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Baviera caput mundi…

Baviera caput mundi…

Di Lorenza Vitali

Se era vero il detto “Roma caput mundi” ai tempi dell’Antico Impero, è valido tuttora almeno per quanto riguarda il mondo enoagroalimentare. I gusti dei romani sono oggi quanto di più democratico e flessibile in termini di scelta– forse è rimasta nel loro dna dai tempi della grande Espansione delle Colonie la voglia di sperimentare ed assaggiare sapori inediti. Una delle occasioni più ghiotte per assaporare “altri cibi” si è  presentata alcuni giorni or sono nell’incontro tra le eccellenze gastronomiche Bavaresi  e la cucina di quattro talentuosi chef romani, ideato per ampliare i rapporti commerciali tra la rete distributiva italiana e le aziende bavaresi.  La splendida location, il Grand Hotel Flora a Roma con la sua terrazza, ha fatto la sua parte. Mi sono ritrovata insieme ad un nutrito pubblico di addetti del settore, ristoratori e colleghi giornalisti alla Conferenza Stampa con Helmut Brunner, Ministro per l’Alimentazione, Agricoltura e Foreste della Baviera. Moderata da Luigi Cremona, e qui non posso aggiungere altro, altrimenti sarei di parte! Le aziende Bavaresi hanno offerto le loro specialità durante un aperitivo con panorama mozzafiato. Tra le presenti cito la storica birreria Herrnbraü, il Birrificio Schlossbrauerei  Maxlrain, il Felsen Bräu, lo Schloßbrauerei Autenried, il Friedenfelser, Vion, Houdek Spezialitäten, Bergader Privatkäserei, Milchwerk Jäger, Meggle, Frischli, Bayerische Milchindustrie, Senfmanufaktur Weber, la mia senape preferita!

Per rendere completo il percorso di fusione culturale italo-bavarese Luigi Cremona ha selezionato quattro giovani chef tra i più talentuosi del mondo gastronomico romano affidando loro il compito di interpretare le eccellenze dei prodotti d’oltralpe nella cena di gala per 160 invitati. Le ricette innovative, tutte originali e molto apprezzate dagli ospiti, hanno esaltato i sapori bavaresi contaminandoli con lo stile gastronomico romano.  I protagonisti erano: Marco Claroni dell’”Osteria dell’Orologio” con la sua Trota salmonata, ghiacciata di yogurth e verdure marinate al rafano; Davide Del Duca dell’”Osteria Fernanda” con i suoi Tortelli alle senapi Weber, misticanze e fonduta di Bergader Edelpilz; Roberto Campitellidell’”Osteria di Monteverde” con il suo Risotto all’estratto di piselli ed erbe aromatiche, salmerino alla brace, cremoso di asparagi bianchi e polvere di fagioli neri; Riccardo Lorenide il “Cuoco & Camicia” con il suo Filetto di manzo bavarese arrostito alle erbe con patate affumicate e formaggio di malga dell’Algovia, salsa di rape e frutti rossi, infine non è mancato uno chef bavarese a far da raccordo tra tutti: Stephan Fuß del “ Gasthaus Goldener Stern, che ha presentato il Rohrbach”, un dolce ai fiori di sambuco con composta di rabarbaro.

Sempre per mantenerci sulle verità condivise, i numerosi ospiti si sono attardati lungamente, complice anche una certa atmosfera volutamente allegra grazie anche alla presenza di musicisti tradizionali bavaresi che hanno contribuito a creare un clima gioviale nell’apprezzamento generale degli ospiti. Mi viene solo da aggiungere, senza polemiche a sfondo politico: questa è l’Europa Unita che vorrei!!!

 

