Un giovedì tutto dedicato al Trentodoc in selezionati ristoranti della città. Al Santino e al Santo Bevitore il Trentodoc è andato in scena con l’aiuto di una esuberante produttrice, Lucia Letrari. A le Volpi e L’Uva una serata dedicata a un tu per tu con i produttori, Simone Santi in rappresentanza di Mori Colli Zugna e Massimo e Rudy Zeni dell’Azienda Zeni Roberto hanno proposto ai clienti i loro prodotti ma anche Conti Wallenburg e Moser.
Witaly
Al via l’Expo Rurale organizzato dalla Regione Toscana, non nella sede tradizionale delle Cascine (occupata dai prossimi Mondiali di Ciclismo), ma alla Fortezza da Basso. Le operazioni di allestimento sono in corso e anche noi montiamo le nostre cucine per la gara riservata agli chef under 30 del Centro Italia. Domani si inizia con l’Inaugurazione e dopodomani con il Premio.
Prima serata per le bollicine trentine a Firenze. La Bottega del Buon Caffè, Il Santo Graal e Il Santino hanno accolto a braccia aperte il metodo classico trentino in città. Una serata ricca di buon cibo accompagnato a buon vino. Il Santino ha proposto un aperitivo a base di Trentodoc, al Santo Graal e alla Bottega del Buon Caffè le bollicine trentine accompagnavano un menu speciale.
Come tradizione prima delle gare del Premio miglior chef Emergente, parte l’evento Trentodoc e in dieci locali di Firenze si brinderà con questi spumanti metodo classico per tre giorni in vario modo. Al Sud, il piacevole locale di Umberto Montano posto a fianco del Caffè Italiano, è stato creato un apposito menù, al Sesto lo stupendo locale situato sulla terrazza del Westin una vera e propria degustazione di ben cinque aziende con i produttori presenti allietati anche dagli assaggi della brava chef Entiana.
Ricevere un premio fa sempre piacere e a Pisa, ancora di più: in una bell’atmosfera con un pubblico competente e discreto. Siamo in compagnia di ottimi professionisti del settore e la cosa è gratificante, e quindi ringraziamo l’Associazione dei Cuochi Pisani e Umberto Moschini di averci selezionato.
Il Premio al Miglior Chef Emergente d’Italia creato da Witaly nel 2005, è ormai un evento seguito da numerosissimi giovani chef under 30 di tutt’Italia.
Per l’Italia il biologico vuole dire molto. Siamo uno dei maggiori paesi produttori ed esportatori e questo pesa positivamente per la nostra economia aldilà dei tanti e spesso controversi significati che ognuno di noi attribuisce a questa parola. Una Fiera come il Sana dovrebbe essere una delle più importanti eppure si ha sempre l’impressione di avere di fronte un qualcosa di incompiuto. Gli sforzi non mancano, la sezione benessere è amplia, la presenza internazionale più estesa. Un motivo può essere la grande parcellizzazione dei produttori, spesso piccole realtà che fanno fatica ad emergere e infatti è questo il motivo di alcune associazioni e raggruppamenti di impresa che stanno diventando sempre più visibili, e pensiamo sia questa la strada giusta da percorrere.
Bello il Grand Hotel di Rimini dove pernottiamo e al mattino torniamo al villaggio del Festival per le Premiazioni. Il Trofeo Galvanina viene assegnato a personalità di spicco del settore, ed è un piacere consegnarlo a Gioacchino Bonsignore, giornalista e amico.
Da Venezia a Rimini per partecipare all’iniziativa de La Madia, la storica rivista di Elsa Mazzolini. Sulle colline di Rimini, al Parco de La Fonte Galvanina, storica sede di Bandiera Gialla per anni chiusa al pubblico, ecco nuovamente la musica i colori e i sapori del Festival della Cucina Italiana.
Un salto al Festival in chiusura, per vedere Venezia della quale siamo innamorati e per salutare gli amici Fofò e Vincenzo impegnati nell’area gourmet con una scelta semplice, basica, lodevole: prodotti e piatti semplici senza fronzoli e avventure. Per l’avventura basta uscire e di fronte è il tappeto rosso del Festival.
