e nei primi anni novanta il Caruso annoverava una ricca clientela che rimaneva incantata a guardare gli antipasti a specchio di Cosentino, il suo raffinato aspic di caviale, le brillanti esecuzioni di crostacei, il tartufo che inondava i piatti. Oggi le due figlie di Paolo con i rispettivi generi portano avanti il locale con dignità, (e la più semplice trattoria Basilica sulla stessa via), ma di certo non c’è più la clientela di allora.

     

    19 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Amarcord sorrentino: o Parrucchiano

    Di Redazione Witaly 18 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un secolo e mezzo fa Antonino Ercolano seminarista e all’occasione anche cuoco del refettorio del Vescovato, decise di aprire due stanzette dove far cucina, con il nome La Favorita. Tutti a Sorrento lo chiamavano però “o Parrucchiano” (il parroco). Prima della seconda guerra mondiale, non avendo eredi Antonino lasciò il locale al nipote Giuseppe Manniello che portò nel dopoguerra a grande fama il ristorante. Via via, approfittando dei giardini sul retro, il locale si ingrandì aggiuggendo spazi, sale ampie e celebrando banchetti per la borghesia napoletana e non solo. Le personalità che qui hanno mangiato sono innumerevoli, le foto e gli articoli ne ricordano la celebrità. Il piatto “signature” ieri come oggi sono rimasti i “cannelloni” che qui dicono di aver inventato, come per altro gli gnocchi alla sorrentina. Da tempo conduce il figlio di Giuseppe, Enzo, persona amabile e simpatica. Anche noi venivamo qui tanto tempo fa, nei primi anni ottanta, ma già allora la bandiera della penisola era passata di mano, ad una giovanissima coppia che in alto a Sant’Agata si stavano rendendo famosa con una cucina semplice, fatta di ingredienti freschi, olio d’oliva e tanta passione, si chiamavano Lidia ed Alfonso Iaccarino.

    18 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Zi’Ntonio a Sorrento

    Di Redazione Witaly 18 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Altro celebre locale di Sorrento di lunga storia, che curiosamente deve al sua fama tra le altre cose all’antipasto con il prosciutto di San Daniele che infatti fa bella mostra pendendo dal soffitto. Ma il piatto più celebre è il risotto alla pescatora generosamente servito con crostacei di ogni tipo.

    18 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Grecale a Novello

    Di Redazione Witaly 17 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Alessandro Neri l’avevamo conosciuto ad Emergente e lo ritroviamo in questo bel locale che ha aperto al centro di Novello. Cucina fuori dai canoni, che ti travolge con una serie di ricette coinvolgenti colorate e allegre, a volte un pò disordinate e imprecise, ma che alla fine nell’insieme lasciano i più appagati e soddisfatti, anche per il buon rapporto prezzo qualità del tanto che è stato servito. Il menù offre una grande varietà di proposte, c’è il territorio, c’è la linea green, ma c’è soprattutto un’amore per il mare. L’altra passione è per il gioco, una giocosità che affiora ovunque e che si esalta soprattutto all’inizio e alla fine del menù con alcune soluzioni indubbiamente gradevoli.

    17 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Enoteca a Canale

    Di Redazione Witaly 16 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Davide Palluda, chef evergreen: simpatico e scanzonato come quando venti anni fa ha iniziato e l’abbiamo conosciuto, ma anche serio e continuo come un professionista deve essere. Una continuità appunto che ha pochi rivali, una popolarità che l’accompagna proprio grazie a questa combinazione di carattere socievole e spontanea predisposizione per una cucina che incontra il gusto della gente. Non si è mai seriamente allontanato da casa (salvo qualche esperienza ligure): qui è nato, dove ha il ristorante ci ha fatto l’asilo, poi la scuola è diventata l’Enoteca del Roero e lui da quel giorno ne gestisce la ristorazione. Ci sembra ieri che ha aperto, eppure sono passati 20 anni, (15  di stella michelin) e ci fa subito rientrare in sintonia dopo qualche tempo che mancavamo, con un inizio gradevolissimo di sapori, con i suoi piatti centrati nel gusto. Insomma forse rischia poco, ma la goduria è tanta.

    16 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Enoclub ad Alba

    Di Redazione Witaly 15 Febbraio 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    A livello strada più wine bar, sotto più ristorante che si avvale di un’ambientazione molto suggestiva, illuminata ad arte, con un’elegante mise en place. Bella l’accoglienza dei titolari (Luca Boffa e Daniela Barroero), mentre la cucina segue la linea tradizionale cercando e riuscendo di proporre piatti più in linea con il presente senza perdere troppo lo spirito originale. 

    15 Febbraio 201613 Settembre 2019 0 commento
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