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Grazie all’attività della Camera di Commercio Italo Tedesca di Monaco negli ultimi anni abbiamo seguito con grande interesse la Baviera con nella sua azione di valorizzazione del patrimonio agroalimentare scoprendo una regione ricca, bella, e in tante cose molto vicina all’Italia non solo geograficamente. Abbiamo due volte portato chef italiani alla scoperta dei loro prodotti. Questa volta vengono loro a Roma, all’Hotel Flora e, dopo una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa da parte del Ministro in persona, Helmut Brunner, ecco un apertivo sulla terrazza, un piacevole BtoB con operatori italiani invitati, ammirati sia del panorama (nonostante il tempo inclemente) che dei vari prodotti presentati. E’ seguita una bella cena che abbiamo coordinato: 4 chef italiani in collaborazione con Stephan Fuss, giovane e valente chef bavarese (un ristorante di famiglia a una trentina di chilometri da Monaco). I 4 chef non erano casuali, tutti abbastanza giovani, tutti amici tra di loro, tutti molto capaci: Marco Claroni dell’Osteria dell’Orologio di Fiumicino, Roberto Campitelli dell’Osteria Monteverde di Roma, Davide Del Duca dell’Osteria Fernada di Roma, Riccardo Loreni di Cuoco e Camicia di Roma. Non a caso tutti locali dove si mangia bene, a prezzi competitivi per un menù d’autore non banale che con giusta misura, chi più chi meno, rielabora la tradizione romana, E si sono confermati affiatati e capaci in questa cena non banale, in doppia trasferta sia di luogo che di ingredienti. Una cena che ha sottolineati l’amicizia tra le due regioni, la grande qualità (pensiamo in particolare al filetto di carne, al salmerino, alla senpae) dei prodotti bavaresi, e anche la grande creatività e flessibilità di questa nuova generazione di cuochi romani che si sa far valere anche in situazioni non facili. In abbinamento vini della Franconia e naturlmente birree della Baviera con tanta musica allegra intorno. Morale alla fine i più sono rimasti ancora a chiacchierare e a brindare, un buon segno!

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Pizza World Forum a Parma

Di Redazione Witaly

Novità importante del Campionato del Mondo della Pizza che si è svolto in questi giorni a Parma, è stato senza dubbio il Pizza World Forum. Mirato su una partecipazione internazionale di gran livello, presenti ad esempio alcune catene importanti come Domino’s Pizza, Fratelli La Bufala e con la partecipazione di Liam Colette GM di Pizza Express, oltre 2000 locali nel mondo. Come relatori si sono alternati personaggi come Giancarlo Perbellini, due stelle michelin, Nicola Ticozzi del Politecnico di Milano, Giuseppe Tirloni ceo di Carimati. Case history di PAsquale Cozzolino, Johnny Di Francesco, Luciano Farinelli (allo Shangri-là di Shangai). Si è parlato di innovazione a 360°, dagli ingredienti all’arredo dei locali, senza mai perdere di vista che la vera innovazione passa attraverso la figura del pizzaiolo. Complimenti agli organizzatori, coordinati da Massimo Puggina.

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The fabulous pizza dinner

Di Redazione Witaly

Una serata d’eccezione per tanti motivi: l’inconsueta location, il campo di gara del Campionato del Mondo; il colpo d’occhio del tavolo imperiale per il 120 selezionati invitati; gli ospiti provenienti da tutto il mondo con alcuni influenti operatori. Ed infine, ma dovevamo cominciare da loro, i pizzaioli. Solo sei, ma che nomi: in rappresentanza dell’Italia Antonio Starita da Napoli e Graziano Bertuzzo della Scuola della Pizza Italiana; dall’America Pasquale Cozzolino da New York e Tony Gemignani da San Francisco; dall’Asia Pacifico Paolo Salvo da Pechino e Johnny Di Francesco da Melbourne. Rare volte il mondo della pizza ha vissuto una serata come questa.

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Italian gourmet a Milano

Di Redazione Witaly

Italian gourmet al Superstudio, una specie di Taste al coperto con solo chef stellati, il tutto organizzato come un grande village con ampie cucine di supporto. C’era anche un convegno sul futuro delle guide, con vari noti Curatori di Guide (anche il sottoscritto) e alcuni Chef in rappresentanza delle associazioni. Si doveva parlare del futuro, poi ognuno ha parlato dei propri casi personali. Insomma un’occasione persa. Meglio andare a vedere cosa combinavano i cuochi nei loro box.

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Una grande oliva non solo per un grande olio

MEDITAGGIASCA:
una grande oliva non solo per un grande olio
Taggia – Sabato 6 e Domenica 7 Maggio 2017  ore 11 – 18

Con l’assegnazione del Premio Meditaggiasca 2017 al Consorzio Valle Argentina(consegnato a Paolo Raibaudo, presidente) e con una grande spaghettata sotto l’ulivo millenario del chiostro del Convento di San Domenico cucinata per tutti da Nikita Sergeev,si è conclusa la quinta edizione di Meditaggiasca, evento di successo dedicato all’oliva taggiasca organizzato dall’ Associazione Oro di Taggia con l’Associazione produttori Moscatello di Taggia e Witaly, supportato dal Comune di Taggia (presente alla premiazione il Sindaco Vincenzo Genduso), che hanno brindato al successo e lanciato idealmente la prossima edizione del 2018.
Sono stati raccolti con orgoglio i frutti piantati nella scorsa edizione e la gradita conferma è arrivata dall’interesse del pubblico per progetti di valorizzazione della Valle Argentina e dei suoi attori. L’afflusso di appassionati, la presenza di molti ristoratori e il commento dei media presenti è stato superiore alle aspettative anche il sabato quando il meteo non è stato clemente.

