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  • 26 Jul 2026
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    Ristorazione&Ospitalità

    Pasticcieria Pepe a Sant’Egidio

    Di Redazione Witaly 3 Marzo 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Sosta golosa per salutare Barbara Guerra tra le mille tentazioni dolci di Alfonso Pepe, grande pasticciere campano. E grazie ad Alfonso per le coccole ricevute e le deliziose zeppole che ci ha fatto assaggiare. Ma è sui lievitati tradizionali che forse esprime il meglio: provate la sua Colomba, che si avvia a ripetere il successo del panettone.

    3 Marzo 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Squisito a Sant’Anastasia

    Di Redazione Witaly 25 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dal di fuori è difficile percepire tutto quello che c’è dentro. E’ talmente tanto che si fa fatica a ricordarsene, a volte la presentazione lascia un pò a desiderare, ma la quantità di cose buone e a volte eccellenti è rara a vedersi in così ampia concentrazione. Una bottega, o meglio un concentrato di botteghe gastronomiche che ha pochi rivali e che diventa anche pizzeria e ristorante a mezzogiorno. Così si possono assaggiare i prodotti esposti, dalla pizza al pane con le carni e i formaggi in evidenza. Gran parte è produzione Amodio, e questo è un signor punto vendita dell’Azienda.

    25 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Tamo a Spoltore

    Di Redazione Witaly 25 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    In occasione di Meet siamo stati in questo bel ristorante sulle colline pescaresi. Una formula coraggiosa, un tavolo unico (molto bello) che segna la sala, un arredo moderno, un servizio professionale. Si respira qualità ma anche, per fortuna, calore umano, grazie all’eleganza sottile di Maria Chiara che accoglie i clienti all’ingresso e ad Antonio lo chef che avrà le sue ambizioni, ma resta schivo, riservato, e concentrato sul proprio lavoro. Una serata in allegria allietata da alcuni ottimi vini e da una serie di piatti che testimoniano la buona mano della cucina, il desiderio di puntare in alto, il gran lavoro di una brigata che si destreggia su un’ampia gamma di prodotti, e cerca di approfondire ogni dettaglio. Il risultato è già notevole e di sicuro interesse. Il nostro consiglio è di semplificare qualcosa, qualche elemento ci sembra ridondante, a discapito dell’ingrediente principale, e c’è qualche ripetizione di troppo da evitare (l’aria di qualche aroma spesso ripetuta). Però la visita vale il viaggio, e rimane la voglia di ritornare per vedere la sicura evoluzione di questa bella coppia di giovani che fa ben sperare.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    e l’ingrediente principale che a volte sembra quasi in secondo piano.

    25 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Chiancheria

    Di Redazione Witaly 19 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il chianchiere è il macellaio in Campania. Il nome anticipa il soggetto: la carne. Qui rappresentata in varie tipologie di razze bovine, oltre al maiale. Il tutto sotto ha origine ben certa: l’azienda di Salvio a nord di Caserta, dove ci sono gli allevamenti e le preparazioni. Si può comprare ma soprattutto assaggiare nelle varie tipologie e modi usuali di preparazioni e cotture, non senza qualche ambizione gourmet (parola ripetuta anche nella presentazione). La novità sta proprio nella garaznia di base: carne ci provenienza certa e sicura, e l’assaggio ne conferma le qualità.

    19 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Sorbillo a Roma

    Di Redazione Witaly 19 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Gino Sorbillo ormai fa notizia ovunque vada e anche a Roma il copione è uguale. Qui un tempo c’era Rhome, un bel locale rimasto sempre un pò defilato, mentre di sicuro questo non lo sarà mai. Il personaggio è ormai popolare e amato dal pubblico e da gran parte della critica. Si presenta in chiave 7: 7 vini, 7 distillati, 7 birre 7 oizze cotte a legna. Il 7 porta fortuna? comunque è scaramantico e sulla piazza di Roma Gino non può sbagliare. Il locale è stato rivoluzionato (un tempo intimo e ovattato, ora allegro e sgargiante. Quanto alla pizza ci sembra molto simile all”originale, quindi buona. Abbiamo assaggiato due versioni della classica margherita: una più spessa, la seconda sottile a ruota di carro ancora migliore. I nostri migliori auguri ad una persona che ci ha sempre aiutato fin dalle prime gare di Emergente Pizza dieci anni fa.

