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  • 15 Feb 2026
  • Filippo Scapecchi

    Terramira a Capolona
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    Terramira a Capolona
    Porzioni Cremona

    Terramira a Capolona

    Di Luigi Cremona 2 Agosto 20194 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale un tempo famoso (Acquamatta) poi chiuso per lungo tempo. Ora riapre e le soprese non sono poche: il locale si è rinnovato con un arredo meno pretenzioso e ampolloso che lascia ammirare più compiutamente lo spettacolo dell’Arno e delle arcate del ponte. Un locale giovane, alla guida due fratelli poco più che trentenni Filippo in cucina e Lorenzo in sala, ed intorno a loro a complemento altri giovani ragazzi. Insomma è una bella premessa con anche un menù complessivamente giudizioso, con pochi piatti che si possono scegliere singolarmente o in due percorsi suggeriti a 68 euro (6 portate) e 55 euro (4 Lo chef, Filippo, come dicevamo è ancora giovane e vanta alcune esperienze significative, come Gaetano Trovato ed Emanuele Mazzella e anche il fratello Lorenzo in sala non è da meno: Ora d’Aria, Palagio e miglior sommelier d’Italia 2014. Insomma un team formidabile e le aspettative non sono poche, e proprio per questo (e per i 40° all’esterno) abbiamo avuto qualche perplessità: piatti un pò troppo costruiti e pesanti per l’aria calda che si respirava. Però i ragazzi sono bravi, le basi ce l’hanno e di sicuro ci convinceranno ancora di più, quando qui ritorneremo, come la seconda parte del pranzo (secondi e dessert) molto meglio della prima (antipasti e primi) lascia prevedere.

    La bella sala

    vista sull’Arno

    e sul ponte

    ingresso

    Il menù

    accoglienza

    area bar

    i tavoli

    i grissini e le streghe

    il pane

    il vino

    mazzancolle con animelle gambero rosso crudo zenzero cetrioli e yogurt greco

    baccalà con ceci rosa sesamo, aglio nero, insalata di fagiolini verdi e taccole

    da vicino

    risotto allo zafferano pecorino di fossa briciole di cipolla rossa, lime

    ravioli di stinco di maiale con melanzane pistacchi ed arance

    da vicino

    tonno rosso caviale di pomodoro insalatina di pomodori con taggiasche capperi, cipolle di trapea, maionese di avocado

    da vicino

    il piccione

    da vicino

    petto con patè con ciliegie pinoli e pan brioche

    tartufo di semifreddo alle nocciole fondente e tè matcha

    da vicino

    patata dolce yogurt di pecors, pepe

    da civino

    pasticceria

    con Elsa Mazzolini

    in sala Lorenzo Scapecchi e Leonardo Lazzerini

    in cucina Filippo Scapecchi con Lorenzo Iannone e Mattia Della Gatta

    2 Agosto 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Vespasia, il nuovo chef

    Di Redazione Witaly 26 Maggio 201413 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La struttura che la famiglia Bianconi ha creato e ora ben avviato a Norcia è veramente notevole e merita ogni elogio. Anche il ristorante è sempre stato bello e funzionale, ma non ci aveva nel passato pienamente convinto. Ora è arrivato Emanuele Mazzella, giovane con lunga esperienza da Norbert Niederkofer, ma in realtà ischitano e parente di Nino Di Costanzo. Uno chef potenzialmente completo che in effetti si dimostra già in questi primi mesi di attività capace e dotato. Dalle Alpi agli Appennini, non sarà un caso ma ci convince a pieno con i due piatti di carne, inoltre dimostra attenzione a tanti dettagli (pani, grissini, frivolezze) e anche i dessert sono sopra le righe. Da affinare e rendere più interessante la fase iniziale e i primi. Però il livello si è alzato ed è più in linea con le giuste ambizioni del Relais&Chateaux che si confermano anche nell’ottima prima colazione del mattino. Il piatto migliore ci è sembrato l’agnello, il peggiore la trota con i gamberi.

    26 Maggio 201413 Settembre 2019 0 commento
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