Porzionicremona
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • 31 Jul 2026
  • Ristorazione&Ospitalità

    Ristorazione&Ospitalità

    Villa Fenaroli a Rezzato

    Di Redazione Witaly 5 Aprile 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Fa impressione questa Villa Avogadro Fenaroli che accoglie con i suoi larghi spazi. Ben tenuta, pulita, oggi adibita soprattutto ad eventi e matrimoni. Camere comunque ampie e colazione con angolo salutistico.

    5 Aprile 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Joia a Milano

    Di Redazione Witaly 4 Aprile 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mancavo qui da tantissimo tempo, ma come sono entrato mi sono sentito quasi a casa. Con Pietro Leemann c’è piena sintonia culturale, è come riaprire un libro che s’era letto la sera prima e ritrovarsi subito nuovamente nel suo mondo. Il suo percorso lo conosciamo dall’inizio del Joia. Sempre portato avanti con rigore, stile, cultura. I suoi maestri sono stati nell’ordine Angelo Conti Rossini, grande chef ticinese che lo sbalordì con la sua Charlotte Russe quando era giovanissimo, poi Gualtiero Marchesi e Fredy Girardet (per molti il più grande cuoco prima di Ferran Adrià). Ma è stato forse il primo chef a sentire prepotentemente il richiamo dell’Oriente (fine anni ottanta e inizio novanta), visitando Cina, Giappone ed India. Nasce così il primo ristorante dove era bandita la carne, (agli inizi era presente il pesce), che diventa poco dopo vegetariano e anche con larga presenza vegana. Non è solo cucina, ma anche azienda (un orto ad Abbiategrasso), un’Accademia di cucina, una filosofia di vita. I suoi piatti hanno sicuramente rappresentato per moltissimi scettici la scoperta di un’altro modo di presentare ingredienti normalmente negletti e valorizzarli anche esteticamente. Come in questa nostra ultima esperienza, di alto profilo, con una serie di piatti intelligenti e ragionati, un percorso pieno di sapori, di inaspettata forza gustativa (a volte fin troppo), che lascia sazi e soddisfatti…..e pensare che sono quasi solo foglie e radici.

    4 Aprile 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Inkiostro a Parma, cambia lo chef

    Di Redazione Witaly 1 Aprile 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Ci vuole coraggio nel cuore dell’Emilia a proporre una cucina senza una pasta all’uovo e nemmeno un risotto. Ci saranno pure i primi da qualche parte, ma di certo nel lungo menù degustazione che ci è stato servito non se n’è vista neppure l’ombra. Una cucina che guarda decisamente in avanti, che si esprime con creatività ancora prima di iniziare: dal gioco dei nomi (Inkiostro il ristorante, Link ovvero L’ink, inchiostro in inglese, l’albergo di fronte della stessa proprietà), all’architettura modernissima e all’arredo coinvolgente e bellissimo (cantina e toilette incluse). In cucina è arrivato Terry Giacomello, friulano, ma con passaggio importante al Noma. Si esprime con una proposta di alto contenuto tecnico, con un ampio spettro di soluzioni, con un linguaggio estetico di prima qualità. Il meglio (e parliamo di tanta roba) lo troviamo nella frammentazione iniziale: dalle macadamie tostate alla meringa di acqua di mais, dagli gnocchi di bacca rossa alle mezzemaniche di prosciutto, e tanto altro ancora). Di buon livello, ma non così convincenti i piatti più completi come l’astice e il piccione, mancava però proprio il Giacomello quando noi siamo passati e questo la dice lunga sulle potenzialità della cucina. Menzione speciale infine alla buonissima insalata di tuberi, e ai dessert, buoni e originali (e pensare che sono alla ricerca di un pasticciere!)

    1 Aprile 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Sbanco a Roma

    Di Redazione Witaly 31 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Da un’alleanza tra Sforno, pizzeria di grande successo a Roma, e il Birrificio Del Ducato, nasce questo nuovo Sbanco a piazza Zama. Un ambiente caratterizzato da un lungo bancone parallelo alle tante vetrine che si affacciano sulla strada, dove si possono assaggiare una serie di birre artigianali (non solo del Ducato). Subito dopo è il grande forno Valoriani per la pizza (anche 12 insieme) regno di Stefano Callegari che qui ha messo il bravo Valerio Piccirilli. A noi piacciono le pizze di Stefano, non sottilissime, con il cornicione, ma sicuramente più croccanti delle napoletane. Proposte classiche, ma anche nelle tante versioni a sfondo romano ormai collaudate: broccoli e arzilla, cacio e pepe, alla carbonara.

