Alessandro Neri l’avevamo conosciuto ad Emergente e lo ritroviamo in questo bel locale che ha aperto al centro di Novello. Cucina fuori dai canoni, che ti travolge con una serie di ricette coinvolgenti colorate e allegre, a volte un pò disordinate e imprecise, ma che alla fine nell’insieme lasciano i più appagati e soddisfatti, anche per il buon rapporto prezzo qualità del tanto che è stato servito. Il menù offre una grande varietà di proposte, c’è il territorio, c’è la linea green, ma c’è soprattutto un’amore per il mare. L’altra passione è per il gioco, una giocosità che affiora ovunque e che si esalta soprattutto all’inizio e alla fine del menù con alcune soluzioni indubbiamente gradevoli.
Redazione Witaly
Davide Palluda, chef evergreen: simpatico e scanzonato come quando venti anni fa ha iniziato e l’abbiamo conosciuto, ma anche serio e continuo come un professionista deve essere. Una continuità appunto che ha pochi rivali, una popolarità che l’accompagna proprio grazie a questa combinazione di carattere socievole e spontanea predisposizione per una cucina che incontra il gusto della gente. Non si è mai seriamente allontanato da casa (salvo qualche esperienza ligure): qui è nato, dove ha il ristorante ci ha fatto l’asilo, poi la scuola è diventata l’Enoteca del Roero e lui da quel giorno ne gestisce la ristorazione. Ci sembra ieri che ha aperto, eppure sono passati 20 anni, (15 di stella michelin) e ci fa subito rientrare in sintonia dopo qualche tempo che mancavamo, con un inizio gradevolissimo di sapori, con i suoi piatti centrati nel gusto. Insomma forse rischia poco, ma la goduria è tanta.
Con Mauro Carbone di ATL Langhe Roero andiamo in questo tradizionale locale di Alba, molto frequentato e conosciuto, gestito con abilità e competenza dalla signora Flavia. Una corretta cucina di territorio che piace, un ambiente pulito e moderno, una bella scelta di vini anche a bicchiere. Curiosità al tavolo accanto incontriamo uno chef norvegese, che anni fa rappresentò il suo paese al Bocuse d’Or.
A livello strada più wine bar, sotto più ristorante che si avvale di un’ambientazione molto suggestiva, illuminata ad arte, con un’elegante mise en place. Bella l’accoglienza dei titolari (Luca Boffa e Daniela Barroero), mentre la cucina segue la linea tradizionale cercando e riuscendo di proporre piatti più in linea con il presente senza perdere troppo lo spirito originale.
Arriva a Milano Alessandro Buffolino approfittando della chiusura temporanea della Terrazza Eden, ma con l’idea di restare se le cose andranno per il verso giusto, come tutti ci auguriamo. Lui è sicuramente preparato, con bell’esperienza in Francia e in Italia, ha partecipato facendosi ben volere ed apprezzare ad Emergente. è giovane ed elegante nei modi e nello stile. Il compito però non è facile, l’Acanto ha una storia non lunga come quella del Principe di Savoia che lo ospita, un cammino iniziato con Paola Budel, proseguito con Fabrizio Cadei ed ora affidato per l’appunto ad Alessandro. L’impegno è serio, ma ce la metterà tutta, mentre registriamo l’indubbia volontà di cambiamento che il direttore, Ezio Indiani, sta promuovendo: una sala ormai tutta al femminile, e in cucina largo appunto ai giovani, mentre Fabrizio Cadei rimane l’executive chef della struttura. Qui le foto di una piacevole serata allietata dalle bollicine di Ferrari.
Alzarsi al mattino con vista sulla conca di Cortina, con il conforto di un albergo curato nei dettagli e la sorpresa di una prima colazione che è di pari livello, è veramente un buon inizio di giornata. Certo il resto per noi golosi, non è così convincente, ma il nuovo direttore, Giampaolo Padula, è bravo e determinato, e pensiamo che presto si vedranno miglioramenti anche nella ristorazione.
Il Grand Hotel di Castrocaro è una bellissima struttura, un piccolo capolavoro dell’arte moderna del periodo mussoliniano. Nel grande parco di 8 ettari ci sono le Terme, il padiglione delle feste, il centro benessere che è anche un centro medico assistito da una seria e valida equipe di professionisti. Anche la parte ospitale offre grandi spazi e linee piacevoli, con soffitti altissimi e una serie di stanze a disposizione degli ospiti. E così veniamo un giorno a trovare Lorenza che segue la sua settimana di remise en forme con gli amici di Toscobosco e ci ritroviamo in una di queste sale per mangiare un pasto frugale (in linea con lo stile del posto), ma piacevole. Grandi quantità di verdure, “porzionicremona” per i primi , ma c’è anche un buon vino. Nel suo genere, una chicca!
Un anno da incorniciare il 2015 per questa bella e simpatica coppia: podio al vertice ad Emergente e subito dopo la stella Michelin! Alessandra ed Oliver si godono il meritato successo e ormai per avere uno dei loro 4 tavoli bisogna prenotare per tempo. Uno scatto, nell’ultimo anno, che però si basa su uno zoccolo di sudata esperienza prima da Vittorio, poi da Niederkofer e un passaggio al Noma. In una saletta tutto legno e minimalista ci arrivano una serie di assaggi di ricette che sottolineano l’ampia visione a tutto campo di Oliver, l’amore per l’oriente e per gli accostamenti inusuali, il vegetale spesso protagonista unico e quasi sempre dominante, la giocosità di fondo della cucina. Tutte cose che amiamo e condividiamo: la parte iniziale è esemplare e anche la chiusura interessante. Divergiamo solo sui primi, dove ameremmo comunque meno divertissement e più riferimenti nostrani.
Osteria degli Artisti a Monfumo
Monfumo, 4 case e 2 trattorie di riguardo. Una Gerry nota da tanti anni, questa alla Chiesa, di recente evoluzione. Da qualche anno è arrivato Claudio Gazzola, autodidatta entusiasta, che con grande passione anno dopo anno ha fatto crescere il livello della cucina. Ricorda un pò Davide Filipetto, chef delle vicine Storie d’amore, suo amico e un pò maestro. In questa struttura piacevole a due piani presenta un menù vario e piacevole che gli dà merito e che abbiamo apprezzato soprattutto nei due secondi, classici ma ben eseguiti, più che nei due primi un pò approssimati. Ma alla fine ci si alza soddisfatti e il posto merita la segnalazione anche per il corretto rapporto prezzo qualità e il puntuale servizio di Giada, compagna di lavoro e della vita di Claudio.
Quando abbiamo voglia di carciofi sappiamo dove andare: Evangelista dal dopoguerra è per i romani un approdo sicuro e confortevole con la sua cucina romana di impronta reatina tradizionale ben eseguita. Ma la specialità sono i carciofi e la fama il ristorante la deve soprattutto ai carciofi al mattone, che vengono schiacciati e finiti nel forno rovente. Almeno una volta l’anno per noi è un must, buono anche il resto, servizio gradevole di Adele, prezzi leggermente sostenuti.
