Come è ormai tradizione il Wine Festival di Merano inizia con la premiazione dei vini “coronati” dalla Guida Vinibuoni d’Italia. Ancora una volta nel bel Teatro Puccini, un momento di incontro e di festa con i tanti produttori premiati. Alla fine gran degustazione dei viini presenti.
Helmuth Koecher
Farnese è nata 20 anni fa al Vinitaly e oggi festeggia non solo gli anni, 20, non solo le 20 milioni di bottiglie, ma anche la 21 investimenti che è diventata socio dell’impresa. Bella l’idea: chef prodotti e vini di tutte le regioni del sud dove c’è una cantina dell’azienda: Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia. Pane di Matera e chef del calibro di Nino Di Costanzo, Niko Romito, Pietro Zito, Pino Cuttaia ai fornelli coadiuvati dal giovane chef residente appena arrivato a Vilald el Quar al quale facciamo gli auguri.
Vitigni autoctoni dai nomi strani, ma (quello che conta) interessanti nel bicchiere dimostrano le antiche radici della cultura enologica in Romania. Oggi cominciano ad affacciarsi fuori e a cercare quel confronto che è indispensabile per crescere ulteriormente. Dobbiamo a Marinela Vasilica Ardelean (rumena di nascita residente in Italia) aver organizzato questa presentazione così completa, con un’introduzione sul territorio, la presenza delle istituzioni e dei produttori, la degustazione di tutte le etichette e l’approfondimento verticale di alcune. Seguirà anche un libro e speriamo altre iniziative che ci faranno conoscere meglio questa nazione di antica storia che è sempre stata vicina alla nostra cultura come testimonia il nome, la lingua e l’immediata intesa che si crea tra noi e loro quando si parla di vino e di cibo.
tra i cuochi forse no, ma per quanto riguarda appassionati, blogger e giornalisti, nel nostro settore la parità è ormai raggiunta. Tanta neve e tante donne in giro a Identità Golose che si conferma appuntamento irrinuciabile nonostante big snow (in realtà meno big del previsto). Questa volta ci siamo stati solo poche ore, perdendoci il Congresso, ma almeno quanto basta per un pò di saluti.
Carrellata senza fine di chef da tutto il mondo (qui sopra Paolo Lopriore) e sempre più ampia anche la presenza di espositori e di pubblico con gli spazi aumentati come la ressa dei visitatori. L’Identità perde l “identità” in questa crescita? Forse, ma sempre di più diventa luogo d’incontro: c’erano veramente tutti, o quasi, nonostante le pesanti condizioni meteo.
E siamo a quota venti, tante le edizioni di questo festival dove noi siamo stati sempre presenti. Non più con la Gourmet Arena che negli ultimi due anni non abbiamo gestito. Ma a Merano si torna sempre volentieri, c’è sempre un pezzo del nostro cuore e tante micizie a cominciare da Helmuth Koecher, leader supremo del Festival. E ovviamente ci sono le premiazioni della guida Vinibuoni d’Italia. Sale stracolme, ottima selezione di vini, tanti spunti, e tanti brindisi ovviamente.
Si è appena concluso il Roma/Merano wine festival. Tre giornate fitte di straordinarie degustazioni, e arricchite da una esposizione di 100 aziende selezionate di tutta Italia. E’ stata la prima edizione di un evento organizzato congiuntamente da Helmuth Koecher e Ian D’Agata che probabilmente si ripeterà nei prossimi anni.
