Da Luigi è uno dei più datati ristoranti italiani in città. Oggi Luigi non c’è più e da anni sono arrivati nuovi soci che ci lavorano dentro e fa piacere vedere come praticamente tutto il personale sia italiano, anche il pizzaiolo. Siamo qui ad aspettare Leonardo e Piera venuti con il furgone delle attrezzature direttamente da Alma e Diego e Giorgia arrivati in aereo. Ci si ritrova tutti per mettere a fuoco le ultime esigenze e necessità, e si assaggiano i buoni piatti che lo chef ha fatto per noi. Buona anche la pizza che abbiamo voluto provare.
Varie
Piovono meatballs a Stoccolma
In Svezia sono un’istituzione, più degli hamburgher e non capiamo perchè non avvenga lo stesso da noi che potremmo produrre più varietà e soprattutto più abbinamenti convincenti. Stiamo parlando delle polpette che andiamo ad assaggiare in questo bel locale dove l’Italia è ben conosciuta attraverso degli ottimi prodotti. Ne assaggiamo 4 tipi che vengono comunque accompagnati dalla stessa salsa e contorno (un purè di patate). Le migliori? quelle all’agnello.
Approfittiamo del bel tempo, anche se freddo, per andare alla punta orientale dell’arcipelago di Stoccolma. Un bellissimo viaggio tra una natura splendida popolata da oltre 20000 isole, altrettanti canali. Ogni famiglia ha qui la sua casina e la sua barca.
Finale Europea del Bocuse d’Or, in gara a rappresentare l’Italia è Diego Rigotti. La selezione e gli allenamenti sono stati fatti in tempi molto brevi, ma la speranza è tanta, abbiamo tutti lavorato e in tanti per sostenerlo e oggi siamo qui a Stoccolma per l’evento cruciale. Mercoledì Diego sarà in gara e giovedì si conosceranno i 12 finalisti per Lione 2015. Speriamo che Diego ce la faccia, se lo merita per la serietà e l’impegno.
Bocuse d’Or Europe 2014 – Gastronord & Vinordic – Mässvägen 1, Älvsjö
STOCCOLMA 7 – 8 MAGGIO 2014
La selezione italiana del Bocuse d’Or, tenutasi all’interno di Casa Sanremo durante i giorni del Festival della Canzone Italiana, ed organizzata da Luigi Cremona e da Witaly, ha visto trionfare Diego Rigotti, nato ventotto anni fa ed ex alunno dell’Istituto Alberghiero di Tione. Nel suo passato notevoli di citazione sono le sue esperienze nelle cucine di chef del calibro di Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco e Andrea Berton per poi approdare in Francia. Ora il talentuoso chef lavora nel ristorante Maso Franch di Giovo (TN). Sarà quindi Diego il rappresentante della cucina e della cultura gastronomica italiana alla Selezione Europea del Bocuse d’Or, mercoledì 7 e giovedì 8 a Stoccolma contro altri 20 vincitori delle selezioni nazionali di altrettante nazioni. Diego Rigotti, già vincitore del premio Miglior Chef Emergente di Italia 2012, avrà il compito di far arrivare l’Italia alla finalissima che si svolgerà, come tradizione, a Lione nel 2015, e di tentare di scalfire il dominio che, negli anni e nelle precedenti edizioni, è storicamente dei candidati scandinavi e francesi. Il suo coach per l’occasione sarà Michel Magada, raffinatissimo chef che ha collaborato per anni con il topo chef Senderens a Parigi e per molti anni al fianco di Gualtiero Marchesi.
Diego in queste settimane si sta allenando presso l’Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, per affinare, con il prezioso aiuto delle professionalità che la struttura parmense sta mettendo a sua disposizione, il suo gusto e il suo senso estetico in vista della competizione. Per vincere le selezioni europee del Bocuse d’Or Diego sta studiando a fondo le sfumature delle materie prime che verranno utilizzate all’interno della competizione. L’obiettivo del nostro chef è quello di rimanere fedele alla tradizione gastronomica italiana, pur avvicinandosi ad una mise en place e ad un gusto più vicino allo stile della cucina internazionale.
Diego Rigotti ci ha parlato dei suoi piatti – uno a base di carne e uno di pesce – che presenterà a Stoccolma il 7 e 8 maggio 2014: «In questa competizione ci sono dei temi e dei prodotti di base prestabiliti: per il piatto di pesce il merluzzo carbonaro, la cozza e l’ostrica mentre per il piatto di carne la coscia di maiale, il sangue e il budello. Quindi l’idea del piatto è nata dall’uso di questi ingredienti, ma abbiamo voluto valorizzare queste materie prime, dando un tocco di italianità e riproponendo, attraverso tecniche innovative, i temi culinari della cucina tradizionale italiana. Ad esempio il baccalà mantecato, il sanguinaccio con la verza, il timballo di maccheroni, fave e pecorino».
A supporto del nostro chef alcune tra le aziende più importanti nel mercato italiano: Sanpellegrino, Nespresso, De Cecco, High Quality Food, Calvisius, Le Creuset, Simand, Terrylife. Ma non solo: ci aspettiamo che molti italiani arrivino a Stoccolma per fare il tifo a Diego, a cominciare dalla nutrita comunità di nostri connazionali che vivono in Svezia.
Una vetrina sì e una no, è un tripudio di offerta gastronomica, soprattutto quella con tanto burro che ti fa gola. Più di Bologna è Mantova città grassa, ma anche bella e affascinante. Tra gastronomie, panetterie, pasticcerie non c’è scampo e perfino la lattuga è burrosa e croccante. Molte le trattorie, quelle datate, come Ai Ranari e dell’Oca, una di fronte all’altra. Altre alternative sono più moderne e giovanili come il simpatico Civico tre e a fianco il Giallozucca. La migliore? La Cucina in via Oberdan, un ambiente semplice, moderno, con un servizio veloce e cortese e un prezzo calmierato. Si mangia intorno ad un tavolo, in modo informale e si fanno anche due chiacchere con i vicini.
