Cristina Bowerman si conferma la nostra donna chef più estroversa. Ci trovavamo già Milano per pianificare il Forum degli chef italiani nel mondo con Rosario Scarpato, e abbiamo approfittato del coincidente show cooking di Cristina per andare di persona. Location fantastica, al primo piano del Museo della Scienza e della Tecnica, allestimento coinvolgente e ad effetto. E poi Cristina, che è sempre un piacere salutare e vedere in azione.
Eventi Passati
L’altro ieri c’è stata la presentazione del nuovo direttore de Les Paillottes: Gabriel Griffa, competente e con grande esperienza anche internazionale. A Lui spetterà di condurre e sviluppare la ristorazione di questa bella struttura sulla spiaggia di Pescara e torneremo più avanti sugli eventi che saranno organizzati in estate. Occasione anche di assaggiare i piatti di Matteo Iannaccone, con la consulenza di Heinz Beck. E buona Pasqua a tutti con queste prelibatezze.
Si parla tanto di cibo, ma poco della maggior fonte dei prodotti alimentari: Le Cooperative, che rappresentano la base strutturale della nostra agricoltura. In vista dell’Expò le Confcooperative della Lombardia hanno presentato i loro prodotti e, forse per la prima volta, hanno coinvolto anche gli chef. Abbiamo seguito l’organizzazione di questa serata con l’aiuto indispensabile dello staff delle Confcooperative Lombarde (da elogiare in toto e in particolare Enrico De Corso e Riccardo Oldani). Non è stato semplice: la location è bellissima ma non facile, abbiamo chiesto agli chef di cucinare integralmente con i prodotti delle varie cooperative che sono stati inviati nei giorni precedenti l’evento, e non potendo realizzare lo showcooking sono stati preparati dei video. Insomma un’organizzazione abbastanza complessa per una cena, ma il risultato è stato di ottimo livello e i presenti, i dirigenti delle cooperative, hanno a lungo applaudito ed espresso il loro plauso all’iniziativa. Un’apertura verso l’esterno che speriamo sia di buon auspicio e venga ripetuta in un’occasione importante come quella dell’Expò.
L’Expò si avvicina e si moltiplicano presentazioni ed avvenimenti. Ieri in via Tortona la Metro ha organizzato un Convegno per l’Expò e adiacente una bella presentazione dei suoi prodotti coinvolgendo i tanti fornitori. E’ stato un pò come il paese di Bengodi, con una grande affluenza di migliaia di ristoratori invitati da tutta Italia, che indubbiamente hanno apprezzato e risposto con slancio alle tantissime degustazioni offerte con larghezza.
Tre grandi alberghi con tre grandi cucine: l’Eden di Roma, il Pellicano di Porto Ercole, il Capripalace di Capri, insieme prima dell’apertura (per gli ultimi due) e della chiusura (a fine anno per un profondo rinnovamento e upgrading della struttura) per l’Eden. E’ sempre un piacere cenare in questo bel ristorante che offre un panorama stupendo della Capitale, gode di un servizio efficiente e puntuale e di una cucina di prestigio, rinforzata per l’occasione. Cena allietata da grandi vini, con una serie lunga di ricette per offrire spazio a tutti gli chef, dove gli ingredienti nobili sono stati protagonisti (tartufo, gamberi rossi, capesante, triglie, fassona, caviale)….. un pò scontato, ma in occasioni come queste è la scelta meno rischiosa.
Farnese è nata 20 anni fa al Vinitaly e oggi festeggia non solo gli anni, 20, non solo le 20 milioni di bottiglie, ma anche la 21 investimenti che è diventata socio dell’impresa. Bella l’idea: chef prodotti e vini di tutte le regioni del sud dove c’è una cantina dell’azienda: Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Sicilia. Pane di Matera e chef del calibro di Nino Di Costanzo, Niko Romito, Pietro Zito, Pino Cuttaia ai fornelli coadiuvati dal giovane chef residente appena arrivato a Vilald el Quar al quale facciamo gli auguri.
Il Vinitaly non è una fiera internazionale del vino, ma una grandissima fiera del vino italiano. Italiani sono il 99% degli espositori, ma non mancano le chicche e le sorprese di vini che vengono da lontano grazie a qualche importatore e in questo caso grazie a Riccardo Cotarella, il più noto dei nostri enologi, la cui fama è arrivata per l’appunto anche in Giappone. Ed ecocci quindi ad assaggiare tre vini, un bianco (vitigno Koshu) e due rossi (merlot). Aromatico e piacevole il vino bianco, di ottima trama uno dei due merlot, e interessante davvero l’introduzione sulle problematiche delle vigne in un ambiente così lontano e diverso.
Vinitaly all’impronta dell’ottimismo con il dollaro svalutato e l’Expò alle porte. I politici poi hanno scoperto da tanto che il vino alla fine fa immagine e cassa, e qui a Verona non manca nessuno di quelli che contano nel settore. Curiosamente il via e il brindisi ufficiale vengono fatti nell’Oltrepò Pavese, un territorio ad altissimo potenziale finora poco espresso. Un brindisi pieno di aspettative, sperando che l’Expò le confermi, ma questo lo sapremo a breve.
