Una saletta con pochissimi tavoli accogliente moderna e con un suo stile che in stagione può contare su un altrettanto riuscito dehor. L’hanno voluta e concepita in due, Marco e Silvia, che accolgono con dolce sorriso la loro clientela. Tutto è piccolo lieve e misurato, come anche la cucina dove sono sempre in due, Solaika e Gabriele, quest’ultimo anche ai dolci. Tutti e 4 fanno circa un secolo d’età e la loro gioventù trova espressione nella grazia e nella finezza di quanto proposto. Una cucina lontana dai forti sapori che i locali del territorio normalmente esprimono (resta come residuo il fondo salato di molte ricette) e che è da incoraggiare proprio per questa originalità. Solaika ha solo 23 anni e già lascia intravedere un bel potenziale, ma ci piacerebbe che potesse aver la possibilità di fare qualche esperienza interessante per poter così aumentare il suo bagaglio tecnico. Ma già oggi se passate per Lecce venite a provare questa cucina leggera e fine che non deluderà chi cerca nei piatti le sfumature e non i cazzotti.
Redazione Witaly
Una piccola bottega con laboratorio è il locale di due appassionati, Paola Rizzelli e Michele Vetere, che da autodidatti hanno studiato e viaggiato, assaggiato e provato tantissimi dolci per poi passare dall’altra parte, e cioè a farli. Sono dolci quasi casalinghi come ispirazione, non torte moderne, ma soprattutto quelle con la frolla. Ma la realizzazione è maniacale nella selezione delle materie prime, nell’attenzione alla leggerezza e alla finezza. Fanno anche biscotti, marmellate buonissime e confetti.
Un locale che punta in alto per l’ampiezza degli spazi (che continuano al piano di sotto), per la cucina ben attrezzata, per la qualità dell’arredo e per il notevole american bar. L’ambiente è diviso in varie zone in modo che ognuno possa avere il suo confort, il servizio di Luca Perrone è formale e puntuale, l’occhio del titolare, Davide De Matteis con la moglie Ekaterina, spesso presente ed attento. La cucina è affidata a Marco Silvestro, ancora giovane, volenteroso. Specialità sono i risotti che variano continuamente e che sono ben apprezzati dalla clientela. Il risultato è sufficiente, ma forse non all’altezza delle ambizioni.
Dal di fuori non appare, l’entrata è piccola e si intravede un locale stretto e lungo. Dentro è una scoperta, non solo perchè poi il locale si allarga, ma perchè lungo le pareti c’è un vero tesoro. Centinaia e centinaia di distillati divisi per genere dove un appassionato si può perdere come il librofilo in una biblioteca. Cultura che ovviamente arriva al banco e, altra sorpresa, al bere miscelato è una ragazza giovane e bravissima: Rossella Lanza.
Una bella sorpresa ci attende a Casarano. In questa locanda un pò discosta troverete un ambiente molto vero ed accogliente nella sua semplicità. I fratelli Nicola e Giuseppe vi accompagnano e servono ai tavoli, in cucina è Adriana, appassionata, esperta, ha letto e approfondito le ricette della tradizone, ha selezionato i prodotti locali, non solo cucina ma cerca di educare e coinvolgere i giovani e le famiglie del circondario per un mangiare più consapevole e sano. E quello che arriva sulla tavola, pur essendo solo una piccola introduzione, è notevole. C’è ancora da abbassare la sapidità media (qui nel Salento è tutto un pò troppo salato), ma i sapori ci sono, c’è il gusto e la qualità, ed ogni piatto trasmette un pezzo di questo straordinario territorio.
La prima volta campione del mondo è stata un pò una sorpresa, la seconda volta la definitiva consacrazione. Olio Barba è veramente un grande olio del Salento e, visto che eravamo in zona, lo abbiamo cercato. Barba lui e , curiosità, Barba anche lei pur non essendo parenti, e dal loro incontro è nata Donna Olearia. Grandi oli per l’appunto dagli olivi di proprietà e non solo, ma accanto all’olio è prosperata una famiglia di altri prodotti: i pomodori prima, ed ora anche il grano con le prime paste secche di produzione. Sono ancora giovani, entusiasti, siamo convinti che cresceranno ancora.
Una struttura tra le più belle e singolare del territorio. Un gruppo di masserie antico e ben recuperato e riportato se non alla funzione originale (stalle degli animali e fattoria), all’agricoltura e all’ospitalità. Le dimensioni consentono varie attività: il frantoio per l’olio, il caseificio per i formaggi, l’orto e il laboratorio di confezionamento dei sottoli e marmellate, e infine la cucina per l’ospitalità sfruttando una serie di stanze che alla fine coprono oltre duemila metri quadrati e possono accogliere centinaia di avventori. Il tutto in un ambiente molto suggestivo, gradevole per l’ottimo recupero e mantenuto vicino allo spirito del luogo. Dietro c’è una bella famiglia che ha attirato e coinvolto nel progetto altri giovani appassionati.
Gemini è una piccola frazione di Ugento, calma e tranquilla con due piazze vicine e collegate. In quella della Chiesa è subito a fianco questa piccola struttura terra tetto a vari livelli. Sotto nella taverna, la prima colazione con alla parete le sei conche che danno il nome alla casa, e sopra le camere quasi in verticale una sopra all’altra, tutte gradevoli e ben dotate di servizi. Un posto fuori dalla calca anche in estate, ma che buon ben servire come base per girare la punta del Salento.
Una famiglia nobile da sempre legata alla terra. Siamo alla 25sima generazione e non si sono stancati. Il giovane Carlo Guarini non solo è appassionato, ma anche in mente di mettersi in gioco con un progetto ancora più ambizioso. Nell’attesa ci mostra l’antica cantina che da secoli ospita il vino dell’azienda. Con il giusto orgoglio di chi ha fatto la storia del vino in questo territorio ma anche l’umiltà e il desiderio di crescere ancora. E accanto al vino sono da tempo presneti altri prodotti, olio e sottoli e la cantina è stata aperta all’ospitalità.