    19 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Giulia a via Giulia, Roma

    Di Redazione Witaly 18 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un locale curioso situato proprio all’inizio di via Giulia venendo da Ponte Sisto. Curioso perchè si entra dal Lungotevere e si è al primo piano con il ristorante sotto e alcune camere con una bella terrazza (dove in stagione si può cenare) al piano di sopra. Dentro, anzi sotto, la sala è ampia e affaccia, senza entrata, direttamente su via Giulia. L’ambiente è curato, ma un pò incerto tra un immagine di ristorante gourmet e ilgenere bistrot, in sala è l’esperto Antonello Manias, mentre il titolare è Carlo Maddalena. In cucina Pierluigi Gallo, non lo conoscevamo, è giovane e bravo. Origini campane, cresciuto in Abruzzo, scuola di Niko Romito, è modesto e tranquillo. I suoi piatti non cercano l’effetto, non sono particolarmente curati sul profilo estetico, non hanno il dettaglio tecnico che fa la differenza, ma dobbiamo ammettere che in genere sono buoni, sensati e non banali. Si potrebbe definire un confort food dove la sostanza e il gusto sono al centro dell’attenzione e questo non è poco. Il piatto meno convincente? una triglia in carrozza dove il pesce è un pò penalizzato, tra i migliori invece il polpo e i tortelli. 

    18 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Quartopiano a Rimini

    Di Redazione Witaly 18 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Non ti sembra di stare in Italia al Quarto piano di questo funzionale palazzo congressuale alla periferia di Rimini, dotato di un comodo parcheggio. A riportarti nei confini ci pensa la cucina, affidata al bravo Silver Succi, il migliore forse dei tanti allievi di Gino Angelini, con una cucina che è legata al territorio, interpretato con una finezza che è rara a vedersi in riviera romagnola, quasi del tutto priva di pesanti rimandi dialettali. Le cose migliori? la leggera ed elegante tartare, il bilanciato fagottino di crostacei, cotture meno precise nei cannelloni e nell’ombrina un pò troppo sovrastata. Anche la sala, e siamo al completo, si muove bene e con un buon ritmo. In conclusione un locale poco tipico, ma dove il territorio è più rispettato che altrove.

    18 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Osteria Azzurra a Riccione

    Di Redazione Witaly 13 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Nuovo look per l’Azzurra, un ristorante famoso e sempre pieno negli anni a cavallo del duemila, ma che comunque ha saputo poi reagire alla crisi che ha colpito una certa ristorazione. Ha cambiato varie formule, forse troppe, e quest’ultima arriva fino al nome: Hosteria Azzurra. Quindi volutamente un downscaling che però non intacca la qualità della materia prima. Al piano di sopra viene servita una formula originale: “fritti a metro” con tre soluzioni e piatti da 25cm, 50 cm, 100 cm. Sotto è più l’Azzurra di sempre con dei piatti anche giocosi come la pizza liquida  e l’uovo strapizzato, con un’ottimo pane piadina e anche grissini di piadina, e poi la griglia a far da padrone. La carta dei vini è leggermente ridimensionata rispetto al passato, il servizio cortese e puntuale di Alessia Dicanio e, sempre presente in sala, Maurizio Signorini, ristoratore esperto come pochi.

    13 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Villa Rosa Riviera a Rimini

    Di Redazione Witaly 10 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’ albergo è  carino e confortevole, ma quello che fa la differenza è la proposta gastronomica: a colazione, all’apertivo, “Panenostro” (questo è il nome) ti dà una scarica di allegria, di cibo sano preparato sotto ai tuoi occhi, servito con sorrisi e garbo.

    10 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Campamac a Barbaresco

    Di Redazione Witaly 10 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Si autodefiniscono “osteria di livello”. Aggiungiamo di gran livello. Si sono messi in due: Paolo Dalla Mora e Maurilio Garola, e le hanno pensate tutte. Tre monoblocchi di cucina divisi in due spazi accolgono il visitatore che quasi ci passa dentro e così ha modo di vedere attrezzature fantastiche (non manca il rotissieur e un mantecatore evoluto), pentolame, ecc.. tutto di livello. Il percorso  prosegue attraverso grandi frigoriferi con vetrata che contengono altro ben di Dio: formaggi, salumi, carni con stagionature fino a 60gg. A questo punto è d’obbligo una deviazione in cantina, un mondo a parte, curato anche questo nei dettagli e con grande eleganza. Entriamo finalmente nella bella e grande sala: troneggia il carrello dei formaggi, profuma l’aria il cestino del pane a lievito madre fatto sempre in casa, e il tartufo che spande il suo profumo. Le sedute sono ampie ed accoglienti perfino attrezzate per la ricarica dei cellulari ed in toilette la linea dei saponi è anch’essa particolare. Molto viene raccontato nel menù (un foglio gigantesco), altro al tavolo dove ritroviamo il  bravissimo Germano Morina, titolare un tempo dell’Ostu de Baloss a Saluzzo. E ritroviamo in cantina un altro gran professionista: Pier Bergadano, un tempo alla Pergola di Vezza dove poteva contare su una cantina da sogno, ma anche qui come detto sopra non è messo male. La cucina è giustamente materica, punta tutto sulla sostanza e cerca (e ci riesce) di rispettarla. Buona la battuta, buona la variante del plin, grande carne quella della bistecca per finire con un buon gelato e il tutto accompagnato da un gran pane. Un investimento sicuramente importante, un segno indiscusso del valore che sa esprimere questo territorio a livello enogastornomico.

    10 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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