Una delle più grandi tenute d’Italia, ben 1700 ettari, comprende un borgo storico centrali e una trentina di casali sparsi nel bosco. Siamo nel cuore interno della Toscana tra Siena e Grosseto, non molto conosciuto e frequentato, eppure è bellissimo. Una strada in terra battuta Vi porterà su al Castello, che come dicevamo è un borgo, con il nucleo centrale, l’albergo vero e proprio, la spa e altre costruzioni che ne allungano la prospettiva. Il restauro è stato esemplare, la cura suprema e la visita doverosa per chi vuol conoscere le tendenze, gli stili, le aspettative di una clientela di rango. Bella è la parte centrale, ancora di più i vari casali, alcuni sono stati venduti in multiproprietà, ma sono veramente di classe e di pregio.
Varie
Siamo in punta al Gargano quasi vicino all’Albania. La geografia aiuta a rendere particolare il posto, ed il centro storico completa l’opera. Un bel Castello domina la collina, poi le viuzze a scendere verso il mare offrono mille scorci suggestivi. Un posto da vedere e vivere, meglio fuori stagione che in estate quando la popolazione si moltiplica e la serenità lascia posto all’ inevitabile confusione.
Apricena profuma di Gargano, ma è ancora in pianura poco distante da San Severo. Un grosso borgo agricolo poco conosciuto senza turismo, ma che ha una serie di prodotti e botteghe notevoli. La bottega di eccellenza è la macelleria dei Sabatino, ma intorno all’effervescenza di Michele che da qualche tempo si spinge anche lontano per far conoscere la qualità delle sue carni, si sono radunati anche altri bravi produttori di olio e sottoli. Un borgo quindi che riserva non poche sorprese gastronomiche.
Questo è stato il primo sogno di Peppe Zullo: costruire sulla collina in alto che domina Orsara, con magnifica vista sul centro storico (di notte particolarmente suggestiva), la sua struttura per eventi. Qui è nata la prima sala per banchetti che è poi stata superata dal nuovo complesso di Villa Jamele (vedi post). Il nome è romantico e veritiero, al centro del paese infatti c’era il Cinema Paradiso e Peppe è riuscito a comprare l’antico proiettore a bobine che oggi fa bella mostra di se nella cantina. La cantina si vede poco, perchè è sotto la vigna, ma rappresenta una realizzazione architettonica non da poco, per altro giustamente premiata alla biennale di Venezia. Si compone di una serie di stanze emozionali che portano alla cantina vera e propria che è alla sommità, ma anche essa nascosta perchè sopra ci sono 5 camere per gli ospiti. In basso all’entrata è invece il ristorante dove Peppe Zullo a vista si diverte a improvvisare una cucina semplice e gustosa, un pò naif, ma quasi didascalica per come mette in risalto i prodotti dell’orto.
