Witaly

Ed ecco la Premiazione, il momento più importante. L’applauso è per tutti e 5 i finalisti, che si sono confrontati e hanno espresso complessivamente un’ottima professionalità. Il non facile tema natalizio della mistery box è stato ben affrontato da tutti, Marco Primiceri ha sfoggiato una bella presentazione del suo “cappon magro invernale”. Andrea Vitali è stato molto regolare con le sue ricette, dimostrando continuità di stile. Stephan Zippl ha stupito per la precisione e il rigore. Ma in finale a Roma vanno i due Christian: Christian Mandura per la creatività ed originalità delle scelte, Christian Fava per l’equilibrio e tecnica mostrata.

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Emergente Chef, la finale

Di Redazione Witaly

Francesca Negri ci ha sostituito magnificamente (eravamo impegnati con la guida del Touring) ed ha condotto brillantemente una finale altrettanto brillante. Cinque i concorrenti rimasti in gara, due sono i prescelti per la finale di Roma nel 2018. Ricordiamoli ancora: Andrea Vitali dei Fontanili di Gallarate, Stephan Zippl del ristorante 1908 di Renon, Christian Fava del Magnolia di Cesenatico, Christian Mandura del Geranio di Chieri. Ognuno esegue due ricette, una a tema libero, l’altra è basata sugli ingredienti trovati nella mistery box (e uguali per tutti e 5). Una bella sorpresa questa volta la Mistery box, infatti la Metro, che ce le ha date, ha pensato ad un tema ben preciso: il Natale, e quindi gli chef si sono dovuti confrontare con cotechino, torrone, panettone assieme ad altri pochi ingredienti più normali. Ma sono stati in gamna ed hanno affrontato con spigliatezza ‘arduo compito. Qui li rivediamo in azione.

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Ultima batteria è quella del nordest. In campo te veneti: Jacopo Crosta del St Hubertus di Asiago, Raffaele Minute del Vecio Fritolin di Venezia, Giuseppe Locatello del Local di Venezia, e un solo dell’Alto Adige: Stephan Zippl del 1908 di Renon, Bolzano. E, a sorpresa, vince proprio quest’ ultimo grazie a due piatti eleganti, un pò classici ma senza troppi azzardi, che rivedremo quindi in finale.

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Festival della Gastronomia:

un bel risultato anche a Milano!

 

 

Comunicato di Chiusura, 28 novembre 2017

 

Dopo la fortunata edizione di ottobre a Roma, si è svolta con un grande successo di pubblico il 25, 26 e 27 novembre la versione milanese del Festival della Gastronomia (nuovo titolo che riprende la lunga tradizione di eventi enogastronomici iniziata nei primi anni duemila ed evoluta attraverso format diversi ma sempre curati da Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly). Abbiamo registrato non meno di 9.000 presenze sabato e domenica e oltre 1500 operatori di settore e media il lunedì.

L’ormai collaudato Premio “Miglior Chef Emergente d’Italia” e il suo omologo del settore pizza “Miglior Pizza Chef Emergente”, entrambi per le selezioni Nord Italia in questo caso, ha fatto da apripista ad altri contenuti non meno interessanti.

 

AREA PIZZA

Sabato 25 e domenica 26 si sono sfidati i giovani pizzaioli under 35 del nord Italia: Riccardo Casadio di “O’ Fiore mio” a Faenza, Alessio Lepore di Berberè a Milano, Giacomo Carlizza di Pizzeria Agricola a Rovigo, Giacomo Zordan di pizzeria Gigi Papa a Padova, Vittorio Calderone di Berberè a Milano, Alessandro Cecchetti di Grigoris a Venezia, Maurizio Mongillo di Lievità a Milano, Alessandro Grasso di Saporè a Verona, Davide Minò di Abbicci Simagò a Bergamo, Alessio Savini di Grotta Renzo e Lucia a Lecco, Raffaele Russo della pizzeria “Da Zero”. Tutti hanno presentato una pizza a tema libero mentre la domenica i 6 finalisti si sono cimentati con una pizza margherita con impasto preparato di fronte ai giurati la sera prima in loco. Pamela Panebianco di Agrodolce ha coordinato in modo brillante la competizione.

Hanno passato il turno Raffaele Russo e Alessandro Cecchetti mentre il premio speciale Metro è andato a Raffaele Casa di “O Fiore Mio” di Faenza.

