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E ieri in contemporanea della Finale del Bocuse d’Or si è svolto il brindisi ufficiale (con moscato d’asti e torta di nocciole), della Finale Europea del Bocuse d’Or, che si terrà a Torino, giugno 2018. Presenti Maria Elena Rossi in rappresentanza dell’assessore al turismo Antonella Parigi, per il comune di Torino l’assessore Alberto Sacco, per Langhe Roero Luigi Barbero e Mauro Carbone, per la Fiera di Alba Liliana Alleva. Florent Suplisson, direttore internazionale del Concorso ha sottolineato che quella di Torino sarà un evento di straordinaria importanza che vedrà arrivare per la prima volta nel Sud Europa il concorso più prestigioso del mondo. Maria Elena Rossi ha confermato l’impegno che la Regione metterà per sostenere questa iniziativa.

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E per la prima volta gli Stati Uniti vincono il Bocuse d’Or. Seconda la Norvegia e al terzo posto l’incredibile Islanda (sostenuta da un tifo planetario). Abbiamo visto i piatti degli USA e secondo noi in effetti il piatto vegetariano era di gran lunga il migliore. Complimenti alla squadra americana, e al resto dell’ Europa che si è aggiudicata tutti i premi minori.

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Le Diner des Grands Chefs

Di Redazione Witaly

E Paul Bocuse amava radunare intorno a se i migliori chef del mondo, ed ogni volta in occasione del Bocuse d’Or si rinnova l’invito e accorrono da tutto il mondo. Quest’anno ricorre il 30 anniversario del Bocuse d’Or e l’evento ha grande risalto. Sono circa 200, da tutto il mondo, con la Francia ovviamente in prima fila, e in queste occasioni sfoggia tutta la sua grandeur. L’Hotel de la Ville è addobbato a festa, sei chef coordinati da Michel Guerard hanno l’onore di cucinare per i Grandi Chef convenuti e tra questi è Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri, un bel privilegio davvero. Notiamo che ognuno di loro ha una sala a dipsosizione per la preparazione e qui si cucina tranquillamente anche tra velluti e specchi, altro che in Italia! Cena per 320 ospiti nel grande salone tra candelabri e continui e suggestivi cambi di colore. Chapeau!

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Inizia il Bocuse d’Or

Di Redazione Witaly

E’ sempre una grande emozione vivere la finale del Bocuse d’Or, vedere il rigore della gara, il tifo dei supporters, l’attenzione dei tanti esperti che gravitano intorno. In gara ancora una volta non c’è l’Italia e ci sono anche pochi italiani in giro. Si incontrano più quelli che lavorano all’estero e che ovviamente conoscono bene l’importanza del Bocuse d’Or. E c’è il Piemonte con uno stand, con i suoi profumi e un buon risotto firmato dalla Madernassa. Oggi si presenterà ufficialmente e questo è già un buon inizio.

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La Cambuse a Gerland

Di Redazione Witaly

Una serata allegra quella di ieri sera allo Stade Gerland (dove si svolgono le gare di rugby), con i mille prodotti de La Cambuse dell’attivissimo Davide Dalmasso, c’è un pò di tutto, non mancano i vini francesi, e non manca la gente che man mano lungo la sera è sempre più numerosa. D’altronde gli chef anche qui amano tirar tardi.

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Ieri sera si è conclusa la gara dedicata alla Pasticceria, con la vittoria della Francia, Etienne LEROY, Bastien GIRARD, Jean-Thomas SCHNEIDER e oggi inizia la due giorni dedicata alla finale mondiale del Bocuse d’Or. Due giorni importanti che vedranno riunire qui  a Lione decine di migliaia di chef da tutto il mondo (si calcola tra i 25 e i 30000) per assistere all’evento più importante ed atteso. E ieri siamo andati un pò in giro per questa grande fiera.

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Festa al Mercato Centrale

Di Redazione Witaly

Bella festa davvero ieri sera al piano superiore del Mercato Centrale di Roma. Sotto le suggestive volte in mattoni tre livelli di qualità, dai tanti banchi delle eccellenze alimentari al ristorante di Oliver Glowig e sopra in alto un piccolo spazio (non poi tanto piccolo) aperto appunto agli eventi e infatti abbiamo festeggiato il compleanno. Organizzato in modo corretto e funzionale, con 5 postazioni dai formaggi di Beppe, ai fritti e agli hamburgher, dalla pizza di Bonci ai carciofi, per finire con il risotto fatto in diretta da Oliver Glowig. Al banco tanti vini e soprattutto bollicine. Tutti hanno gradito la bellezza del contesto e ringrazio di essere venuti in tanti. Grazie poi a Umberto per l’ospitalità e la realizzazione dell’evento, e soprattutto per la sua presenza ed elogio, e a tutti i ragazzi dello staff che si sono prodigati. Gran finale con la megatorta di Bonci (uno splendido millefoglie con frutta e chantilly) e ultimo calice giù al piano terra da Luca Boccoli. Un compleanno da incorniciare e da ricordare!

