Ornella Venica, signora in rosso per una sera, per presentare appunto le etichette rosse dell’azienda certamente meno conosciute dei famosi bianchi. Al centro dell’attenzione il SerraMonte, di uve montepulciano, dai terreni di proprietà in Calabria, ad Altomonte. Va di moda investire nei vitigni del sud, specie sull’Etna, certo è che in Calabria per ora sono venuti in pochissimi.
Ornella Venica, signora in rosso per una sera, per presentare appunto le etichette rosse dell’azienda certamente meno conosciute dei famosi bianchi. Al centro dell’attenzione il SerraMonte, di uve montepulciano, dai terreni di proprietà in Calabria, ad Altomonte. Va di moda investire nei vitigni del sud, specie sull’Etna, certo è che in Calabria per ora sono venuti in pochissimi. E che lo abbia fatto qualcuno dalla regione più lontana, rende la cosa ancora più lodevole. Immaginiamo i tanti problemi che i Venica avranno dovuto affrontare e ci piace brindare con questo vino nella speranza che anche la Calabria, magari grazie al vino, possa tornare ad essere considerata come una regione “normale”. Pochi ma buoni i commensali, con Doctor Cernilli in grande vena, e un encomio anche alla cena preparata dalla padrona di casa, non i soliti piatti scontati, ma ricette semplici e personali.
scendiamo in cantinetta
luogo di tante bottiglie vissute
Ornella introduce la serata
e via ai brindisi con Daniele che mesce ed illustra i vini
il Bottaz
una vecchia annata di merlot
ma preferiamo questa più giovane
la farinata
i titolari sono liguri e lo si vede dalle scritte alle pareti
pane di lenticchie , hamburgher di cotechino mostarda di mele
pisarei ragù di cinghiale e mirtilli
stinco di agnello irlandese in cottura lenta con purè di patate viola
il Kranz
Stefania Monaco, ideatrice della serata
Gianni Venica
Fabio Turchetti e Daniele Cernilli
le due protagoniste: Ornella Venica e Marina Perna, chef della Regola
