Presentazione del “concept” che Umberto Montano, infaticabile imprenditore fiorentino, ha realizzato al primo piano del Mercato Centrale: una variante di Eataly, dove vengono coinvolti e ci mettono la faccia alcuni noti artigiani del gusto, assieme a qualche istituzione che fa da traino come il Consorzio del Chianti Classico. Ed è proprio qui che brindiamo con Dario Nardella e Davide Gaeta al coraggio di Umberto. La presenza di Identità Golose fa’ presagire una serie di eventi tematici. Insomma il Mercato Centrale di sicuro cambierà faccia e stile.
lorenza vitali
Si rinnova Bir and Fud, e per noi è migliorato non solo per l’ambiente: la selezione delle birre è impressionante, e sul versante food (anzi fud) Cristina Bowerman e Gabriele Bonci hanno lavorato a fondo. E’ migliorata la pizza, sono gradevoli le tapas (5-7 euro, ma definirle tapas è riduttivo) e da raccomandare il fritto: patatine e il tris di supplì (al cacio e pepe, alla matriciana e alla carbonara) ci sono sembrati buonissimi.
Bel colpo d’occhio 1200 persone sedute e non è facilee fare la pizza per tutti. E’ il momento delle premiazioni del Campionato, dove si mescolano pizzaioli di tutte le nazioni e colori a testimonianza del valore ormai universale della pizza. A mezzanotte Lorenza compia gli anni, evviva!
Che fatica il Vinitaly! Alla fine si è veramente stremati, perchè tanti sono gli incontri gli assaggi le impressioni scambiate. Le immagini aiutano a rimettere a fuoco i momenti salienti, dal nuovo spumante dei Fratelli Berlucchi dedicato al pinot bianco anche se si chiama Freccianera, alle straordinarie bollicine biodinamiche di Premiere, dalla purezza dello zero infinito di Poier per concludere con i grandi baroli di Cavallotto e di Vajra. E tante altre cose ancora!
Fine del primo giorno e stanchi morti andiamo da Ca’ del Bosco per scoprire che cucina niente di meno che Massimo Bottura. Quello che ci vuole per resuscitare e passare una grande serata. Il piatto migliore? come si può scegliere tra i fantastici tortellini alla crema di parmigiano reggiano e il vitello (servito senza il coltello, si taglia con la forchetta) screziato da mille colori? Alla fine optiamo per il risotto aromatico, un passo avanti nella direzione di chi ama veramente il riso e lo vuole valorizzare. Incredibile il ritmo della serata (sei piatti a questi livelli per 150 persone in un’ora e mezzo!): che ragazzi che ha Massimo in brigata!!!
Arriva la primavera e puntuale il Vinitaly con il suo fascino e i suoi problemi. Il clima (non solo quello meteo) è disteso, il vino si vende bene e sono tutti ad inseguire l’estero. I vignaiuoli italiani per sopravvivere viaggiano sempre di più e pensiamo sia un bene. Grande festa in Franciacorta con gli amici di Intravino, ottimo pranzo pe riabbracciare Piero Bertinotti, e chiusura con le bollicine straordinarie di Heidsieck importato da Philarmonica di Guido Folonari. Grazie infine a i tanti amici che abbiamo incontrato in questa prima giornata.
E’ un piacere che ci mancava da 4 anni, quello di venire a Summa, l’evento dei vini ideato da Alois Lageder che in realtà invita ad esporre i suoi amici e vini del cuore, quelli biologici se non biodinamici. L’evento non solo è esclusivo e particolare, ma piacevolissimo per tanti motivi: la bellezza del castello-borgo-cantina che ospita l’evento aprendo il cortile il giardino e alcune sale, l’atmosfera distesa che si crea con tanta gente che si mescola la calca e l’affanno, la varietà internazionale dei vini in degustazione, il senso di ordine che l’organizzazione riesce a trasmettere, la nobiltà di devolvere gli incassi per beneficenza, l’attenzione alla pulizia, agli scarti, ai rifiuti. Tutto è a disposizione di chi si accredita, liberamente, dai vini agli assaggi dei prodotti, dai dolci al caffè. E’ insomma una vera dimostrazione di come si possa fare un evento interessante, che è anche istruttivo e civile. Complimenti Alois! Da domani a Verona dove la musica sarà diversa!
In attesa del Bocuse d’Or si sta svolgendo un’altra gara, organizzata dalla brava Luisa del Sorbo: Gusto Mediterraneo con ben 22 chef arrivati un pò da tutta Italia. Presentano ognuno una ricetta legata al territorio di provenienza e devo dire che il tema è stato da tutti rispettato, con soluzioni di vario tipo, chi più ingenuamente, chi più tecnico. Ma, vista anche la giovane età di molti dei partecipanti, è una conferma del fermento che c’è in Italia nel settore. Vedremo chi vincerà, tra i due finalisti. Il primo, o meglio la prima, la potete qui vedere, il seguito nel prossimo post.
Serata di gala per il Festival all’Hotel Royal, conn un’idea carina: premiare i migliori “detro le quinte” di un evento importante come il Festival. Con celebrità a tutti note si susseguono canzoni melodie e sfilate di mode per arrivare alla parte enogastronomica affidata ai prodotti della Calabria e interpretata dal bravo chef Luigi Ferraro del Calvados di Mosca che, nonostante le lungaggini della serata, ha brillantemente assolto il compito
Che è, che non è? Un pò di suspense e poi l’oggetto misterioso viene presentato ieri sera al Principe di Savoia con alcune buone ricette di Giovanni Ciresa e Fernando del Cerro, un italiano e uno spagnolo per farci capire le potenzialità di questa nuova salsa-ingrediente-condimento al profumo di tartufo nero. C’è molta folla, e anche di livello visto l’onore ed il piacere di ritrovarci con Gualtiero Marchesi, sempre più in forma e come dice bene Lui: diversamente giovane!
