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  • 02 Apr 2026
  • Ida Proietti

    Una Zia da frequentare
    Ristorazione&Ospitalità

    Una Zia da frequentare

    Di Luigi Cremona 26 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Con un gruppetto di amici, che ringraziamo per l’invito, eccoci a sorpresa da Zia per trovare e assaggiare con piacere il nuovo menù. E’ intimo e minimale la saletta e l’arredo per far risaltare meglio i piatti dello chef, il giovane Antonio Ziantoni, è sempre fine e sorridente la compagna Ida in sala. Le foto che riportiamo sono poche, un incidente le ha falcidiate, ma i piatti assaggiati, essendo in 6 coprivano praticamente tutto il menù. Curiosamente mancano le cose migliori, che da sole giustificano la visita: l’Animella farcita con il pomodoro secco, servita con erbe spontanee( foglie di senape) e crema ai tre latti( vaccino, caprino, ovino) e il Risotto mantecato con mozzarella di bufala, polvere di limone e genziana. Notevole l’inizio con una serie di stuzzichini di ottima tecnica, meglio i tortelli dei cappellacci un pò coperti dall’intingolo. Difetto questo che riappare nella buona linea di secondi dove l’anatra si fa preferire per equilibrio complessivo e ottimo abbinamento con la zucca (e che zucca!). Grande è lo sforzo fatto in direzione della pasticceria dove Christian Marasca ha approntato una linea per l’asporto. Ed in effetti i dessert sono golosi e buoni, ma qui al ristorante li vorremmo più costruiti e finalizzati come dessert al piatto.

    Una Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentareUna Zia da frequentare
    26 Ottobre 2020 0 commento
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    Le ricette di Pasqua dei nostri chef: “Agnello e senape” di Antonio Ziantoni, patron chef di Zia a Roma
    Porzioni Cremona

    Le ricette di Pasqua dei nostri chef: “Agnello e senape” di Antonio Ziantoni, patron chef di Zia a Roma

    Di Redazione Witaly 10 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly
    Per farci gli auguri di Pasqua, abbiamo intervistato alcuni chef premiati nell’edizione 2020 della guida, chiedendo a ciascuno un commento sulla situazione attuale e una ricetta da proporre ai lettori. In primis vi proponiamo interviste e ricette agli chef Top di domani: quattro giovanissimi chef selezionati in tutta Italia che si distinguono per talento, curiosità, spiccata personalità e sensibilità nell’interpretare la propria professione.
    L’articolo è parte di Passione Italia, la campagna Touring per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal computer o smartphone. 

    Zia a Roma. Un locale giovane, nuovo, ma assai diverso dai tanti che sono in questa parte così attraente di Roma che si chiama Trastevere. Una cucina che parte dal territorio, ma che non si ferma agli stereotipi, ma invece propone ricette attraenti e gustose, senza scivolare nel manierismo accademico. Un’esperienza piacevole anche per la bella presenza in sala di Ida Proietti, compagna di vita e lavoro di Antonio Ziantoni. Anche Ad Antonio abbiamo chiesto un suo pensiero sulla situazione attuale: “Sto soffrendo a non lavorare, ma sono ottimista, riprenderò come prima ancora più concentrato alla ricerca dei tanti piccoli prodotti del territorio che in un piatto fanno la differenza e che spero di riuscire a valorizzare nel modo migliore”.
    La ricetta di Pasqua di Antonio Ziantoni
    AGNELLO E SENAPE

    Ingredienti per 4 persone
    2 kg sella d’agnello
    3 cl olio
    40 g burro

    Per la senape in grani
    100 g senape in grani
    30 g aceto
    400 cl acqua
    30 g zucchero

    Per la panatura
    2 uova
    200g farina
    Sale q.b.
    Pepe q.b.
    400g pane grattugiato

    Aggiunta finale, se a disposizione
    Senape al miele
    Foglie di senape

    Procedimento
    1. Per la senape unire tutti gli ingredienti (senape in grani, aceto, acqua, zucchero) in una casseruola e far cuocere per 1 ora. A cottura terminata, lasciar raffreddare e mettere in frigorifero.
    2. Panare la sella con farina, uovo e infine pane grattugiato.
    3. Per la cottura, salare, pepare, mettere l’olio in una padella e far rosolare ambo le parti della sella. Quando è dorata, aggiungere il burro e ultimare la cottura in forno a 170 gradi per circa 6 minuti.
    4. Servire con la senape realizzata precedentemente, della senape al miele e, se si hanno, delle foglie di senape fresche.

