Come è ormai tradizione il Wine Festival di Merano inizia con la premiazione dei vini “coronati” dalla Guida Vinibuoni d’Italia. Ancora una volta nel bel Teatro Puccini, un momento di incontro e di festa con i tanti produttori premiati. Alla fine gran degustazione dei viini presenti.
Witaly
Il Summit si chiude per noi con la più bella serata che si potesse organizzare e quindi ci complimentiamo con Rosario ed Aira (instancabili organizzatori), con gli oltre 40 chef che hanno contribuito all’evento, e con lo staff del Marquis che ha realizzato il tutto con grandissima professionalità. Un centinaio i prodotti in assaggio, tra formaggi affettati ecc, una diecina i vini, tante le ricette degli chef, e anche la pizza presente, come la carne di Fracassi. Presente l’ambasciatore d’Italia qui a Dubai ed altre autorità, la festa ha avuto un ritmo veloce e piacevole, si è animata con le premiazioni, rilassata con la musica, ha mostrato lo stato di salute della cucina italiana anche in trasferta ad oltre 500 invitati di riguardo. C’è da esserne fieri. Ancora complimenti a tutti e in fondo anche a noi che abbiamo dato un piccolo contributo a questo bell’evento.
Serata dedicata alla bottarga, qui non conosciuta, presentata con un menù firmato da ben tre chef stellati. Siamo nell’elegante ed esclusivo Capital Club nel distretto finanziario di Dubai. Prima incontro sulla terrazza, poi seduti a tavola con abbinati i vini sardi della Cantina di Mogoro.
Si chiude Gulfood e si chiudono le competizioni con quella dedicata al risotto, sempre più conosciuto ed apprezzato qui negli Emirates. Sono 4 i finalisti con 4 buoni risotti. Tecnicamente il migliore è quello con il foie gras, ma è anche il più lontano dall’Italia per scelta d’ingredienti. Coraggioso quello con sole patate bianche e viola, un pò disequilibrato quello con le uova di quaglia alla carbonara e finisce per vincere quello con i funghi porcini: un grande classico.
Seconda giornata dedicata alla pasta e seguita da molta gente. Assaggiamo i piatti dei cinque concorrenti in gara in rappresentanza di 5 tra i migliori ristoranti italiani a Dubai, e dobbiamo dire che la pasta è in genere cotta bene (4 su 5) ben presentata e interpretata. Un difetto un pò generale è l’abbondanza di condimento, ma è anche un difetto che hanno quasi tutti i ristoranti all’estero (e non solo) che pensano che la pasta sia un ingrediente povero che dev’essere arricchito, andando così a rompere il giusto equilibrio.
Al Trade Center si svolge Gulfood, annuale fiera del Food dove quest’anno c’è un’ampia partecipazione italiana. Nell’ambito si svolgono alcune gare, eccoci a seguire quella della pizza creativa dove assaggiamo ben 16 pizze. Dobbiamo dire che ci aspettavamo un livello inferiore, invece le basi (l’impasto) sono buone, vengono anche cotte bene. Qualcosa da dire invece sugli ingredienti utilizzati, in genere di buona qualità considerando che non è di certo facile avere qui la migliore mozzarella o il miglior prosciutto, ma vengono messi in numero e quantità spesso esagerata che finisce per rendere eccessivamente pesante il risultato. Popolari e richiestissimi i porcini e i tartufi, la bottarga si fa strada.
Al via il Summit della Cucina Italiana nel mondo, ancora una volta qui a Dubai. Ci ritroviamo così con tanti chef arrivati qui dall’Italia e un pò da tutto il mondo sotto la guida instancabile di Mario Caramella, Rosario Scarpato e Aira Piva. Cena un pò modesta e ci rifacciamo con una tavolata di inesauribili bevitori da Roberto’s il locale italiano forse più in voga che ogni giorno macina oltre 500 coperti ad alto livello. Tra Ferrari e Ca’ del Bosco, evviva!
Altra cena, con aperitivo nel caaratteristico Museo della Pentola, tra vecchi manufatti e attrezzature d’officina. Ci sono vari colleghi con i quali è un piacere ritrovarsi. E poi i piatti di un Niko Romito, che è sempre eccitante ritrovare. Il suo percorso è ormai maturo, ma con giudizio sembra prepararsi per nuove sfide e nuovi traguardi. La sua misticanza è fulminante, i tortelli con ragù verza e patate essenziali e precisi.
Ci siamo ritrovati per ben due volte in questo funzioanle annesso dello stabilemento delle Pentole Agnelli per due cene interessanti. Qui vediamo Stefano Cerveni, bravo chef bresciano e ora anche milanese (alla Triennale) cimentarsi con i suoi classici, il risotto e il piccione. Una cena con a fianco Angelo Agnelli che ci racconta la bella storia (lunga quasi due secoli) di questa famiglia d’imprenditori dell’alluminio.
