Witaly

Bella giornata fuori porta, allietata da un sole estivo e dallo champagne. Non solo champagne ma anche bollicine preziose, italiane, spagnole, francesi (crèmant) ed inglesi. Una bella selezione con parecchie chicche, peccato solo che erano troppe! Il tutto organizzato da Prèmiere di Mario ed Alessandro Federzoni presso Aminta resort di Marco Bottega (che all’ora di pranzo ha animato l’evento con un piccolo cooking show).

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Lorenzo Guo, cinese di nascita, ma italiano da 16 anni, è ormai un valente conoscitore dei nostri vini che da anni distribuisce a centinaia di ristoranti cinesi cercando anche di fare una meritoria opera di informazione. Ci coinvolge nel mondo di questa ristorazione, nata di serie B, cioè di basso costo e profilo, che invece ora sta cercando di ritrovare nella Capitale quella qualità che millenni di cultura hanno lasciato. Partecipiamo in qualità di giudici e non solo di osservatori ad una gara culinaria tra sei cuochi cinesi che lavorano a Roma. Colpisce subito l’arte del taglio, dell’intaglio e la destrezza nell’abbinamento dei colori e della presentazione. L’occasione è il cambio di Presidenza nell’Associazione Gastronomica della Cina in Italia, e copisce il loro desiderio di ricercare il dialogo e i consensi con il pubblico italiano.

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E’ festa da Daniele Cernilli

Di Redazione Witaly

Guida Essenziale dei Vini secondo Daniele Cernilli: si presenta a Roma la nuova edizione con l’ormai consueta degustazione dei vini nella grande sala del Parco dei Principi. Oltre ai vini ci sono molti produttori, anche se non tutti come dovrebbe essere, ed è sempre una comoda occasione per assaggiare o riassaggiare qualche vino interessante e parlare con persone che è un piacere ritrovare, come Silvia Imparato, Ornella Venica e altre ancora. Bravissima Marina ad organizzare al meglio il tutto, e complimenti a Daniele, da tanti anni il punto di riferimento del vino italiano.

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Non è stato facile realizzare la Finale di Emergente Sala, un evento piccolo ma ad alto grado di complessità. Alla fine è stato decisamente sopra ogni più rosea aspettativa e quindi complimenti in primis a Lorenza Vitali che l’ha fortemente voluto, coordinato e realizzato. 4 i finalisti in gara che hanno dovuto superare tre difficili prove: la carta dei vini “taroccata” con 10 errori da ritrovare, la prova orale di fronte ad una nutrita e stimolante giuria che non ha risparmiato le domande, ed infine la prova pratica. Quest’ultima per la complessità è stata forse la prova più difficile, ma anche più spettacolare. Ognuno dei concorrenti ha preparato, apparecchiato e servito un tavolo di 10 coperti. Il menù creato dal bravissimo Heros De Agostinis ha saputo combinare l’ottima qualità della cucina con anche un fine servizio fatto direttamente ai tavoli da parte dei finalisti, che li ha messi sicuramente a dura prova. Alla fine comunque erano tutti molto contenti, sarà una giornata che non dimenticheranno, in particolare il vincitore Luis Diaz del Seta di Mandarin al quale vanno le lodi da condividere comunque con gli altri bravi finalisti. Ringraziamo anche i tanti giurati e invitati che hanno non poco contribuito al successo dell’evento. (il sottoscritto è stato pochissimo presente a Emergente Sala in quanto contempoaneamente si svolgeva la finale di Emergente Chef, ma vorrei almeno citare, sperando di non scordarmi troppi nomi, Luca Vissani, Stefano Biscioni, Vincenzo Donatiello, Annie Feolde, Mariella Cedroni, Umberto Giraudo e altri ancora per il loro impagabile contributo).

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Gala Dinner a 6 mani lunedì sera al Festival della Gastronomia. In cucina Heros De Agostinis, sous chef di Heinz Beck, Angelo Troiani chef del Convivio, Alessandro Narducci chef Acquolina al First. Una cena articolata con ben 6 portate, con una serie di vini ascolani in abbinamento a cominciare dalle bollicine gran cuvèe di Velenosi. Cena riservata per 60 coperti, e altrettante sono state le richieste che non abbiamo potuto accogliere. Un bell’applauso ai protagonisti coordinati dalla brigata dell’Acquolina al First, Andrea La Caita con Davide Fresiello, Emanuele gizzi, Riccardo Medonica, Daniele Fabbri.

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Due giorni di presentazioni e premiazioni della guida, iniziando dagli alberghi e continuando con i ristoranti nelle varie categorie: Buona Cucina, Cucina d’Autore, Olimpo della Ristorazione. A tutti e per tutti i presenti stessa visibilità e accoglienza sul palco. Alla fine i premi speciali del Touring grazie al contributo dei nostri sponsor che ringraziamo: Lavazza (Moreno Cedroni, miglior ricetta con il caffè), Agugiaro&Figna (Casa Vitiello, per il design innovativo della pizzeria), il Consorzio del Parmigiano Reggiano (Rosanna Marziale, miglior ricetta con il parmigiano reggiano), Villeroy&Bosh (Il Duomo miglior mise en place), Toscobosco (Giuseppe di Iorio di Aroma, miglior piatto con il tartufo), Unox (i Fratelli Serva per la brigata di cucina), Pastificio dei Campi (ristorante Nonna Rosa, miglior primo), Berto’s (Open Colonna per le attrezature in cucina).

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Tre giorni di gara sulla pizza. Le prime due giornate riservate al centrosud per selezionare i 4 finalisti (due del sud e due del centro Italia) da affiancare ai due finalisti del Nord selezionati precedentemente. Poi lunedì scorso la finale dei 6 migliori con Federico Zolofra vincitore ed Emiliano Corcione con Nicolò Servadei sul podio. Ringraziamo i nostri sponsor, Agugiaro&Figna e Valoriani, che ci hanno supportato in questo evento teso a valorizzare i giovani pizzaioli di tutta Italia: la pizza sta vivendo un momento magico, ci dobbiamo impegnare sulla strada della qualità.

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La giornata conclusiva è ovviamente quella più importante, ci sono le finali e si chiude con quella più importante: il Premio al miglior chef emergente. La seconda giornata della Finale consente che due ingredienti siano portati da casa, ma gli altri, almeno due, siano reperiti in loco, cioè tra gli espositori dell’evento. Vince meritatamente Stefano Terigi (ristorante Giglio di Lucca) che convince con la sua originale ricetta di yogurt e meringa tra il dolce e il salato, e molto bene anche Stefano Bacchelli (Da Vittorio a Brusaporto) sempre preciso, pulito e altamente professionale. Ma ottima figura la fanno tutti, considerando anche la giovane età e il non semplice compito che hanno dovuto affrontare.  

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Sette finalisti, 3 dal nord, due dal centro e due dal sud: è un’Italia percorsa in lungo e largo e rappresentata dall’Alto Adige (Michele Lazzarini) alla Sicilia (Ivana De Leo, unica donna ancora in gara). La finale è sull’arco di due giornate. Nella prima i concorrenti devono affrontare la “mistery box”, una prova impegnativa perchè in pratica azzera il peso delle materie prime, che spesso fanno la differenza in una ricetta, che sono infatti uguali per tutte. Ma non tutti scelgono le stesse cose e questo è il lato bello della cucina. Quest’anno la “mistery box” era affidata a la Marr, che è stata generosa, con un’ampia scelta di ingredienti dove i concorrenti potevano liberamente scegliere con un unico ingrediente obbligato: il baccalà. 

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