Tema della serata: la parmigiana. A coniugare il tema una serie di giovani chef dei migliori locali del territorio salernitano. Una serata movimentata, con inserimenti d’autore (la pasta di Torrente e il risotto dei fratelli Costardi), poche le bottiglie a disposizione, ma tanta allegria nel bel resort che ci ha ospitato.
Eventi Passati
L’evento offre varie esibizioni anche in parallelo e ci dividiamo soprattutto tra il Congresso e il palco degli Emergenti dove presentiamo Felice Sgarra e Luca Abruzzino con la partecipazione di Peppe Guida. Si chiude la giornata con una bella e seguitissima degustazione di Bellavista.
Ultimi immagini a ricordarci l’ottima pasticceria ad Hammarsby di Magnus, pasticciere del re, la simpatia della chef di montagna della Svezia, la gioia degli svedesi e norvegesi per il loro successo. Nulla da dire sull’organizzazione e anche sulla spettacolare scelta della City Hall per la cena di gala. Cena invece a dir poco imbarazzante per qualità dei piatti e per il servizio: ma forse gli svedesi il meglio l’avevano già dato.
Quando abbiamo accettato di partecipare, ci eravamo detti: questa e´solo una prova per prepararci meglio il prossimo anno. Pero´ e´indubbio che il lavoro di Diego Rigotti e di tutto il team che l´ha aiutato e´stato cosi´importante e ben coordinato che alla fine una speranza di arrivare dodicesimi ce lávevamo. Non ci siamo riusciti per poco, abbiamo comunque fatto meglio di nazioni come la Spagna, ma non e´bastato. Ma abbiamo raccolto tanta esperienza in questi mesi che ci sara´utile per proseguire e migliorare.
Ed eccoci al giorno tanto atteso, mercoledì, quello della gara. I concorrenti sono arrrivati al mattino presto, ognuno ha cinque ore e mezzo per prepparare i 14 piatti di pesce e il vassoio dedicato alle porzioni della carne. Un duro lavoro di precisione, di costruzione, di bilanciamento tra ingrediente principale guarnizioni e salse, il tutto da elaborare e preparare di fronte al pubblico che incita con un suono assordante la squadra del cuore. Alle 13,30 esce il primo piatto e man mano seguono gli altri intercalando il pesce alla carne. Diego è preciso nei tempi come forse nessuno, i suoi piatti alla vista sembrano tra i migliori, per finezza e pulizia. Poi c’è ovviamente il gusto che è giustamente il fattore che pesa di più. I nordici sulla carne sembrano fortissimi, i paesi scandinavi sono i favoriti. Oggi i giochi sono stati fatti. Domani, anzi oggi ,giovedì altre dieci squadre. E stasera si conoscerà il nome del vincitore. Ma non siamo qui per salire sul podio, quanto per staccare il biglietto per Lione. Dobbiamo rientrare nel lotto delle prime 12 nazioni. Pensate sia poco e che sia facile? Per l’Italia sarebbe la prima volta!!!
C’è la Finale del Bocuse, ma intorno è Gastronord, la fiera dedicata ai prodotti alimentari di qualità, arrivati qui da tutto il mondo ma c’è anche un largo spazio dedicato ai prodotti dei paesi scandinavi a cominciare ovviamente dalla Svezia. Un’occasione per scoprirne e assaggiarne qualcuno, colpisce in generale la grande qualità della carne e la metodologia di conservazione della frutta fresca.
Ed eccoci al momento cruciale, inizia il Bocuse d’or con una riunione tecnica a spiegare tutti i dettagli e a presentare il campo di gara, poi un piacevole relax in una bella struttura della periferia di Stoccolma, Langbro Vardshus, dove è stato allestito un piccolo buffet leggero ed elegante.
Ultimo test ad Alma: mesi di lavoro di Diego Rigotti affiancato dal team degli chef di Alma, come coach ufficiale Michel Magada, e ieri ci siamo riuniti per le ultime valutazioni. I due piatti, pesce e carne, sono ormai messi a punto. Ultimi commenti e ritocchi e complimenti al gran lavoro fatto da tutti con un particolare ringraziamento alla direzione di Alma che ha messo a disposizione attrezzature e uomini. Ormai inizia l’ultima parte, la più difficile: il viaggio a Stoccolma per la finale europea dove saranno scelte, il 7 e l’8 maggio, le 12 nazioni finaliste che andranno a Lione per la finale mondiale. Vi terremo informati, seguiteci e forza Diego!!!
Serata elegante all’Hotel Bulgari con un bel parterre e soprattutto l’occasione di assaggiare i piatti di uno chef italiano bravo e poco noto: Luca Fantin. E’ a Tokyo da 5 anni, ha preso la stella Michelin, forse se ne merita due, ma si sa che questa guida con noi italiani è particolarmente severa. In trasferta, e nella piccola cucina dell’Hotel Bulgari è un’impresa fare altissima qualità, ma Luca ce la mette tutta e alcuni dei suoi piatti sicuramente meritano l’applauso. Interessante la serie degli appetizers iniziali, buona la sequenza cucinata con l’insalata di verdure e la carne in primo piano.
