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  • 30 May 2026
  • Nicola Bertinelli

    IL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO A FAVORE DEI PICCOLI PRODUTTORI ( e anche degli utenti finali)
    Porzioni Cremona

    IL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO A FAVORE DEI PICCOLI PRODUTTORI ( e anche degli utenti finali)

    Di Redazione Witaly 11 Giugno 202016 Giugno 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Al nostro fianco da anni con gli eventi Witaly, il Consorzio Parmigiano Reggiano  in questo periodo di difficoltà, lancia un piano per sostenere il riequilibrio delle condizioni di mercato.

    In sintesi il messaggio sotto riportato del Consorzio del Parmigiano Reggiano è chiaro: un ritiro massiccio di forme stagionate 12 mesi, quindi di qualità base, per immetterle nuovamente nel mercato dopo 12 o 24 mesi con ulteriore affinamento a beneficio della qualità finale del prodotto. Una decisione che dà non solo respiro economico ai produttori, ma che di fatto riposiziona ancora più in alto il parmigiano reggiano. Ci complimentiamo per questa scelta che va nella giusta direzione in un momento delicato e sensibile come questo.

    ” Quali sono le proposte del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per reagire alla crisi? Le misure sono sostanzialmente tre. In primo luogo, il Consorzio acquisterà dai suoi 335 caseifici ben 320mila forme, così da riequilibrare il mercato. Le forme saranno conservate nei magazzini, fatte stagionare più a lungo e reimmesse progressivamente sul mercato quando sarà possibile ottenere una remunerazione adeguata al prodotto. Non è la prima volta che il Consorzio interviene per ritirare le forme al fine di alzare le quotazioni: era già successo nel 2014-2015. La novità è che ora il Consorzio non si limiterà a ritirare le forme dal mercato, ma limiterà ulteriormente le quote di produzione che sono stata stabilite per il triennio a venire.  “

    ” Mai come oggi è importante che le nostre aziende siano coese: avremo modo di confrontarci sulle prospettive per il futuro durante l’Assemblea dei consorziati che si terrà il prossimo 24 giugno”,  Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

    11 Giugno 202016 Giugno 2020 0 commento
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    Come affronta la crisi uno dei nostri grandi prodotti alimentari : il Parmigiano Reggiano
    Porzioni Cremona

    Come affronta la crisi uno dei nostri grandi prodotti alimentari : il Parmigiano Reggiano

    Di Redazione Witaly 12 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Ecco la voce del Consorzio :

    Il Consorzio mette a disposizione una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficoltà. Al Mipaaf si chiede una deroga al disciplinare per salvaguardare la produzione. Bertinelli: “Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute è la nostra priorità assoluta”.

    In un momento di grave emergenza sanitaria il Consorzio del Parmigiano Reggiano vuole rassicurare i consumatori sulla salubrità della DOP e sul fatto che, come ribadito dall’Autority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

    Il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, ha dichiarato al riguardo: “È inaccettabile che paesi dell’Unione Europea, come anche paesi fuori dall’Unione, utilizzino questa crisi sanitaria per arrogarsi il vantaggio competitivo. È un fatto aberrante dal punto di vista etico e dal punto di vista legale è concorrenza sleale”.

    I mercati esteri sono di primaria importanza per il Parmigiano Reggiano. Il giro d’affari al consumo della DOP si attesta infatti a 2,4 miliardi di euro e viene realizzato per il 60% sul mercato italiano e per il 40% su quelli esteri: Francia e Stati Uniti in testa, seguiti da Germania, Regno Unito e Canada.

    “Il Parmigiano Reggiano è prodotto oggi come mille anni fa – ha affermato Bertinelli – solo con latte, sale e caglio e senza l’uso di additivi e conservanti. La produzione è regolata da un rigido disciplinare che non consente ai produttori di pastorizzare, centrifugare o refrigerare il latte. Per questi motivi il Parmigiano Reggiano deve essere prodotto ogni singolo giorno dell’anno. Fermare la produzione avrebbe conseguenze disastrose per la nostra filiera”.

    “Allo stesso tempo – ha sottolineato il presidente del Conosrzio – la quasi totalità dei nostri 330 caseifici si trova in province fortemente colpite da Covid-19 come Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova e quindi è impensabile sperare di restare immuni”.

    Per far fronte alla potenziale carenza di organico dovuta ai contagi, il Consorzio ha creato una rete di coordinamento per mettere a disposizione delle aziende una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficoltà.

    “Dal punto vista operativo – ha aggiunto Bertinelli – non abbiamo problemi perché il trasporto del latte dalle stalle ai caseifici è consentito così come la produzione del formaggio che è considerata ‘comprovata necessità lavorativa’ dal Dpcm del 9 marzo”.

    Una potenziale criticità riguarderebbe però la disponibilità di organico, motivo per cui Bertinelli si appella al Governo italiano e all’Unione Europea: “Chiediamo al Ministero delle politiche agricole e all’UE una deroga al disciplinare, come previsto da legge 1151/2012 che regola le DOP in caso di emergenze sanitarie, per consentire maggiore flessibilità ai tempi e vincoli di lavorazione al fine di evitare la chiusura di caseifici e allevamenti”.

    Ricordiamo che sono 2.820 i produttori che conferiscono il latte ai caseifici del Parmigiano Reggiano e che sia i primi che i secondi devono essere situati all’interno della Zona d’origine. Nel 2018 la produzione di Parmigiano Reggiano ha impiegato 1,92 milioni di tonnellate di latte pari al 15,9% dell’intera produzione italiana.

    “Il Parmigiano Reggiano è la prima DOP per valore alla produzione con 1,4 miliardi di euro. Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute è la nostra priorità assoluta. Tutti i caseifici hanno adottato le misure del Governo per limitare il contagio, a partire dalla distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra”, ha concluso Bertinelli.

     

    12 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    NATURALE E’ POSSIBILE: PARMIGIANO REGGIANO DOCET
    Varie

    NATURALE E’ POSSIBILE: PARMIGIANO REGGIANO DOCET

    Di Redazione Witaly 18 Settembre 20196 Febbraio 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Con l’occasione della dodicesima edizione di Cheese 2019, evento internazionale dedicato ai formaggi, latte crudo e ai latticini, partner di vita da tempo Parmigiano Reggiano sarà Official Partner di questa grande manifestazione organizzata da Slow Food e città di Bra che si terrà dal 20 al 23 settembre.
    Tema principale di questo appuntamento è “Naturale è possibile”, esaltando la biodiversità di tutti quei prodotti legati al territorio e alla propria storia a favore del latte crudo e dei formaggi naturali.
    Il Consorzio Parmigiano Reggiano è impegnato attivamente con lo Slow Food nella rinascita di alcune aree rurali di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio colpite dal terremoto. Tra i tanti obiettivi di questa manifestazione e grazie al contributo dei Caseifici del PR, c’è l’idea di avviare nuovi Presìdi e sostenere gruppi di giovani produttori custodi di biodiversità.
    Sarete tra i fortunati a prender parte all’evento ? Ecco che cosa offre il consorzio : cerimonia di apertura della forma di Parmiggiano Reggiano, incontri e degustazioni gratuite su prenotazioni presso lo stand e un momento di divertimento che coinvolgerà il pubblico con “ Spakka il kilo “ , per mettere alla prova le vostre abilità.





    18 Settembre 20196 Febbraio 2020 0 commento
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