Regina indiscussa della tradizione culinaria del territorio è l’oliva taggiasca, una varietà dalle caratteristiche uniche, elemento primario per la produzione di olio extravergine di oliva di qualità superiore.
I produttori locali selezionati con cura, le associazioni e la pubblica amministrazione hanno dibattuto con il pubblico su temi fondamentali per la realtà gastronomiche, agricole e di servizi incentrando il focus sull’oliva di Taggia come simbolo culturale. Il quadro di un piccolo territorio disegnato con i colori delle olive taggiasche per portare nel mondo l’immagine di un territorio e degli uomini che lo custodiscono.

Nei giorni di sabato 6 e domenica 7 maggio tanti chef si sono esibiti in spettacolari Cooking show: Cristoforo Trapani – La Magnolia* dell’Hotel Byron (Forte dei Marmi LU), Riccardo Farnese – U Titti (Lingueglietta IM), Mirella Porro – Il Mangiarino (Albenga SV), Andrea Ribaldone – Osteria Arborina (La Morra, CN), Nikita Sergeev – L’Arcade (Porto San Giorgio FM), Manuel Marchetta – Ittiturismo (Sanremo IM), Kotaro Noda – Bistrot 64 (Roma), Andrea Setti (pasticcere), Antonio Buono (Mirazur), Andrea Masala  (Locanda dell’Asino), Giorgio Servetto (Nove-Villa la Pergola).  

Sono intervenuti del dibattito e nelle attività aperte al pubblico molte associazioni di professionisti con l’intento di una comune divulgazione; tra queste il Consorzio Valle Argentina con la sua opera di valorizzazione dei prodotti e dell’artigianato locale,  Pandolea (associazione nazionale di donne imprenditrici ed esperte di olio extravergine) che ha presentato il suo progetto “Perle di Extravergine” e organizzato un simpatico laboratorio per bambini dal titolo Bruschetta VS Merendina. Presenti inoltre diverse esponenti d tutta Italia del Calendario del Cibo Italiano, associazione di foodblogger di altro profilo, con 7 rappresentanti (Bianca Berti, Alessandra Molla, Antonella Eberlin, Sabrina Fattorini, Alessandra Gabrielli, Fausta Lavagna, Silvia de Lucas Riviera) intervenute anche in modo fattivo in Cooking Class su impasti a base di extravergine, AOL (Associazione Assaggiatori Liguri) che ha curato degustazioni di olio extravergine, AIS Liguria-delegazione di Imperia con degustazioni guidate di vini del territorio con particolare focus sul Moscatello di Taggia, I Lions territoriali hanno invitato un agricoltore esperto di biodinamica che ha moderato una Conferenza sulle pratiche agricole Naturali e i loro effetti sulla Salute dell’uomo e del ambiente.

Anche la storia del territorio è stata protagonista all’interno del chiostro con una rappresentazione in costume tradizionale sul tema della raccolta delle olive nel passato, molto apprezzata dal pubblico presente.

Le giornate sono state coordinate da Lorenza Vitali e commentate da Luigi Cremona che  ha alternato i momenti gastronomici, a quelli didattici, a quelli della presentazione degli artigiani e di piccoli produttori di qualità:  Lo Zafferano di Triora di Barbara Cardone, l’Azienda Agricola Da Parodi di Sonia Parodi e Monica Fagnani, la casa editrice e Libreria Atene, il Birrificio Atigianale Nadir, l’Azienda Agricola Antonino Di Iaia – Il Formaggio Di Nino E Denise, l’Antica Distilleria Cugge, l’Azienda Agricola La Cascina Di Arzene, La Casciameia di Carla Panizza, l’Olio Roi, l’Olio Giuseppe Boeri, Slow Food con il Presidio Aglio di Vessalico, La Scuola Agraria di Sanremo, il servizio Bar “Vito”, Il Profumo Dell’olivo Di Sabatini.

