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Da domani il Festival della Gastronomia a Milano, presso Fabbrica Orobia in via Orobia 15  dietro la Fondazione Prada. Ecco gli orari: sabato e domenica dalle 11 alle 20, lunedì dalle 10 alle 17, sabato e domenica l’evento si svolgerà in contemporanea con l’adiacente Re Panettone, ingresso libero per ambedue gli eventi. Ci sarà un ricco programma con le selezioni dei migliori chef emergenti del Nord d’Italia il sabato e la domenica e finale il lunedì, con l’analoga gara dei giovani pizzaioli (selezione il sabato e finale la domenica). Il lunedì sarà il giorno più denso di contenuti, oltre alla finale chef, anche i Master Pizza (Bosco, Padoan, Fiorentini ed altri) in esibizione, e ancora la presentazione di Wine Net, Parmigiano Identity con i migliori produttori del prodotot più conosciuto d’Italia, e infine la presentazione della nuova edizione della guida Touring con la premiazione delle migliori strutture.

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L’Asti secco si presenta

Di Redazione Witaly

Nella bella Lanterna di Fuksas (detta la “nuvoletta” per distinguerla da quella grande dell’Eur) sopra ai tetti del palazzo un tempo UM (Unione Militare), si è svolta la presentazione del Asti in versione secca che va a completare la gamma della versione dolce e del moscato. Per ora sono poche bottiglie, meno di un milione, ma le altre versioni ne fanno quasi 90 di milioni, quindi è prevedibile che cresceranno in fretta. Ce n’era bisogno? più che noi risponderà il mercato che però sempre di più sembra amare (e  non solo in Italia) le bollicine, sperando che la versione secca non finisca per far confusione con quella dolce. Teniamo infatti presente che anche la versione secca non è poi completamente priva di zuccheri, è sempre una questione relativa. A introdurre il tutto Massimo Dogliotti, grande produttore che conosciamo da più di 30 anni e che abbiamo riabbracciato con piacere, ora è Presidente del Consorzio, e Giorgio Bosticco il direttore.

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Gran galà Vitis 2017

Di Redazione Witaly

Grazie all’AIS del Lazio per l’importante riconoscimento avuto in una lunga ma bella serata. La location era prestigiosa, il Palazzo della Fonte conserva intatto il suo fascino un pò d’antan, la serata animata da moltissimi vini in degustazione (gran lavoro i sommelier!) e dai piatti di Nacci (Naturalmente Nacci a Cervaro). Tanta la gente competente e tante le giuste osservazioni sui vini e sul cibo. A noi il ricordo in più per il gentile omaggio: grazie quindi ad Angelica Mosetti, presidente AIS Lazio.

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22 nuove 1 stella, 3 nuovi 2 stelle, 1 nuovo 3 stelle. In totale 26 promozioni, e se andiamo a vedere, sono quasi tutti ristoranti di albergo, salvo 9 che andiamo a ricordare: La Rossa ad Alba, Contraste Trussardi ed Essenza a Milano, Undicesimo Vineria a Treviso, Culinaria a Merano, Magnolia a Cesenatico, Cum Quibus a San Gimignano, Tordomatto a Roma. Fino a qualche anno fa il pensiero comune della gente era che in albergo si mangiasse male, o comunque in modo un pò anonimo, la famosa “cucina d’albergo”. Ormai, anche nelle grandi città e non solo nelle località turistiche, questo non è più vero e anzi vediamo come la percezione di qualità sia ormai competamente “cappottata”. E’ il ristorante d’albergo quello che tira, quello che fa qualità, quello che la critica apprezza maggiormente. A suo favore la continuità e la solidità che offrono le strutture alberghiere, l’apporto della clientela ospite che costituisce un comodo zoccolo duro, le complementari attività di convegni ed eventi che garantiscono un alto fatturato e quindi la possibilità di investimenti. Insomma volete la stella Michelin? Più facile se avete le camere alle spalle.

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Le Festa della Michelin

Di Redazione Witaly

Ed è stata una bella festa, anche quest’anno alla Pilotta, ma senza la magia della visita al Teatro Farnese. In compenso una serata equamente divisa tra postazioni d’obbligo (il Consorzio del Prosciutto e del Parmigiano Reggiano) e gli chef: per Bib Gourmand i Due platani, per 1 stella Massimo Spigaroli, per 2 stelle Kniderkofer poi passato pubblicamente a 3 e per le 3 stelle Massimiliano Alajmo con il buffet finale dei dolci di Alma. Due assaggi fulminati: la tartare di Norbert, la zuppetta di Massimiliano (e molto buona la cucina tradizionale dei Due Platani).

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La Michelin 2018 si presenta

Di Redazione Witaly

 

Stavolta la novità grossa c’è, anzi forse due. La positiva è il nuovo 3 stelle, Norbert Niederkofler del St Hubertus, nessun commento se non positivo per la qualità, spessore anche etico del personaggio. Curiosità, con la vicinissima Siriola (seconda stella) San Cassiano diventa la frazione (500 anime) più stellata al mondo. E a proposito di Siriola, ci complimentiamo con Matteo Metullio, a suo tempo vincitore di Emergente Chef, arrivato al traguardo della seconda stella. Altri emergenti che ce l’hanno fatta quest’anno: Francesco Brutto, Davide Pezzuto, Adriano Baldassarre e appunto Alessio Longhini, che, coincidenza, è anche per la guida Touring Giovane Chef dell’Anno, o meglio Top Domani nel nostro lessico.

La nota negativa? ovviamente chi ha perso la stella, soprattutto i due che sono passati da due a una, due chef famosi come Claudio Sadler e Carlo Cracco. Il primo l’ha presa un pò male, è un grande professionista e vedremo come sarà la sua reazione sul campo. Il secondo è alla prese con un grande progetto (anzi due) e la risposta sarà ancora più visibile.

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Prima edizione di Emergente Sala a Merano, non priva di difficoltà per gli stretti tempi organizzativi e per le incognite che una prima edizione sempre presenta. Ma è stato un bel successo e i tre organizzatori: Helmuth Koecher, Lorenza Vitali, Luigi Cremona brindano insieme sulla terrazza del Teatro Puccini con sigari e rhum (Maledetto Toscano di Stefano Fanticelli). E’ ancora presto per i bilanci conclusivi, ma ci sono tutte le premesse per una più importante Edizione nel 2018. Arrivederci a Merano!

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Tre giorni intensi a Merano, pieni di tante emozioni e ricordi. Ripercorriamo alcuni di questi momenti che ci hanno lasciato un grande ricordo e ringraziamo le tante persone che hanno contribuito al successo di questo evento: i concorrenti con la loro bravura, gli sponsor con il loro contributo, le varie giurie e tanti altri collaboratori e addetti ai lavori che hanno lavorato per rendere queste giornate indimenticabili.

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Gran finale di Emergente Sala sul palco del Teatro Puccini a Merano. Una splendida location per un evento originale e nuovo che ha incuriosito molti e appassionato gli addetti al lavoro presenti. Di fronte ad  una qualificata giuria eclettica e composita i dieci concorrenti si sono ben presentati, hanno risposto alle domande, alcune anche curiose (ma d’altronde in una sala di ristorante tutto o quasi può capitare), e infine sono stati coinvolti direttamente con i vari sponsor. Tutti sono stati bravi, ma alla fine il verdetto unanime ne ha premiati due: Alberto Tommasi del Cambio di Torino e Enrico Guarnieri di Da Vittorio a Brusaporto. Visto l’alto livello dei concorrenti abbiamo deciso di invitare a Roma anche il terzo classificato, Alberto Bonanno del Magorabin di Torino. E chiusura con un bel brindisi nel foyer del Teatro con alcuni grandi prodotti come il tartufo di Toscobosco, i conchiglioni del Pastificio dei Campi, i vini di Cecchi Feudi Famiglia Cotarella e San Salvatore, i formaggi del Consorzio del parmigiano e di Carmasciando, i salumi di Antica Corte Pallavicina, la bufala di Barlotti, il salmone Upstream, il caffè Kimbo, gli oli e aceti di Olitalia, i sigari del Maledetto Toscano ed altri ancora.

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