In giro per Leuven, cittadina universitaria, piena di colleggi e quindi animata da tantissimi ragazzi. La sera intorno all’Oude Markt, si animano mille locali e la buona birra di certo non manca.
Varie
D’altra parte del “ring”, la circonvallazione di Leuven, all’altezza delle belle e antiche prigioni, è questo antico ristorante, dal nome lungo e complicato: Het Land aan de Overkant, che due anni fa è stato completamente rinnovato, e offre oggi un ambiente moderno e piacevole aperto sul giardino sul retro, con tavoli di acciaio e legno ben distanziati e un atmosfera di indubbia classe e eleganza. Anche la cucina è affidata a mani giovanissime, mentre in sala c’è tutta la professionalità dell’esperto Luc, da anni in campo, che tra l’altro conosce i migliori locali e botteghe della zona e Vi consiglierà al meglio su dove andare. Un bel posto dove la cena scorre lieta, senza pretese e sorprese.
Dall’altra parte di città, nella zona industriale vicino alla fabbrica della Stella Artois, la più nota delle birre belghe, è il ristorante più noto e di successo di Leuven: Luzine. Due chef e un patissier al comando: Jeroen Meens, Koen Tossyn e Didier Deroover. Dal di fuori è un capannone, dentro sembra una discoteca, arredata come da noi era di moda negli anni novanta. Sempre pieno , bisogna prenotare con almeno tre settimane in anticipo. Ci siamo accontentati di fare un giro.
A Lorenzo Piccione, che abitualmente vive a Milano, dobbiamo il piccolo gioiello di Pianogrillo, un’azienda a 360° che è partita da una piccola produzione di qualità sull’olio extravergine di oliva, per poi recentemente allargarsi all’allevamento di neroibleo. Sono queste piccole nicchie di qualità che servono da esempio e traino al territorio.
Profumo di Russia al Sofitel
Capodanno russo al Sofitel, con una curiosa e interessante serata a quattromani (italo e russe) dei due chef dell’albergo e dell’ambasciata con un rimbalzo continuo di sapori. Il tutto accompagnato da una serie di belle immagini e famose canzoni. Insomma verrebbe voglia di andarci, anche se siamo in pieno inverno russo!
La Famiglia Faro, proprietaria dei grandi vivai Faro, ha anche ristrutturato questo antico palmento per costruirci accanto una grande serra per eventi e un futuro parco botanico. Sorprende la cura maniacale del particolare, la bellezza del recupero, la qualità degli interventi effettuati. Merita veramente la visita.