Nell’augurarvi “arrivederci al 2018” vi ricordiamo che le storie di questo lembo di terra che si spinge sino al confine con la Francia, il Ponente Ligure, le sue olive taggiasche, le sue storie, potrete seguirle prossimamente sul sito ufficiale www.meditaggiasca.net

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Il sole ha illuminato la seconda giornata e con il sole è veramente tutta un’altra cosa. Il chiostro ha accolto veramente tanta gente e molto seguiti sono stati i tanti eventi che le associazioni territoriali avevano organizzato. Al cooking show si sono alternati un elegante Giorgio Servetto, il giovane Andrea Masala, debuttante per Meditaggiasca, da poco al timone della Locanda dell’Asino. Poi l’esuberanza di Nikita Sergeev che ha proposto un’interessante cespo di lattuga ripiena, e il pasticciere di Taggia Andrea Setti con i suoi dolci ispirati al territorio. Altra presenza importante Cristoforo Trapani, subito simpatico a tutti, ha portato i rigatoni fritti e dolci  farciti e dei raffinati tortelli di pollo. Gran chiusura con Manuel Marchetta, con un’elaborata insalatina di seppie di non facile costruzione ed euilibrio. Un’edizione che ha visto il Comune passare all’Oro di Taggia e al Consorzio del Moscatello l’onere organizzativo, e l’impegno da parte loro non è certo mancato. Ultimo atto: Premio Meditaggiasca a Paolo Raibaudo presidente del Consorzio Valle Argentina, e brindisi finale accompagnato da un pasta improvvista all’ultimo momento dall’infaticabile Nikita Sergeev.

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Prima giornata di Meditaggiasca, da Kotaro Noda che intriga con i suoi piatti in bilico tra oriente e occidente, al mondo allegro e colorato di Mirella Porro del Mangiarino, dalla perfetta scena dell’esperto Andrea Ribaldone, sicuro teatrale e preciso, alla fresca spontaneità di Riccardo Farnese, giovane, ancora poco noto, ma ne sentiremo parlare. E gran chiusura con il non facile ma spettacolare raviolo di foglia di nasturzio ben presentato da Antonio Buono, il valente sous chef di Mauro Colagreco. Ultimo brindisi con Luca Coslovich. esperto bartender e apprezzatissimo il suo cocktail con taggiasche e petali di rose. Ma tanti altri contenuti hanno arricchito la manifestazione, ben organizzati da Oro di Taggia e il Consosrzio del Moscatello di Taggia: il momento di festa con i bambini, gestito da Pandolea, presente Doriana Abruzzetti, la degustazione AIS sui vini del ponente ligure, lo zafferano di Taggia in cucina ed altro ancora. Insomma una prima giornata intesna!

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MEDITAGGIASCA:
una grande oliva non solo per un grande olio
Taggia – Sabato 6 e Domenica 7 Maggio 2017  ore 11 – 18

Con l’assegnazione del Premio Meditaggiasca 2017 al Consorzio Valle Argentina (consegnato a Paolo Raibaudo, presidente) e con una grande spaghettata sotto l’ulivo millenario del chiostro del Convento di San Domenico cucinata per tutti da Nikita Sergeev, si è conclusa la quinta edizione di Meditaggiasca, evento di successo dedicato all’oliva taggiasca organizzato dall’ Associazione Oro di Taggia con l’Associazione produttori Moscatello di Taggia e Witaly, supportato dal Comune di Taggia (presente alla premiazione il Sindaco Vincenzo Genduso), che hanno brindato al successo e lanciato idealmente la prossima edizione del 2018.
Sono stati raccolti con orgoglio i frutti piantati nella scorsa edizione e la gradita conferma è arrivata dall’interesse del pubblico per progetti di valorizzazione della Valle Argentina e dei suoi attori. L’afflusso di appassionati, la presenza di molti ristoratori e il commento dei media presenti è stato superiore alle aspettative anche il sabato quando il meteo non è stato clemente.

Regina indiscussa della tradizione culinaria del territorio è l’oliva taggiasca, una varietà dalle caratteristiche uniche, elemento primario per la produzione di olio extravergine di oliva di qualità superiore.
I produttori locali selezionati con cura, le associazioni e la pubblica amministrazione hanno dibattuto con il pubblico su temi fondamentali per la realtà gastronomiche, agricole e di servizi incentrando il focus sull’oliva di Taggia come simbolo culturale. Il quadro di un piccolo territorio disegnato con i colori delle olive taggiasche per portare nel mondo l’immagine di un territorio e degli uomini che lo custodiscono.

