Bello è questo nuovo albergo con ristorante gestiti ambedue dalla famiglia Cavarra. A’ Mastra, questo il titolo del ristorante, cioè la sarta in dialetto. E in effetti i tavoli hanno come base una macchina da cucire e l’arredo richiama con arguzia e buon gusto il tema. In cucina è il giovane Francesco Quartarone, solo 26 anni. Siamo proprio al via, e facciamo a Andrea e a Francesco i nostri auguri.
Ristorazione&Ospitalità
Profumo di Russia al Sofitel
Capodanno russo al Sofitel, con una curiosa e interessante serata a quattromani (italo e russe) dei due chef dell’albergo e dell’ambasciata con un rimbalzo continuo di sapori. Il tutto accompagnato da una serie di belle immagini e famose canzoni. Insomma verrebbe voglia di andarci, anche se siamo in pieno inverno russo!
La posizione è unica e spettacolare con il panorama dell’Ortigia di fronte e una caletta a mare sul retro. C’è anche tanto lusso nelle camere e nei servizi, ma dobbiamo dire che non ci piace l’impatto scenico e visivo, nonostante i tanti soldi spesi indubbiamente investiti. Una serie di costruzioni a bungalow vanno a comporre una specie di villaggio che ha deturpato uno dei punti più belli della costa siciliana.
Conoscevamo il padre Camillo e abbiamo visto nascere le figlie di Giovanni Guarneri ormai grandi e all’Università! Don Camillo ha sempre rappresentato il ristorante di riferimento in città. Amiamo Siracusa e veniamo di frequente, ma in genere la ristorazione non è mai stata di gran livello, e bisogna dar merito a questa famiglia per la continuità con la quale ha sempre lavorato. Certo i gamberi in tempura con una spessa salsa di mandorle non sono proprio una carezza, ma gli spaghetti ai ricci di mare meritano da soli il viaggio. Il tutto servito in un ambiente curato e con un servizio professionale raro da vedere in zona.
Che l’Italia vada male ce lo conferma una Taormina mezza vuota a Natale con la più parte degli alberghi chiuso. Il San Domenico per fortuna è aperto, ma al nostro passaggio il ristorante gourmet è chiuso e ci accontentiamo di un aperitivo sulla spettacolare terrazza dell’albergo.
Albergo confortevole e cucina ben sopra al sufficienza con uno chef giovane in cucina che si muove bene: Andrea Macca, solo 31 anni, (tre anni con Ciccio Sultano) ci offre una cucina siciliana saporita e quasi sempre elegante. Buoni gli antipasti e lo spada, un pò troppo ricchi i primi. In sala sala un altro giovane: Alessandro Mancuso di 24 anni. Accompagnano i piatti i buoni vini Archineri, sempre della famiglia Faro, proprietaria anche dell’albergo.
In posizione ottima, con l’accesso sul corso ed è subito un bel terrazzo con vista stupenda sulla costa. L’Hotel Metropole di Maurizio Cornaia oltre alla comodità offre sicuramente un ambiente di prestigio e camere con vista da brivido e arredo moderno, e infine un ristorante affidato alla mano esperta di Andreas Zangerl. Non sempre purtroppo c’è il menù gourmet, e abbiamo quindi ripiegato su una serie di piatti di buona fattura ma di più semplice concezione: il migliore? la crema di fave con il baccalà.