Al contrario, lunedì 27 i protagonisti sul palco sono stati i Master Pizza, cioè i grandi e famosi interpreti della pizza con degli abbinamenti “jam session” ovvero a sorpresa. Renato Bosco di Saporè, Simone Padoan del I Tigli a San Bonifacio, Simone Lombardi di Dry a Milano, Davide Fiorentini di O’ Fiore Mio a Faenza che ha portato con sé Fabrizio Mantovani del ristorante FM con Gusto, amico e collega sempre a Faenza.

Sempre nella stessa area, domenica mattina è andato in scena “IL DOLCE OLTRE IL PIATTO”.

Ci siamo chiesti: – “Basta un piatto per rendere un dolce appropriato a un menù?” – Le caratteristiche che contraddistinguono il dolce da ristorazione a cura di Antonino Maresca del gruppo PASS121, il collettivo di alta cucina dolce italiana, presentato da A&F – Alta Cucina e Farina, la nuova linea di farine dedicate alla ristorazione di Agugiaro &Figna. L’area pizza è stata mirabilmente condotta dalla giornalista Pamela Panebianco di Agrodolce.

 

SALA CATTEDRALE: LA GUIDA TOURING DEL 2018

Nello spazio suggestivo è avvenuta la Premiazione e la consegna degli attestati ai Ristoranti e ed Alberghi del Nord Italia dell’omonima guida edita dal Touring Club Italiano, alla presenza di Fiorenza Frigoni, direttore responsabile contenuti editoriali e mappe e Arianna Fabri Head of Business Development and Marketing del Touring Club Italiano.

 

WINE NET E PARMIGIANO REGGIANO

Al contempo, nella sala attigua si presentava il “Parmigiano Identity Day”, ovvero la rassegna dei migliori piccoli produttori di Parmigiano Reggiano di collina, o biologico o da latte di razze autoctone particolari con le loro forme in degustazione a cura del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Abbiamo avuto veramente l’eccellenza dei piccoli produttori del parmigiano reggiano.

Non poteva mancare il vino: Wine Net, la prima Rete nata per promuovere l’eccellenza della Cooperazione vitivinicola italiana, coordinata e presentata da Fabio Piccoli, ha presentato una selezione delle migliori etichette del gruppo. Le varie aziende hanno abbinato le loro migliori etichette ai piatti degli chef e consegnato omaggi ai vincitori.

 

SALA EMERGENTE CHEF

In gara quest’anno c’erano quasi tutte le regioni del nord fatto salvo il Friuli.

La prima batteria, quella piemontese, era rappresentata da Marco Primiceri di “Antica Corona Reale” a Cervere, Federico Ferrari chef del Mirepuà a Rivalta Bormida, Marco Valentini dell’intrigante Hafastorie di Porta Palazzo a Torino, e Christian Mandura del Geranio di Chieri. Hanno passato il turno, parimerito, Cristian Mandura e Marco Primiceri.

la seconda batteria era rappresentata da Pietro Massano del “Piano 35” di Torino, e 3 chef lombardi: Lorenzo Vecchia del Volm, Nicolo Boveri dell’“810” in provincia di Pavia, e Andrea Lombardi del “Fontanili” di Gallarate e Andrea Vitali che ha avuto la meglio sui colleghi secondo la giuria ed è andato in Finale.

In Emilia e Liguria abbiamo avuto solo 3 concorrenti in gara: Pietro Montanari del “Cesoia” di Bologna,

Stephan Zippl del ristorante “1908” sopra Bolzano, Dario Pisani del “Tre Cristi” di Milano, Jacopo Crosta della Stube di Asiago , Raffaele Minute del Vecio Fritolin di Venezia, Christian Fava del “Magnolia” di Cesenatico, Jorg Giubbani dell’Osteria Capocotta di Sestri Levante. Ha passato il turno per pochi voti Christian Fava grazie soprattutto ad un elegante rigatone ripieno con salsa al pistacchio.

In finale a Roma nel 2018 andranno, nonostante l’ottimo livello generale, i due Christian, il piemontese del Geranio di Chieri, Christian Mandura, il secondo, romagnolo, del Magnolia di Cesenatico Christian Fava. Ambedue hanno superato con disinvoltura la prova della Mistery Box Metro che Metro Academy ha dato come prezioso contributo fornendone gli ingredienti per le ultime ricette a sorpresa, come vuole il regolamento dei finalisti, ed inoltre ha presentato a sua volta alcune ricette sul palco a cura del suo bravo chef docente Emanuele Murgia.