Nei giorni di sabato 6 e domenica 7 maggio tanti chef si sono esibiti in spettacolari Cooking show: Cristoforo Trapani – La Magnolia* dell’Hotel Byron (Forte dei Marmi LU), Riccardo Farnese – U Titti (Lingueglietta IM), Mirella Porro – Il Mangiarino (Albenga SV), Andrea Ribaldone – Osteria Arborina (La Morra, CN), Nikita Sergeev – L’Arcade (Porto San Giorgio FM), Manuel Marchetta – Ittiturismo (Sanremo IM), Kotaro Noda – Bistrot 64 (Roma), Andrea Setti (pasticcere), Antonio Buono (Mirazur), Andrea Masala  (Locanda dell’Asino), Giorgio Servetto (Nove-Villa la Pergola). 

Sono intervenuti del dibattito e nelle attività aperte al pubblico molte associazioni di professionisti con l’intento di una comune divulgazione; tra queste il Consorzio Valle Argentina con la sua opera di valorizzazione dei prodotti e dell’artigianato locale,  Pandolea (associazione nazionale di donne imprenditrici ed esperte di olio extravergine) che ha presentato il suo progetto “Perle di Extravergine” e organizzato un simpatico laboratorio per bambini dal titolo Bruschetta VS Merendina. Presenti inoltre diverse esponenti d tutta Italia del Calendario del Cibo Italiano, associazione di foodblogger di altro profilo, con 7 rappresentanti (Bianca Berti, Alessandra Molla, Antonella Eberlin, Sabrina Fattorini, Alessandra Gabrielli, Fausta Lavagna, Silvia de Lucas Riviera) intervenute anche in modo fattivo in Cooking Class su impasti a base di extravergine, AOL (Associazione Assaggiatori Liguri) che ha curato degustazioni di olio extravergine, AIS Liguria-delegazione di Imperia con degustazioni guidate di vini del territorio con particolare focus sul Moscatello di Taggia, I Lions territoriali hanno invitato un agricoltore esperto di biodinamica che ha moderato una Conferenza sulle pratiche agricole Naturali e i loro effetti sulla Salute dell’uomo e del ambiente.

Anche la storia del territorio è stata protagonista all’interno del chiostro con una rappresentazione in costume tradizionale sul tema della raccolta delle olive nel passato, molto apprezzata dal pubblico presente.

Le giornate sono state coordinate da Lorenza Vitali e commentate da Luigi Cremona che  ha alternato i momenti gastronomici, a quelli didattici, a quelli della presentazione degli artigiani e di piccoli produttori di qualità:  Lo Zafferano di Triora di Barbara Cardone, l’Azienda Agricola Da Parodi di Sonia Parodi e Monica Fagnani, la casa editrice e Libreria Atene, il Birrificio Atigianale Nadir, l’Azienda Agricola Antonino Di Iaia – Il Formaggio Di Nino E Denise, l’Antica Distilleria Cugge, l’Azienda Agricola La Cascina Di Arzene, La Casciameia di Carla Panizza, l’Olio Roi, l’Olio Giuseppe Boeri, Slow Food con il Presidio Aglio di Vessalico, La Scuola Agraria di Sanremo, il servizio Bar “Vito”, Il Profumo Dell’olivo Di Sabatini.

Nell’augurarvi “arrivederci al 2018” vi ricordiamo che le storie di questo lembo di terra che si spinge sino al confine con la Francia, il Ponente Ligure, le sue olive taggiasche, le sue storie, potrete seguirle prossimamente sul sito ufficiale www.meditaggiasca.net

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Meditaggiasca al via

Di Redazione Witaly

Ed eccoci a Taggia per la quinta edizione di Meditaggiasca, manifestazione gastronomica dedicata all’olio, ma soprattutto ad una grande oliva, la taggiasca. Domani e dopodomani una dozzina di chef, 7 food-bloggers e quasi una trentina di espositori animeranno il bel chiostro del Convento mentre nel Refettorio si svolgeranno i cooking show. Dopo cinque anni ci sentiamo un pò come a casa, merito di questa Vallata (Valle Argentina) e dei tanti piccoli produttori di qualità che la animano.

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