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E accanto alla Finale Europea del Bocuse d’Or un altro importante evento arriverà a Torino: la Finale della Coppa Europa di Pasticceria. Questo è il logo di Lione 2015, quando l’Italia arrivò prima con largo margine!

EUROPEAN PASTRY CUP 2018: HEADING TO ITALY!
 
For the first time the European Pastry Cup – European selection of the Coupe du Monde de la Pâtisserie 2019 – will be held on June 10th, 2018 in synergy with le Bocuse d’Or Europe in Turin at the heart of the Piedmont region of Italy.
 
Turin will most certainly stand as the European capital of Gastronomy 2018 as from June 10th to 12th, 2018, Gourmet Expo Forum will host two of the most prestigious contests in pastry and culinary arts: the European Pastry Cup and  Bocuse d’Or Europe.
 
After a first edition in Paris in 2012 followed by two editions in Geneva in 2014 and 2016, for the 2018 edition the European Pastry Cup has chosen Italy, a country famous for the savoir-faire of its ice-cream makers and pastry chefs. With a victory in 2015, Italy is the latest country to have won the world finale of the Coupe du Monde de la Pâtisserie. They had already won the Trophy in 1997 and have also reaped two silver medals and three bronze medals. With an uninterrupted presence on the podium between 2009 and 2015, it seemed only natural for this great gourmet nation to host the most important European contest in pastry art.
 
The European Pastry Cup is the European final and qualifying event that serves to determine the 3 teams that will take part in the world finale of the Coupe du Monde de la Pâtisserie in January 2019, which is held as part of the Sirha trade exhibition in Lyon, France.
 
This contest is one of the most challenging events in the selection process and previous editions have highlighted the talent of new nations in pastry art such as Sweden, United Kingdom or Denmark!
 
In the future the European Pastry Cup will become a travelling event, moving every two years around the Europe of sweet delicacies!
 
 

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Tre donne, Dominga, Enrica, Marta, tre C come Cotarella e tante altre parole, come ad esempio coraggio, creatività, costanza, culo (perchè no?) che vanno a passo di carica (altra C). Siamo alla Cantina Falesco prima, e poi al Museo del Vino di Castigliane in Teverina, per gli auguri di Natale, ma anche per la presentazione di un progetto. C’è un cambio di generazioni tra la prima e la seconda dei Cotarella, un ideale passaggio di consegne tra Riccardo e Renzo e le loro tre figlie, la dichiarazione di un impegno di quest’ultime a rilanciare in grande. Tutto sommato Riccardo e Renzo hanno scritto la storia del mondo del vino italiano pensando più all’esterno che dentro casa loro. Ora le figlie ripartono da Falesco per allargarne i confini, dividerne gli stili creando all’interno una superiore denominazione: Famiglia Cotarella dove ci mettono nome e faccia. E non solo, c’è anche il progetto di una nuova scuola di formazione (Intreccci con tre C) e tante cose ancora. Insomma una vera rivoluzione in famiglia e per annunciarla hanno fatto le cose in grande richiamando a Castiglione un bel numero di persone con un bel menù e tanti importanti vini, della loro collezione ma non solo. Che dire? ben vengano nuove generazioni con questa voglia di crescere lavorare ed investire, ci sembra purtroppo raro in Italia.

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Una giornata ricca e densa ma la sera non è stata da meno. Il palazzo del Granduca ha aperto le scuderie all’ospitalità con la sua nobile e bella sala allestita in modo suggestivo. Qui hanno operato ben sei cuochi (Paolo Gramaglia da Pompei, Silvia Baracchi ed Emiliano Rossi da Cortona, da Milano e dalla Lombardia Claudio Sadler, Giancarlo Morelli e Gianluca Fusto) preceduti da un bell’aperitivo all’aperto che ha visto il coinvolgimento dei vari ristoratori di Asciano. In scena il Gemellaggio del Tartufo Bianco delle Crete Senesi con il Chianti Classico ed in particolare con quello di Castelnuovo Berardenga che vanta alcune delle etichette più note della denominazione.

Serata in parte anche solidale dedicata alla raccolta di fondi per Norcia, Città del Tartufo anch’essa, colpita dai recenti terremoti.

Ed infine serata che ha avuto un momento dedicato al sottoscritto, premiato con un bel riconoscimento quale  “Comunicatore amico del Tartufo del Garbo” che apprezzo e del quale ringrazio questa Comunità.

Cena elegante, ben coordinata dai 6 chef che si sono aiutati ed integrati molto bene e che hanno realizzato un bel  menù. Complimenti anche al servizio che è riuscito a servire sei piatti e tanti vini a 250 persone in solo due ore!

E grazie infine per l’accoglienza e l’ospitalità agli organizzatori e in particolare all’infaticabile Vittorio Camorri.

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