Grande festa della pizza al padiglione di Love.it con tanti pizzaioli accorsi nello spazio normalmente gestito da Giorgio Sabbatini, campione del mondo. Cinque pizze per cinque continenti hanno dato stimolo alla fantasia degli chef che hanno realizzato cinque pizze divertenti, pienee di colori e di sapori. Una bella festa grazie all’iniziativa di Agugiaro&Figna che ha ideato e realizzato l’evento. Finale con le buone birre artigianali presenti in questo spazio pieno di prodotti interessanti, oltre ovviamente alle farine, che è stato un piacere scoprire.
Witaly
E qui riproponiamo alcune immagini dell’ultima giornata, sicuramente la più densa di emozioni, con le premiazioni dei ristoranti meritevoli del centrosud (e ringraziamo veramente i tanti ristoratori arrivati anche da lontano), e poi la finale del Premio miglior Chef Emergente d’Italia 2015. Come sapete Olvier Piras dell’Aga di San Vito Cadore ha vinto su Gianfranco Bruno de La Masseria del Falco di Forenza e su Nikita Sergeev de L’Arcade di Porto San Giorgio. Ancora complimenti a loro e penso sia interessanti rivederli in queste foto.
Tra i vari pizzaioli in esibizione è venuto anche Enzo Piedimonte con il suo aiutante da lontano, da Rodia (provincia di Messina) ed ha realizzato una bellissima pizza ritratto adoperando fiordilatte e pomodoro! Ed è stato bravissimo, pensando che si è basato solo su una foto! Grazie Enzo davvero.
Sono gli espositori la nostra forza ed il loro supporto rende possibile l’evento. Li abbiamo più volte ringraziati e qui ne ricordiamo qualcuno (è una campionatura non esaustiva), molti di questi sono ormai diventati dei veri amici grazie alla bontà dei loro prodotti e ai bei momenti che abbiamo condiviso in questi eventi. Un ringraziamento anche a quelli qui di sotto non presenti.
In copertina la premiazione della Guida del Touring Club nella giornata dedicata agli alberghi seguita da Teresa Cremona con Fiorenza Frigoni e Arianna Fabri della direzione del Touring, e a seguire l’emozione di aver avuto la presenza per tutto l’evento dell’ambasciatore del Giappone in Italia Kazuyoshi Umemoto, e infine la finale della gara miglior pizzaiolo emergente d’Italia 2015 vinta da Elio Santosuosso. Tre momenti importanti seguiti da qualche migliaio di visitatori attenti ed interessati.
Oliver Piras del ristorante Aga di San Vito di Cadore è il miglior chef emergente d’Italia 2015! Sono arrivati in tre alla finalissima di oggi: Gianfranco Bruno de La Masseria del Falco di Forenza, Nikita Sergeev de L’Arcade di Porto San Giorgio e appunto Oliver Piras. Di fronte ad una imponente giuria (50 giornalisti e chef agli assaggi e la FIC dietro le quinte a controllare ogni mossa), Oliver ha convinto con il suo rigatone all’amaro di carciofi e stelvia, il salmerino al verse, il maialino all’aglio e il gelato al pepenero mele e levistico. Una finale emozionante che ha visto Gianfranco Bruno sfiorare la vittoria con il finto peperone ‘mbuttonato, seguito dalla minestra di grano spezzato e dall’involtino di maiale con il dessert autunnale a chiudere, e Nikita Sergeev con le “uova strapazzate, la coraggiosa minestra di cuore d’agnello, il maremonti di maiale e gambero, l’english breakfast in chiusura. Si chiude con questa finale un percorso di un anno che ha coinvolto un centinaio di chef under 30. Auguri a Oliver, ma anche agli altri due finalisti, per una luminosa carriera.
Elio Santosuosso de La Gatta Mangiona di Roma è il miglior pizzaiolo emergente d’Italia dopo una combattuta e avvincente sfida su Luca Maggioni dell’enosteria Lipen di Canonica sul Lambro, Fabio Cozzolino di 50 Kalò di Napoli , Pier Daniele Seu del Gazometro 38 di Roma. La gara è stata condotta brillantemente da Lorenza Fumelli di fronte ad una folta giuria di giornalisti e pizzaioli famosi. E’ il primo verdetto di Cooking for Art 2015 che domani si concluderà con la proclamazione del miglior chef emergente 2015.
‘S Wonderful, ‘s marvelous! ” (è bellissimo, è meraviglioso) è il titolo di una vecchia canzone portata al successo da Ray Conniff negli anni cinquanta, è anche l’attacco della serata “swing” qui alla Moderna al Testaccio, e il titolo vale anche come commento e plauso a questa inziativa. La Moderna ci sembra un riuscito esempio di locale moderno, ma volutamente vintage, curato nell’ambientazione: bello il decoro, geniale lo schermo che trasmette i film d’epoca (scorrono le iconiche immagini di Humphrey Bogart e Lauren Bacall dello splendido “The Big Sleep”). E dopo una corretta cena fatta di piatti semplici e volutamente di sostanza, mentre ci ritornano in mente Raymond Chandler e Philip Marlowe, sorseggiando l’ottimo cocktail che il bravo Valentino Longo prepara al banco, ecco che attacca la Band, e che Band! Una dozzina di elementi che ci ripropongono vecchie e immortali melodie, ed infine lei, Miss Tess, con grande voce, ottima presenza scenica, pesca dal reportorio di George Gershwin e di Cole Porter spaziando con maestria da You do something to me, a Blue Moon ed altro ancora. Insomma questa Moderna ‘s wonderful, e le serate continueranno con un fitto programma fino a fine novembre:da non perdere!