    31 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Per Me a Roma

    Di Redazione Witaly 31 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Si è fatto conoscere, e bene, all’Acquolina, ma la vera carta Giulio Terrinoni se la gioca con questo Per Me molto più ambizioso, per location, per arredo, per una cucina (che accoglie all’ingresso) completamente a vista, per un menù che denota voglia di lasciare il segno. Non ha alle spalle grandissime esperienze, ma ha supplito con doppia passione e partecipazione ad eventi ed iniziative che sicuramente l’hanno maturato. Il tutto si traduce in una cucina che spazia dal mare alla terra, ad ampio spettro, con ricette più evolute di quelle che ricordavamo del precedente locale. Ed il risultato si fa apprezzare di sicuro: ottimo il pane, buona in genere l’attenzione ai dettagli (gli stuzzichini iniziali, la bellezza dei contenitori, la piccola pasticceria), e di livello anche il risultato medio con qualche caduta (l’estetica vira troppo sul rosso, il retrogusto sulle sfumature dolci, i condimenti e le salse sono un pò invasive, l’ingrediente di riferimento è a volte sottotono). Ma il tutto scorre in modo piacevole, con un buon ritmo, un ottimo servizio, con la sensazione che con piccoli aggiustamenti la cucina potrebbe fare un bello scatto in avanti. Con Giulio è in cucina Valerio Romani, mentre la sala è affidata a Flaminia Francia e Fabrizio Picano con Giulio Bruni sommelier.

    31 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Cristina Bowerman al Glass

    Di Redazione Witaly 30 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Cristina è ormai dovunque, segue eventi, congressi, attività di beneficenza…. tutti la vogliono, perchè è intelligente, piena di energia e brava. Fortunatamente sta anche al Glass, la sua sede del cuore da oltre dieci anni ed il Glass è cresciuto con Lei, e con Fabio Spada e tanti bravi collaboratori. Oggi Cristina è più matura ovviamente, più misurata anche nei piatti pur rimanendo fedele al suo stile originario: una cucina con grandi rimandi ad est e ad ovest (ed è proprio l’ovest secondo noi che la contraddistingue, perchè ad est sono in tanti a relazionarsi), con poco legame alle tradizioni (ma per queste c’è il Romeo, altro locale), moderna nelle presentazioni oltre che nei contenuti. Ogni ricetta offre almeno uno spunto interessante, vuoi per l’ingrediente inusuale (il grappolo di uva di mare, il pepe affumicato nelle botti di bourbon) vuoi per il contrasto (la chip di alga con il carpione di ravanello, la bottarga con il cilantro fresco). A volte manca la nota rinfrescante (nelle linguine ai peperoni un pò stucchevoli, come nella triplice carota), ma si rimane poi conquistati dall’ennesima versione (ma ben venga quando è così buona) del cacio e pepe, questa volta con i ricci di mare; dal semplice ma diretto brodo di pollo; dal sorprendente finale con l’insalata dolce di sedano e frutta esotica. Insomma Fabio e Cristina ci sembrano sempre in forma, forse è il Glass che dopo tanti anni avrebbe bisogno di un restyling.

    30 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Prodotti&Vini

    Berlucchi nature al Pagliaccio

    Di Redazione Witaly 30 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    La nuova etichetta di Berlucchi conferma il percorso virtuoso che l’azienda sta percorrendo ormai da qualche anno. Il nuovo “nature” proviene dai migliori appezzamenti, 72 mesi di permanenza sui lieviti, potenza quindi ma anche tanta finezza e classe. Cristina e Arturo (sempre bravi modesti e simpatici) lo hanno presentato proprio prima di Pasqua al Pagliaccio, tutto riservato per l’esclusivo evento. Un menù di rispetto ha accompagnato lo spumante servito a tutto pasto, dove l’unica perplessità è arrivata dai gamberi rossi, da dimenticare.

    30 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Bros a Lecce

    Di Redazione Witaly 25 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Tre fratelli nascono e crescono sani in una bella azienda agricola salentina, una masseria a Scorrano con agriturismo, cavalli, orto, animali. Sembra l’inizio di una bella favola e forse lo é. Floriano, Francesco Giovanni Pellegrino, poco più di mezzo secolo in tre, ma non solo loro: nella nutrita brigata sia di cucina che di sala vanno e vengono facce senza una ruga e sfoderano già tanta professionalità, da vendere.