Un parterre de Roi in giuria ha accompagnato la prova: citiamo tra i tanti Gianfranco Vissani**, Ciccio Sultano*, Philippe Léveillé*, Matteo Bisetto* dell’Oro di Venezia, Claudio Vicina del “Casa Vicina”*, Jumpei Kuroda chef dello storico “Alli due buoi rossi”* di Alessandria, Andrea Alfieri e tanti altri ancora.

Un ringraziamento a Francesca Negri, giornalista del Corriere del Trentino e Alto Adige per il prezioso apporto durante la Finale della gara e a Massimo Bottura ospite d’eccezione che con la sua dialettica ha trascinato l’uditorio e ha dato stimolo ai giovani concorrenti in gara.

Prezioso come sempre il supporto dei partner di Witaly: Agugiaro e Figna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Ferrarelle, Lavazza, Pastificio dei Campi, Olitalia, Forni Valoriani, Confagricoltura e tanti piccoli artigiani del gusto provenienti da territori particolari come La Valdossola e il territorio di Ascoli Piceno, che ci hanno portato il meglio della produzione italiana.

Nelle giornate di Sabato e Domenica negli spazi adiacenti all’evento si è svolta la manifestazione “Re Panettone” che prevedeva ingresso unico e libero per i due eventi concomitanti.

 

Fabbrica Orobia  Via Orobia, 15 – 20139 Milano

Lorenza Vitali tel +39 347 30 23 607   ufficiostampa@witaly.it

 

 

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A causa di una defezione all’ultimo momento, la selezione Emilia Liguria è più sottile: solo 3 concorrenti in gara: Pietro Montanari della Cesoia di Bologna, Christian Fava della Magnolia di Cesenatico, Jorg Giubbani dell’Osteria Capocotta di Sestri Levante. Tutto sommato se la giocano bene e vince per pochi voti Christian Fava grazie soprattutto ad un elegante rigatone ripieno con salsa al pistacchio.

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In finale a Roma nel 2018 andranno solo in due, nonostante l’ottimo livello generale. I due vincitori sono due Christian, il primo piemontese del Geranio di Chieri, Christian Mandura, il secondo romagnolo del Magnolia di Cesenatico Christian Fava. Ambedue hanno superato con disinvoltura la prova della Mistery Box che quest’anno aveva come tema il Natale e infatti conteneva, tra l’altro, cotechino e erbe. Un parterre de Roi ha accompagnato la prova, ma almeno citiamo Gianfranco Vissani in giuria e Massimo Bottura come ospite d’eccezione. Premio speciale Confagricoltura al bravo Stephan Zippl di Bolzano.

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In gara per la seconda batteria Pietro Massano del Piano 35 di Torino, e 3 chef lombardi: Lorenzo Vecchia del Volm (chiuso, ma riaprirà a breve), Nicolo Boveri di 810 in provincia di Pavia, e Andrea Lombardi dei Fontanili di Gallarate. Gara meno combattuta di quella del mattino, con Andrea Vitali che viene scelto dalla giuria per la Finale.

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Bella apertura di Emergente nord con una prima batteria, quella piemontese, di altissimo livello. Lode quindi ai 4 concorrenti: Marco Primiceri di Antica Corona Reale a Cervere, Federico Ferrari il coraggioso chef del Mirepuà a Rivalta Bormida (andatelo a trovare ne vale la pena!!), Marco Valentini dell’intrigante Hafastorie di porta Palazzo a Torino, e Cristian Mandura del Geranio di Chieri. Alla fine la giuria decide di far passare in finale non uno ma due chef, visto l’alto livello di partecipazione: Cristian Mandura e Marco Primiceri.

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Con Bellavista da Cracco

Di Redazione Witaly

Ultimi giorni di Cracco a via Hugo prima della riapertura in Galleria. Sarà anche per Bellavista, ma è un Cracco vestito a festa, in piena forma nonostante la perdita della stella. Con grande misura eleganza, sia nella presentazione che nei piatti, il pranzo scorre veloce allietato da una serie di ottime bollicine, versione speciale di Bellavista per la Scala di Milano. A noi i piatti sono piaciuti, leggeri eleganti dalla suadente ostrica iniziale al delicato e profumato dessert finale alle rose. Si sente la mano del giovane Luca Sacchi, giustamente applaudito accanto a Cracco. Chiude ormai via Hugo, e quindi auguri al nuovo Cracco che ormai è alle porte.

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