Mai stati a Clavesana e andiamo a visitare le vigne sopra i calanchi: un panorama incredibile!, e poi altrettanto bella la visita di questa Azienda: Luzi Donadei, con il titolare che ci accompagna lungo la suggestiva cantina, e poi a visitare gli spazi interni della Villa Padronale, aperta anche agli eventi.
Prodotti&Vini
Un piccolo giro nella Val di Comino che offre più di un indirizzo goloso. Prima l’azienda agricola Antonellis a San Donato tel 3408462082 con produzione e vendita carne formaggi di vaccino (un pò troppo freschi), e poi alla macelleria Da Giovanna verso Gallinaro, una grande bottega che offfre una buona selezione di salumi e formaggi e prodotti vari ed inoltre ha un grande smercio di carni. Tutta la famiglia è dietro il banco, consiglia e prepara anche una serie di ricette gastronomiche (arrotolati, spiedini, ecc..).
Accettiamo l’invito di David Rossi e Roberto Burroni a visitare la loro azienda, Toscobosco. Siamo nel periodo del tartufo nero e non del bianco migliore, ma è sempre un bel vedere e annusare i profumi che il loro campionario emette. Il prodotto è invitante e loro sono ben assortiti, il primo, David, ha solida conoscenza della materia, il secondo Roberto creatività che lo stimola a percorrere percorsi innovativi di comunicazione. Insomma, non ci si annoia.
E’ indubbio che Pipero fa la differenza, dalla qualità dell’accoglienza, alla pulizia dei coperti, dallo scorrere felice degli stuzzichini iniziali, alla cura del servizio e ai tanti dettagli, che rendono il pranzo piacevole e sereno. Brilla al centro del percorso la sua mitica carbonara, e poco importa secondo noi se si usano spaghetti o rigatoni quando il risultato è questo. Siamo qui però non per la carbonara, ma per il vino. Anch’esso assolutamente piacevole, corposo e ben equilibrato: parliamo del Cabreo Nino, presentato con la sua antica classe da Ambrogio Folonari e poi ben descritto dal figlio Giovanni, come dire che le belle maniere ieri a pranzo hanno avuto la meglio. Usciti fuori siamo ripiombati nella sciatteria di una città che purtroppo sembra averle smarrite.
Italia che non ti aspetti e che non finisce mai di stupire. Vivai di trote ce ne sono tanti, con gli storioni un pò di meno, ma con un Battistero paleocristiano di grande suggestione e ben conservato penso che ce ne siano pochi, anzi questo è l’unico. Che la Fonte che un tempo serviva alle funzioni dei Cristiani, oggi alimenti un allevamento ittico magari può far storcere il naso a qualcuno. Noi crediamo invece che questo curioso abbinamento possa servire a valorizzare entrambi i contenuti: il vivaio e il monumento, e stimolare golosi e appassioanti a visitare questo incredibile luogo.
Uno dei locali più racomandabili d’Italia a tutti i buongustaai è sicuramente questo Mercato Coperto di Gavardo dove troverete Giusy ed Enrico, grandi selezionatori di formaggi da tutta Italia (ed anche altre specialità gastronomiche). Ma è soprattutto sui formaggi bresciani che loro fanno la differenza: taleggi e tome nostrane, per arrivare alle mitiche selezioni di bagoss: troverete il meglio e, per chi non lo conosce, scoprirete un grande formaggio.
Arriviamo quasi per caso a Santa Paolina nella casa di Pellegrino Meoli, che ci travolge con la sua passione e filosofia enoica. Poche migliaia di bottiglie che derivano da alcune piccole parcelle poste lungo il fianco della collina, cura maniacale delle viti, vinificazione in acciaio senza additivi aggiunti, ed ecco il vino nel nostro calice, che si presenta con dei riflessi verdolini, non completamente stabilizzato (ma è ancora giovane), piacevole e lungo con una chiusura leggermente amara.
Il panificio è storico e la nuova generazione, Massimiliano e Daniele, si dimostra capace e vuole percorrere una linea innovativa. Già la bottega offre accanto alla produzione del pane una serie di prodotti di valore (grissini, dolci, pagnottelle ecc..), ci sono anche ottimi distillati e vini importanti, da assaggiare nelle occasioni che di volta in volta vengono programmate. Ora la sfida è ridisegnare il tutto con uno stile funzionale e accattivante, e dare la giusta continuità alle buone ma sporadiche iniziative.
L’amico Paolo Valdastri ci accompagna a scoprire un’azienda vinicola che non conoscevamo: Terre del Marchesato a Bolgheri, che ci viene presentata da Alessandro Fuselli, giovane, ma spigliato e preparato. Una gamma di vini forse un pò troppo estesa e con una serie di etichette che non ti travolgono per appeal, ma la sostanza c’è tutta ed è convincente sia tra i bianchi che i rossi, con particolare apprezzamento per il syrah, decisamente elegante dai tannini nobili e di fine trama.