    Per chi desiderasse realizzare il jus d’agnello
    Ingredienti
    1 kg di carcasse d’agnello
    2 carote
    1 costa di sedano
    1 testa d’aglio
    10 g Anice stellato
    5 g finocchietto
    2 foglie alloro
    1 rametto timo
    20 g di Aceto di vino bianco
    5 g di pepe in grani

    Procedimento
    1. Pulire bene la sella d’agnello. Con le ossa e gli scarti, preparare il jus d’agnello. Far tostare bene le carcasse in una casseruola, aggiungere le verdure, le spezie e le erbe. Sfumare con acqua e aceto fino a copertura, far sobbollire per 5 ore.
    2. Filtrare il tutto e far ridurre fino a ottenere una salsa densa.
    3. Versare il jus di agnello prima di impiattare.

    10 Aprile 2020 0 commento
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    Vinoforum, ultime immagini

    Di Redazione Witaly 24 Giugno 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una bellissima edizione in crescendo, grazie anche alla nuova location sul prato del lago di Tor di Quinto. Si è concluso VInoforum 2019: tanti vini, degustazioni, brindisi e anche tanti chef che abbiamo qui portato. Complimenti ad Emilaino De Venuti, cuore e braccio di Vinoforum, e ai suoi tanti collaboratori tra i quali Chiara bravissima nel coordinare ben 31 cuochi.  Il vino è finito, e lascia spazio alla birra. 

    24 Giugno 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Zia a Roma

    Di Redazione Witaly 14 Settembre 201813 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dopo tantissime nonne, molte madri, ecco apparire le zie. A loro è dedicato questo piacevolissimo locale  vicino a piazza San Cosimato a Trastevere ed il merito va ad una coppia deliziosa: Lei più riservata accoglie con garbo in sala, lui è decisamente più estroverso ma normalmente non si vede essendo il cuoco, per giunta la cucina è al piano di sotto. Atmosfera studiata, illuminazione corretta, il sonoro un pò di meno, ma in genere la clientela è del genere mano nella mano, quindi si rimane sul tranquillo (noi siamo stati meno fortunati). Lei porge il menù con un’eleganza sussurrata, Lui si esprime con piatti di tutt’altro impatto. Anni passati in giro per posti improtanti e per ultimo quelli con Anthony Genovese, dal quale ha appreso che la cucina si affronta con preparazione sofferta, con una varietà importante di ingredienti, una visione ampia di equilibri e contaminazioni. Insomma un cammino non proprio semplice, più verso il barocco che il minimalismo. Cucine che richiedono mani esperte e dobbiamo dire che Antonio ce la mette tutta e i risultati si vedono perchè il menù scorre sul tavolo dando segnali di eleganza e capacità. Buone e tecnica la parte iniziale, corretti gli antipasti con le animelle in evidenza, poi sempre in evidenza la buona anatra e i dessert del bravo pasticciere Cristian Marasca. Le perplesstà maggiori nascono dai due primi, sballati secondo noi per vari motivi: due paste ripiene, due paste confuse dove si fa fatica a discenrere il riipieno. Sono aperti da poco più di due mesi e quindi non vorremmo sembrare severi, anzi c’è solo da applaudire il coraggio, l’indubbia capacità evidenziata e aggiungiamo, la simpatia di questa coppia così ben assortita dove uno sembra veramente integrare l’altro.

    14 Settembre 201813 Settembre 2019 0 commento
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