    Il fenomeno interessante di questo nuovo ristorante aperto nel centro di Lecce all’inizio del 2016 è la sua formula inusuale: i tre fratelli da tempo fanno la spola, anzi, usando una metafora tipica dei giochi infantili di un tempo, giocano a “Ce l’hai” ovvero si passano l’un l’altro come se fosse una staffetta le posizioni da stagisti (e non) nelle migliori cucine del mondo per apprendere il più possibile. Un meccanismo ben oliato che va ormai avanti da qualche tempo. Risultato? Un gruppo che appare molto coeso il cui fine e filosofia quotidiana è bruciare le tappe, non fermarsi mai, continuare a fare ricerca, stimolarsi a vicenda. In un clan che si rispetti ovviamente c’è sempre un “capofamiglia” ed è Floriano. Non mancano le quote rosa: Isabella Osbourne detta Potì, souschef, ma c’è anche una seconda ragazza! I nomi famosi che li hanno voluti nelle loro cucine si sprecano: dai Roca, all’immancabile Noma, Berasategui, Eneko Atxa, Andoni Luis Aduriz Hibiscus a Londra con Claude Bosi, da Alexandre Gauthier a Le Grenouilleres, Ryugin a Hong Kong….Giovanni ha fatto stage da Pierre Gagnaire mentre Francesco in particolare si è appassionato alla pasticceria (infatti nel momento della nostra visita non era presente in brigata) e ha studiato anche da Paco Torreblanca e Jordi Roca. Ci siamo persi nello sciorinare infinito dei nomi da nord a sud, est ed ovest dell’emisfero. I sapori sono intriganti, non copiano palesemente quanto visto nelle nobili cucine altrui ma cercano sempre d’interpretare coerentemente il territorio pugliese, l’essere e dimostrare orgogliosamente l’appartenenza. Ma il resto è altro: ambiente minimalista, design nordico-scarno ma con luci giuste, qualche tocco design, con garbo. Una sala attenta ma ancora in evoluzione, una fin troppa consapevolezza del proprio brand: logo, video, foto, etc. azioni di comunicazione degne dell’addetto stampa di un grande chef, il che non guasta affatto, ci mancherebbe! La politica dei prezzi anch’essa molto assennata data da un giusto giudizio di chi conosce i propri polli. Non è facile inserirsi in un contesto dove regna la tradizione ed i primi tempi sono quelli cruciali: un menu degustazione con vini abbinati a bicchiere 85 euro ci è sembrato davvero centrato ma si mangiano cose sfiziose anche con molto meno. Un plauso alla formula, al gruppo, agli ideali, speriamo che tutto vada sempre meglio, e che tutti mantengano i piedi per terra, il giusto grado di umiltà, senza bruciare le tappe: fratelli ve lo auguriamo di cuore!

    vissuto e descritto da Lorenza Vitali

    25 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano

    Di Redazione Witaly 24 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Aimo e Nadia da tempo ormai vengono raramente e comunque hanno ceduto alla figlia Stefania e a un gruppo di giovani e validi professionisti le responsabilità di questo storico locale. In cucina ci sono Alessandro e Fabio, mentre in sala si muovono con disinvoltura Nicola e Alberto Piras (sommelier). La cucina prosegue nel solco classico a suo tempo tracciato da Aimo Moroni seguendo una regionalità più ampia e composita di quella (toscana) originale. L’attenzione agli ingredienti è antico vanto del locale, ingredienti che vengono selezionati con cura, indicati con il nome del produttore, presentati nel modo migliore. Il nostro doveva essere un lunch breve e veloce, lo è rimasto nei tempi, ma non nel numero degli assaggi: un vero tourbillon servito in un’ora che ha confermato la qualità di una brigata indubbiamente coesa ed attenta. Un percorso gustativo vario ed interessante, con pochissime sbavature, ma con forse pochi picchi assoluti anche se il livello si è mantenuto notevole dall’inizio alla fine. Citiamo almeno l’intramontabile zuppa etrusca, la crema di cicerchie con cicoriella, il piccione e il cannolo dolce finale tra le cose migliori.

    24 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ristorazione&Ospitalità

    Sempre più Roscioli

    Di Redazione Witaly 23 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    45 anni fa li vidi arrivare, papà Marco in testa, ad aprire il forno proprio dietro casa. Da quel giorno non hanno mai smesso di lavorare e di crescere, e i risultati si vedono, via de Giubbonari è sempre più da loro brandizzata e presidiata. Ultima nata, la passione per il caffè, che trova spazio nella nuovissima pasticceria (dolci tradizionali da forno) e che ospiterà nella saletta sul retro degustazioni ittiche con bollicine preziose. E qui arriviamo all’altra grande passione, il vino. Sostenuta dalla straordinaria competenza dei personaggi di sala che si sono avvicendati, l’enoteca è cresciuta tantissimo, si fanno anche dei corsi ed infine è arrivato l’e-commerce. Tutto questo ce l’hanno raccontato l’altro ieri, anche se lo sapevamo, ma noi in un certo senso facciamo eccezione, siamo qui di casa.

    23 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Carica altri articoli

    Le ultime da...

    https://youtu.be/uwWbkIQ4iUE
    La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.
    Facebook
    Tweets by LorenzaVitali

    Newsletter? Iscriviti qui

    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • Pinterest
    • Flickr
    • Youtube
    Footer Logo

    Witaly S.r.l. © 2011-2023 All rights reserved Partita Iva 10890471005 Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati